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Mumbai è ricca di monumenti da visitare , gli edifici che risalgono al periodo coloniale sono davvero tanti.
Il Bombay High Court risale alla fine del XIX secolo; disegnato da J. A. Fuller è in stile gotico inglese ; è un edificio meraviglioso , circondato da un ampio giardino ricco di fiori e piante tropicali …
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L'isola su cui poggia Mumbai è il risultato di un processo di sottrazione di terreno al mare, che continua nel ventunesimo secolo. Prima dell'arrivo degli europei, sul finire del secolo XVII, il territorio della odierna isola di Bombay consisteva di sette villaggi di pescatori, ciascuno su un isolotto separato, di cui cinque raggruppati a cerchio, mentre i due più piccoli si spingono più a sud. Per primi i britannici unirono i cinque isolotti formando una laguna interna. Nel 1862 erano già stati completati i grandi progetti per sottrarre nuove terre al mare, e delle sette isole oramai ne era rimasta una sola.
fonte:wikipedia.
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....è ancora buio ma già da ore si vende e si compra, tanti sono i fiori e le ghirlande confezionate da portare al Tempio per ingraziarsi gli Dei e tante sono anche le religioni che convivono pacificamente come in nessun'altra parte del mondo, questa è l'India.
Ciò che mi ha colpito maggiormente in India sono i volti delle persone, sono molto espressivi, raccontano la loro storia solo con lo sguardo.
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svegliarsi alle 4 , prendere un taxi fino a Victoria Station , salire su un treno di pendolari e dopo un quarto d’ora scendere alla stazione di Dadar.
Subito fuori c’è il mercato di frutta, verdura e soprattutto fiori ...
E’ ancora buio pesto … camminare in mezzo al caos delle bancarelle in un vicolo stretto circondati da tanta umanità è un’esperienza indimenticabile … .
Si procede a fatica facendosi largo fra mucchi di ortaggi e composizioni floreali , cercando di schivare le grandi ceste di vimini appollaiati sulle teste di venditori e compratori mentre il cielo si rischiara e sorge l’alba su Mumbai ….
miriam ulivi's most interesting photos on Flickriver
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Camminando per le vie della città si vedono tantissimi uomini e donne che trasportano carichi, per noi, inimmaginabili, vanno a piedi e tra la folla cercano di arrivare più presto possibile a destino. Sembrerà strano ma in mezzo a tanta gente questo è il metodo più veloce per fare consegne in queste viuzze.
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FRONT PAGE Explore. quickest - 70 minutes
After seeing Madagascar...I could only think of Mambo Jambo ! LOL.
Have a great entry into your weekend.
DRI: Digital Exposure Blending for 5 exposures. Follwed by blending modes using 2 exposures incl layer masking for d rocks !
é ormai giorno fatto ma il mercato di Mumbai non conosce soste, siamo arrivati in fondo alla stretta via dove si svolge questo pittoresco e colorato mercato. Gli ultimi posti disponibili vengono occupati da queste donne che vendono sacchi pieni di foglie, utilizzate forse per decotti, tisane o chissà che altro, forse solo da masticare.
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In India vivono 1.300.000 di persone in una realtà sociale unica e molto diversa dalla nostra. Puoi incontrare tantissimi personaggi più o meno simpatici e gentili come questo autista di camion che appena ha visto che lo stavo fotografando ha cominciato, divertito e un pò sorpreso, a farmi ciao con la mano trasmettondomi una bella sensazione di cordialità e allegria. L'ho ringraziato per la sua disponibilità e abbiamo proseguito per le nostre strade.
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A Mumbai (Bombay) ci sono diverse “open laundry” chiamate “dhobi ghat”, qui c’è la più grande del mondo e ci lavorano soprattutto uomini che hanno casa con le famiglie nei pressi e fanno proprio casa-lavoro.
Sono lavanderie tipiche per gli indiani dove oggi porti la biancheria sporca e il giorno dopo ti viene restituita lavata e stirata.
