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Helichrysum albo-brunneum
strawflower
Garten-Strohblume
XT10649, raw development in DxO PhotoLab 5.5, uncut
Lago Isoba (León), en buena compañía con dos fenómenos. Practicando la panorámica con larga exposición. No fue lo buscado, pero aquí el resultado.
Interno della chiesetta di SAN GIORGIO, lungo il Sentiero del Viandante, in territorio di Mandello del Lario, al confine con Abbadia Lariana
Interior of the small church of San Giorgio, along the path: Sentiero del Viandante, in the territory of Mandello del Lario, on the border with Abbadia Lariana
In quanto secoli orsono fui insignito del titolo di Maestro d’Arte (aleatorio appellativo di cui raramente mi permisi lo sfoggio) concedetemi di chiudere l’anno fotografico con questa immagine.
Since centuries ago I was awarded the title of Master of Arts (a random title that I rarely allowed myself to display), allow me to close the photographic year with this image.
Tento quindi una breve descrizione del magnifico apparato figurativo ad oggi visibile, che ci appare come un delizioso albo da sfogliare:
Parete di sinistra: in alto il Paradiso con i Beati, fra cui San Pietro da Verona con la mannaia nel cranio; in basso il Limbo e il Purgatorio raffigurati da un coeso gruppo di anime in attesa.
Ancora in alto: la Madonna attorniata dagli angeli, sotto: la
Resurrezione dei Morti con numerose tombe dalle quali via via si snoda una processione verso la Porta del Paradiso ( dipinta sotto la finestra settentrionale della chiesa) dove vi sono raffigurati San Pietro in abiti papali e con le chiavi nella mano destra, e San Paolo con la spada. Sotto San Pietro c’è una bellissima acquasantiera con due croci in bassorilievo.
In fondo le Opere di Misericordia in altrettanti quadri incorniciati (Dare da mangiare agli affamati; Dare da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Confortare gli ammalati; Alloggiare i pellegrini; Visitare i carcerati; Seppellire i morti).
Parete di destra: L’Inferno con in alto i Sette Vizi Capitali (le scritte: AVARICA, INVIDIA, ACIDIA, IRA, GVLA, LVXRIA, SUPBIA); di sotto è raffigurato un monte spaccato in due dal quale si affaccia un demone rivolto ad alcune anime ignude. Un cartiglio riporta: CHI IN QVESTO LOCO VEGNERA’ MAI NON… (e boh)
Altri dannati vengono presi a martellate da due demoni, in una sorta di contrappasso sottolineato dalla scritta: QVISTI CHE BATVTI SONO QVILI CHE FALSANO LA MONETA.
Appena sotto vi è un gran pentolone ribollente, alimentato da un fuoco, con immersi altri dannati fra i quali una figura col cappello da cardinale mentre viene anche strangolato da un lungo serpente.
Quindi ecco un grande demone, rimasto solo in silhouette, probabilmente intento a divorare dei dannati anch’essi ignudi e cotti a puntino.
A destra, metà parete è interamente occupata dal grande albero dei supplizi con i dannati infilzati nelle spine e i cartigli dei relativi peccati: DUCHI FALSI; NOTARI FALSI; MEDESI FALSI; SVGNORI FALSI; MOLINARI FALSI; PELIZARI FALSI; SOLADORI FALSI, CALZOLARI FALSI; RECAMODORI FALSI, PETENADORI FALSI; BARBERI FALSI; FORNARI FALSI; BARONI FALSI; MARCHESI FALSI; CAPITANI FALSI; PISCATORI FALSI; TESsITORI FALSI; e quindi la scritta: QVESTI SONO LI SCOMUNICA… GLI CHE BIASTEMA LE VANITATE.
In quanto paese di Lago, i falsi pescatori suonano alquanto singolari, come anche l’importanza della pena per i falsari di moneta, evidente florida attività a quei tempi.
Nella metà inferiore del tronco domina un giallo demone alato con i piedi ad artiglio contenente la testa di un personaggio non identificabile (una probabile aggiunta in un momento successivo) e sormontato da uno strano rettangolo arabescato (la copertina di un Corano?).
Alla base dell’albero il cartiglio: ARBOR MALA NO POTEST BONOS FRVCTVS FACERE e, più sotto altre schiere di dannati accolti da quattro diavoli e alcune zone irrimediabilmente rovinate.
