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«Prendere possesso dello spazio è il primo atto di ogni cosa viva, uomini e animali, piante e nuvole, una manifestazione elementare di equilibrio e continuità. L'occupazione dello spazio è la prima prova dell'esistenza».

(Le Corbusier - sottolineando il rapporto tra architettura, scultura e pittura)

 

L'attualità di questo pensiero ben si addice alle opere realizzate, dall'artista spagnola Mariangeles Guil Làzaro, nel piazzale antistante il Tribunale di Gela. L'ambiente influenza l'opera come dimostra il gioco di luci che ripropone la cultura mediterranea dandoci l'idea di palme e giochi d'artificio tipici delle feste patronali.

L'opera di Guil è realizzata con materiali ferrosi, il ferro è zincato. Enormi e alte lastre di ferro colorato con diverse tonalità: dal verde all'arancio al giallo; dal blu, al verde al rosso. Enormi raggi colorati, un ventaglio di colori che svettano verso l'alto, verso il cielo, quasi a voler rappresentare un atto liberatorio: di pace, serenità e speranza. La stessa artista che parla di fuochi di luce, una luce realizzata con l'uso del colore che dà vita e vitalità all'opera. Le opere di Guil rompono la monotonia, il silenzio di uno spazio che viene vissuto, principalmente, all'interno. Il colore dà vita a questo spazio.

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«Taking possession of space is the first act of every living thing, men and animals, plants and clouds, an elementary manifestation of balance and continuity. The occupation of space is the first proof of existence ».

(Le Corbusier - emphasizing the relationship between architecture, sculpture and painting)

 

The relevance of this thought is well added to works of art, by the Spanish artist Mariangeles Guil Làzaro, in the square in front of the Court of Gela. The environment influences the work as evidenced by the play of lights that re-proposes the Mediterranean culture giving us the idea of ??palm trees and fireworks typical of patronal feasts.

Guil's work is made of ferrous materials, iron is galvanized. Huge and tall colored iron plates with different shades: from green to orange to yellow; from blue, to green to red. Huge colored rays, a range of colors that rise upwards, towards the sky, as if to represent a liberating act: of peace, serenity and hope. The same artist who speaks of fires of light, a light created with the use of color that gives life and vitality to the work. Guil's works break the monotony, the silence of a space that is mainly lived inside. Color gives life to this space.

 

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L' esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che bisogna riempire di senso, sempre e comunque

 

Enzo Jannacci

ci lasciava il 29 marzo 2013

 

Genova Nervi, il mare

  

Space _ Life

L’infinito è lo spazio che si concede la meraviglia.

Tutto il resto ha confini, strade già fatte, finali già visti.

(Fabrizio Caramagna)

...da un' idea di scala...

Negative space - Crazy Tuesday Theme - 7DWF

Fakemanipulation

I portici della piazza centrale del piccolo borgo di Venaria Reale, che sorge proprio accanto alla grande reggia sabauda

" ………………………."

 

“………………………..”

  

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click to activate the icon of slideshow: the small triangle inscribed in the small rectangle, at the top right, in the photostream;

or…. Press the “L” button to zoom in the image;

clicca sulla piccola icona per attivare lo slideshow: sulla facciata principale del photostream, in alto a destra c'è un piccolo rettangolo (rappresenta il monitor) con dentro un piccolo triangolo nero;

oppure…. premi il tasto “L” per ingrandire l'immagine;

 

Qi Bo's photos on Fluidr

  

Qi Bo's photos on Flickriver

  

www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-...

  

www.fotografidigitali.it/gallery/2726/opere-italiane-segn...

 

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All the photos I present were taken in the town of Taormina and its surroundings (Sicily); I made photos related to "street photography";

I tried to capture the essence of minimal photographic stories, collected walking down the street ... in search of fleeting moments ...

For some photographs I used a particular photographic technique at the time of shooting, which in addition to capturing the surrounding space, also "inserted" a temporal dimension, with photos characterized by being moved because the exposure times were deliberately lengthened, they are confused -focused-imprecise-undecided ... the Anglo-Saxon term that encloses this photographic genre with a single word is "blur", these images were thus created during the shooting phase, and not as an effect created subsequently, in retrospect, in the post-production.

 

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Tutte le foto che presento sono state realizzate nella cittadina di Taormina e nei suoi dintorni (Sicilia);

ho realizzato foto riconducibili alla “street photography”;

ho cercato di cogliere al volo l’essenza di storie fotografiche minime, raccolte camminando per la strada ... alla ricerca di attimi fugaci s-fuggenti ...