Il Dhobi Ghat è assolutamente imperdibile se passate da Mumbai, si trova nel quartiere di Mahalaxmi
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Lisbona: la Fondazione Champalimaud si staglia scultorea nello storico quartiere di Belèm, dove nei secoli passati le navi portoghesi salpavano alla scoperta dell’“ignoto”.
La struttura, ospitante uno dei più avanguardistici centri di ricerca biomedica su neuroscienze e oncologia, è stata progettata dagli indiani di Charles Correa Associates (Mumbai). A commissionarla António de Sommer Champalimaud, uno dei più danarosi imprenditori portoghesi, che nel 2004, alla sua morte, ha donato circa 700 milioni di euro alla ricerca. L’inaugurazione dell’edificio è avvenuta nell’ottobre 2010.
Il complesso sorge su un’area di 60mila metri quadrati ed è composto da due edifici in pietra, ospitanti unità di cura per 300 degenti, laboratori di ricerca, un auditorium e uno spazio espositivo, nonché gli uffici della fondazione stessa. Lo staff della struttura conta oltre cinquecento ricercatori e circa cento medici.
A unire i due volumi è un ponte in acciaio e vetro lungo 21 metri, realizzato da Bergermann Schlaich und Partner di Stoccarda (Germania), dal Prof. Jens Schneider dell’università di Darmstadt (Germania) e Bellapart di Olot (Spagna).
A Mumbai (Bombay) ci sono diverse “open laundry” chiamate “dhobi ghat”, qui c’è la più grande del mondo e ci lavorano soprattutto uomini che hanno casa con le famiglie nei pressi e fanno proprio casa-lavoro.
Sono lavanderie tipiche per gli indiani dove oggi porti la biancheria sporca e il giorno dopo ti viene restituita lavata e stirata.
Il Dhobi Ghat è assolutamente imperdibile se passate da Mumbai, si trova nel quartiere di Mahalaxmi
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"Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you - thank you silence
The moment I let go of it was
the moment I got more than I could handle
The moment I jumped off of it was
the moment I touched down"
Foto di un mio amico super talentuoso
www.lucacanzi.com - flickr lu_ca_1981
Vediamo che ne pensate
Explore #304, Nov 25 2006
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Champalimaud Centre for the Unknown
La struttura, ospitante uno dei più avanguardistici centri di ricerca biomedica su neuroscienze e oncologia, è stata progettata dagli indiani di Charles Correa Associates (Mumbai). A commissionarla António de Sommer Champalimaud, uno dei più danarosi imprenditori portoghesi, che nel 2004, alla sua morte, ha donato circa 700 milioni di euro alla ricerca. L’inaugurazione dell’edificio è avvenuta nell’ottobre 2010.
Il complesso sorge su un’area di 60mila metri quadrati ed è composto da due edifici in pietra, ospitanti unità di cura per 300 degenti, laboratori di ricerca, un auditorium e uno spazio espositivo, nonché gli uffici della fondazione stessa. Lo staff della struttura conta oltre cinquecento ricercatori e circa cento medici.
Brasilia está no limite! Ou pelo menos eu!
Vamos pessoal me ensina fazer chover!
Esta foto: Átrio em Mumbai, Índia
publicado em artes e ideias por benjamin júnior
Leia mais: obviousmag.org/archives/2009/08/arte_chapeus_chuva.html#i...
Mumbai - rumore di macchina da scrivere a notte fonda nelle strade di Matunga enorme quartiere della città indiana
qui c'è l'altra foto che ho pubblicato tempo fa
Mumbai - rumore di macchina da scrivere a notte fonda nelle strade di Matunga enorme quartiere della città indiana. Questa foto è scattata nel 2004 durante il Social Forum Mondiale che si tenne in India.
qui c'è l'altra foto che ho pubblicato tempo fa
Mumbai - il suono dei corvi ci svegliava al mattino quando invadevano il campeggio del World Social Forum