Infine, a destra in basso, due mitre vescovili appoggiate in terra. La mitria è un attributo di San Bernardino, per cui l’effige sul tronco potrebbe essere sua, altrimenti potrebbe significare che i due vescovi hanno fatto una brutta fine.
Al centro, nella mandorla, il Cristo Pantocratore in trionfo, affiancato da dodici Angeli e due figure di sapienti, o evangelisti non accreditati, alle estremità. Di sotto: figure di Santi, Profeti e Cori Angelici, il tutto arricchito anche qui di cartigli con scritte.
Il bellissimo affresco nell'abside, di epoca antecedente, rappresenta Cristo in Croce con la Maddalena, la Madonna, Giovanni evangelista con in mano il Libro, San Pietro con le chiavi e (alla destra delle due donne) SAN GIORGIO, eretto, con armatura e lancia mentre schiaccia con un piede un drago serpentone. Sullo sfondo una raffigurazione di torri, campanili, case e cinta muraria di una città at similia di certi affreschi toscani, per cui assolutamente inusuale da queste parti, segno che l’autore fu dedito ai viaggi o alla conoscenza.
Il soffitto della chiesa non è decorato in quanto interamente occupato dalle travi di sostegno del tetto, disposte in armonica ed elegante trama lignea.
per chi è arrivato fin qui:
Auguri per un sereno Anno Nuovo
😇😄
💕🌈
La tomé en el Collado de Pandébano, en el Macizo Central de los Picos de Europa.
Muchas gracias por la visita.
The coal tit or cole tit, (Periparus ater), is a small passerine bird in the tit family, Paridae. It is a widespread and common resident breeder in forests throughout the temperate to subtropical Palearctic, including North Africa. The black-crested tit is now usually included in this species.
Taxonomy and systematics[edit]
This species was first described by Carl Linnaeus in his landmark 1758 10th edition of Systema Naturae. Linnaeus' primary reference was his earlier Fauna Svecica, whose cumbersome pre-binomial name Parus capite nigro: vertice albo, dorso cinereo, pectore albo ("black-headed tit with white nape, ash-grey back, white breast") became the much simpler yet no less unequivocal Parus ater. This name – meaning "dusky-black tit" – was simply adopted from older ornithological textbooks, ultimately going back to Conrad Gessner's 1555 Historia animalium. He gave no type locality except "Europe", but his original description refers to the population inhabiting Sweden (which is consequently included in the nominate subspecies today).[3] The current genus name, is Ancient Greek peri plus the pre-existing genus Parus. The specific ater is Latin for "dull black"
Cap Corse
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Creo recordar que era de noche cuando estábamos cruzando el puente de la Jaya, en Poncebos, donde comenzamos la subida hasta el refugio de Vega Urriello. Fuimos por Bulnes, las canales de Balcosín y Camburero y por el Jou Lluengo, para llegar unas cuatro horas después al refugio Delgado Úbeda, junto al Naranjo de Bulnes; son 1700 m. de desnivel y dado que no somos Kilian Jornet, pues no está mal. Como hacía mucho frío en el refugio, nos bajamos hasta la Terenosa, donde daba el sol y se estaba mucho mejor. Algo más abajo tomé la foto, en la que se aprecia el Pico Urriello, el Neverón de Urriello y los Cuetos del Albo. La hora no era la mejor para hacer la foto, pero no había apenas calima y se aprecia bastante limpia. La he pasado a b/n, aunque en color también está bonita.
Como siempre, se ve mejor algo más grande, pulsando L y F11.
Muchas gracias por la visita.
Tazette (Narcissus tazetta), auch Strauß-Narzisse, Bukett-Narzisse oder Mehrblütige Narzisse genannt, am Monte Albo.
Sardinien, 19.04.2019
Red squirrel (Sciurus vulgaris) perched ona branch with a nut (hazelnut or maybe an acorn) in its mouth.
Wiewiórka (Sciurus vulgaris) siedząca na gałęzi z orzechem (laskowym albo żołędziem) w pyszczku.
Orchidea macchiata varietà a fiore albo
La Concordia (nome scientifico Dactylorhiza maculata (L.) Soó, 1962) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, spontanea nei luoghi freschi.