Ho utilizzato per alcune fotografie una tecnica fotografica particolare al momento dello scatto, che oltre a catturare lo spazio circostante, ha "inserito" anche una dimensione temporale, con foto caratterizzate dall’essere mosse poiché volutamente sono stati allungati i tempi di esposizione, sono confuse-sfocate-imprecise-indecise...il termine anglosassone che racchiude con una sola parola questo genere fotografico è "blur", queste immagini sono state così realizzate in fase di scatto, e non come un effetto creato successivamente, a posteriori, in fase di post-produzione.

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Nei grandi spazi alpini è facile praticare il distanziamento sociale.

 

Vista sull’alto Lario dalla croce dell’alpe La Motta 1459 m, sulla via di salita al monte Duria

.*** EXPLORE ***

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio

per dolcissima muovermi ferita:

voglio spazio per cantare crescere

errare e saltare il fosso

della divina sapienza.

Spazio datemi spazio

ch’io lanci un urlo inumano,

quell’urlo di silenzio negli anni

che ho toccato con mano.

 

Alda Merini, da "Vuoto d'amore"

Spazio spazio, io voglio,tanto spazio

per dolcissima muovermi ferita:

voglio spazio per cantare crescere errare e

saltare il fosso della divina sapienza.

Spazio datemi spazio ch’io lanci un urlo inumano,

quell’urlo di silenzio negli anni che ho toccato con mano.

 

- Alda Merini, -

 

Il pensiero è un mezzo straordinario quando è in contatto con il cuore.

Il giorno d'agosto perfetto, ventilato, non caldissimo, assolato.

Molteplici sensazioni, il profumo dell'erba, percepire il movimento delle fronde nel fermare l'attimo dentro l'immagine.

Devo per forza trovare un posto dove mettere le mie vere ragioni, i miei attimi sentiti, per non dimenticare.

Sono qui, solo per questo.

Gio

  

David Bowie - Space Oddity

 

LAVORO ISPIRATO AL TUTORIAL APPARSO SULLA RIVISTA PROFESSIONAL PHOTOSHOP N° 40 DEL 2017

LA STAZIONE SPAZIALE E' RICAVATA DAL DISEGNO SUL LIBRO "PX CHIAMA TERRA" DI E.C.ELIOTT STAMPATO NEL 1958 ( IL MIO PRIMO LIBRO DI FANTASCIENZA)

Lo scherzo - compagnia babygang

🇬🇧

Monte Sant’Angelo, Gargano — September 2026.

 

Our little journey through the Gargano could hardly avoid Monte Sant’Angelo, a place where history, faith and stone seem to have been living together for centuries.

 

Here, the entrance to the Sanctuary of Saint Michael the Archangel immediately caught my attention. What we see above ground is only the threshold: the real heart of the sanctuary lies below, inside the ancient grotto dedicated to the Archangel Michael.

 

I wanted to photograph the façade leaving plenty of space to that extraordinarily blue Gargano sky. The pale stone, the dark iron fence and the small figure of the Archangel at the very top seemed enough to convey something of the austere, almost suspended atmosphere of the place.

 

Whether one arrives as a pilgrim, a traveller or simply with a camera around one’s neck, Monte Sant’Angelo has a way of making you slow down.

 

And for a photographer, slowing down is rarely a bad idea.

 

🇮🇹

Monte Sant’Angelo, Gargano — settembre 2026.

 

Il nostro piccolo viaggio nel Gargano difficilmente poteva non fare tappa a Monte Sant’Angelo, un luogo dove storia, fede e pietra sembrano convivere da secoli.

 

Qui mi ha subito colpito l’ingresso del Santuario di San Michele Arcangelo. Quello che vediamo in superficie è in realtà soltanto la soglia: il cuore del santuario si trova più in basso, nell’antica grotta dedicata all’Arcangelo Michele.

 

Ho voluto fotografare la facciata lasciando molto spazio a quel cielo del Gargano straordinariamente azzurro. La pietra chiara, il ferro scuro della cancellata e la piccola figura dell’Arcangelo in cima mi sembravano sufficienti per restituire qualcosa dell’atmosfera austera, quasi sospesa, di questo luogo.

 

Che ci si arrivi da pellegrini, da viaggiatori o semplicemente con una macchina fotografica al collo, Monte Sant’Angelo ha la capacità di farti rallentare.

 

E per un fotografo, rallentare raramente è una cattiva idea.

 

Created with GIMP by Francesco Dini

pronto a partire per lo .....SPAZIO....

il fascino delle maree

  

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