Il nome generico (dactylorhiza) è formato da due parole greche: “dito” e “radice” e si riferisce ai sui tuberi suddivisi in diversi tubercoli (tuberi a forma digito-palmata). Il nome specifico (maculata) fa riferimento alle foglie macchiate.
Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Orchis maculata, proposto dal botanico e naturalista svedese Carl von Linné (1707 - 1778) in una pubblicazione del 1753, modificato successivamente in quello attualmente accettato (Dactylorhiza maculata), proposto dal botanico ungherese Károly Rezső Soó (1903 – 1980) nel 1962.
In lingua tedesca questa pianta si chiama Geflecktes Knabenkraut
in francese si chiama Orchis tacheté
in inglese si chiama Spotted-orchid
* Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurosiberiano - Paleotemperato.
* Diffusione: questa specie è presente comunemente su tutto il territorio italiano (è dubbia la presenza in Sardegna). Sui rilievi europei è ovunque presente (manca solamente sui Monti Balcani). È diffusa anche in Asia settentrionale. Questa è stata trovata in una zona collinare del Bearn (Aquitania, Francia)
* Habitat: predilige luoghi soleggiati in pianura o collina; si può trovare nei prati lievemente umidi, ma anche nel sottobosco di boschi radi ed aridi, in zone a cespuglieti, presso i bordi di ruscelli. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, con basso valore nutrizionale del terreno che deve essere mediamente umido. In particolare per questa specie si individua una lieve preferenza per terreni acidofili e igrofili.
* Diffusione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 2200 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano, subalpino e in parte alpino.
Qui siamo in Francia, nel Bearn
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Milchweißes Knabenkraut (Neotinea lactea) am Monte Albo. Diese großblütige, auf Korsika und Sardinien vorkommende Form wird gelegentlich auch als Korsisches Knabenkraut (Neotinea corsica) bezeichnet.
Sardinien, 19.04.2019
Milchweißes Knabenkraut (Neotinea lactea) am Monte Albo. Diese großblütige, auf Korsika und Sardinien vorkommende Form wird gelegentlich auch als Korsisches Knabenkraut (Neotinea corsica) bezeichnet.
Sardinien, 19.04.2019
Prossimo a Lula è il Mont'Albo, recentemente dichiarato dall'Unione europea SIC (Sito di Interesse Comunitario): esso ospita numerosi endemismi animali e vegetali. La zona presenta alcuni villaggi nuragici. Il suo nome, tradizionalmente fatto risalire ad una denominazione latina (Julia) frequente per gli insediamenti romani, secondo alcuni studi significherebbe invece: Sacro al Dio dei boschi. Fu certamente abitata dai romani: lo testimoniano le miniere di "Argentaria" , "Guzurra" e "Sos Enathos", attive fino ad un decennio fa. È meta di numerosi pellegrinaggi verso il santuario campestre di San Francesco, famoso in tutta l'isola. Numerose le citazioni da parte del premio Nobel Grazia Deledda nella sua produzione letteraria.
Lula ha un passato minerario, legato allo sfruttamento delle miniere di Sos Enathos, S'Arghentaria e Guzzurra, ora inserite all'interno dei percorsi del Parco Geominerario della Sardegna. A Lula si ebbe uno dei primi scioperi dei minatori, contro la società mineraria Jacob, il 16 aprile 1899.
The exhibition "Estonian artist August Albo - painter of beauty experiences from New York" in the Allee gallery
Sardisches Manns-Knabenkraut (Orchis mascula subsp. ichnusae) und Stern-Anemone (Anemone hortensis) am Monte Albo.
Sardinien, 19.04.2019
Pourquoi "admirable" ? par les soins que la femelle apporte à sa ponte. En été, on voit les femelles qui transportent leurs œufs dans un cocon de soie parfaitement sphérique qu’elles tiennent entre leurs chélicères (petites pinces). Peu avant l’éclosion, la pisaure dépose ce cocon dans une toile en forme de dôme dans la végétation où aura lieu l’éclosion. Cette toile est une sorte de nurserie, une « nursery web spider ».
Why "admirable"? by the care that the female brings to her laying. In summer, females are seen carrying their eggs in a perfectly spherical silk cocoon that they hold between their chelicerae (small claws). Shortly before hatching, the pisaure deposits this cocoon in a dome-shaped web in the vegetation where the hatching will take place. This web is a kind of nursery, a "nursery web spider".
REMARQUES : Chez la plupart des espèces d’araignées, le mâle qui s’approche de la femelle pour s’accoupler court le risque d’être dévoré. Les mâles de Pisaura mirabilis ont élaboré une stratégie qui leur offre 6 fois plus de chance de ne pas être victime de cannibalisme. Ils offrent à la femelle un « présent nuptial », une proie qu’ils ont capturée. L’accouplement peut avoir lieu pendant que la femelle consomme son cadeau. Cela ne réussit pas à chaque fois, la femelle préfère parfois dévorer le mâle, parfois elle prend le cadeau et s’en va... (Toft and Albo, 2016. The shield effect : nuptial gift protect males against pre-copulation sexual cannibalism. Biol.Letters 12).
COMMENTS: In most spider species, the male that approaches the female to mate runs the risk of being devoured. The males of Pisaura mirabilis have developed a strategy that offers them 6 times more chance of not being a victim of cannibalism. They offer the female a "nuptial present", a prey they have captured. Mating can take place while the female consumes her gift. This does not succeed every time, the female sometimes prefers to devour the male, sometimes she takes the gift and leaves...
Source : www.quelestcetanimal.com/arachnides/la-pisaure-admirable/
[polski tekst niżej]
I uploaded this photo to the WRP gallery in the second half of the 2000s. Then, doing a remake of photo processing for my Polish flog that now is being transferred here, I have left the original stuff. Even if maybe not every fact fits today, let me keep this, here after translation.
Golce... Golce is a village, located by a railway line (even two lines - there is also the broad gauge LHS). The passenger trains are running there but in Golce none stops, despite the existence of the platform (indeed, devastated heavily, but always a platform). Moreover, if any citizen of Golce would like to show the train for example to his young offspring, he can do it either very early in the morning (around 6:20 am) or quite late at night (around 10:30 pm), because only in these two moments there's a chance of spotting a train there. If for instance he chose the early morning of August 5, 2006, he would see the express train number 26101, named "Hetman" and the heading locomotive SU45-135 from Lublin depot, temporary residing in Zamość only to service this pair of trains every day. Children in Golce have something to enjoy anyway, because in previous years it was much worse with spotting the train. Fortunately, to see a freight train, regardless of broad-gauge or standard-gauge, it is enough to spend some time on the platform in Golce not necessarily in very early morning or late night.
Photo by Jarek / Chester
Tę fotkę wrzuciłem na galerię WRP w drugiej połowie lat dwutysięcznych. Potem, robiąc remake obróbki zdjęcia na mojego floga, zostawiłem oryginalny opis. I dalej go tu zostawię, nawet jeśli nie wszystko jest dzisiaj aktualne.
Golce... Golce to taka wioska, położona przy linii kolejowej (a nawet dwóch - jeszcze jest LHS), po której poruszają się pociągi pasażerskie. Jednak w Golcach żaden pociąg pasażerski nie staje, mimo peronu (fakt, zdewastowanego niemożebnie, ale zawsze peronu). Mało tego, jeśli obywatel Golców chciałby swojemu młodemu potomstwu pokazać taki pociąg pasażerski, musi to zrobić albo dość wcześnie rano (coś ok. 6:20), albo dość późno w nocy (ok. 22:30), bo tylko wtedy taki pociąg przez Golce przejeżdża. Jeśliby wybrał ranek 5 sierpnia 2006, zobaczyłby ów pociąg, o numerze 26101, nazwie "Hetman" i obsłudze trakcyjnej w postaci lokomotywy SU45-135 z Zakładu Taboru w Lublinie, czasowo mieszkającej w Zamościu celowo do obsługi tych unikalnych dla Golców pociągów. Dzieci w Golcach w sumie i tak mają się z czego cieszyć, w ubiegłych latach potrafiło z tą widzialnością pociągów być znacznie gorzej. Na szczęście i wtedy i teraz, aby zobaczyć pociąg towarowy, obojętnie czy szeroko- czy normalnotorowy, starczy poświęcić niewiele czasu, ślęcząc przy linii w Golcach.
Fot. Jarek / Chester