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MV Agusta Brutale

Passione Italiana: Design of the Italian Motorcycle at Museum of Design Atlanta (MODA)

Maquiagem : Mariana Salomão

Cabelo: Driele Rabello

Trabalho dos alunos do curso de MODA - MATER DEI.

 

Produção - ADRI FIDALSKI / CLAUDE RASERA / GABI VIACELLI / THAIS SGUARIZI

 

Make - SANDRA CALIARI / Cabelo - JOSI NICHELLI

 

Modelo - SAMYRA JEANINE NICHELLI / Apoio - INTERMEZZO

 

Fotos realizadas no Estúdio da Banda Madona Bége

 

Obs: Ensaio feito em 30 minutos! ahahaha

 

Fotografía y edición: Alberto Navarro

Gorros y bufandas con diseño: Hollie Winter

They make it easy for people like me who can't sew a circle.

I love you Moda

:)

Léa Araújo

produção: Amanda Milanez, Juliana Brandão

Modelo: Elena Navarro

 

"Me hacía un favor" al dejarse fotografiar por mí :P

Silvia valenzuela | Soledad galli | Marcela flores

 

www.nienamojenerwy.pl/3174tellewizja/

Najlepsze zdjęcia, memy i gify tylko na: NieNaMojeNerwy.pl

(garnitur, moda, slipki, telewizja)

admin

moda modelo vestido fiesta

Modelo: Aline Frade

Look: www,modaematacado.com.br

shelving with my stuff

Gran Canaria moda cálida talentos internacionales 2014

 

Fotógrafo: Paco Peregin

Maquillaje y Peluqería: Perucha

I'm in love with charm packs.

(from 2wenty thr3e)

Sección: Moda

Diseños por Cristina Muñoz

Editorial Ad1 - 2008

modelo: dannie hope

beauty: kihara bratz

produção e styling: lia simões, luanda almeida e inara barros

Yolanda muñoz | Paula brito | Veronica veliz

 

Editorial para a grife Macaíba. Foto: Chico Peixoto. Todos os direitos reservados.

Depois de algumas etapas como questionário, pesquisa e aprovações, este foi o modelo criado para Flávia Klovan.

Moda

Catalogo | Vitos

Fotografía en Estudio

Fotografía | Dirección de Arte | Producción | Retoque Digital | Diseño | Catálogo

Moda en Campoamor(Orihuela playa)

Kebap restaurants are usually very nicely done up, especially the ones that also serve raki. Columbo used to look like hell until not so long ago, recently they got refurbished. Bit over the top with those neon thingies if you ask me, but they are very proud of it themselves.

 

And why "Columbo"? Remember the TV series? Used to be hugely popular around here back then. The owner was a complete buff and so Columbo, which is a hardcore Turkish kebap house, was named after the American detective.

hhh

Dalla fusione di 2 corpi di fabbrica risalenti agli anni ‘20 e ’60, collegati uno all’altro e riorganizzati internamente, nasce, nel pieno centro di Milano, la nuova sede del marchio D&G completata a giugno 2006 .

 

Linearità nelle forme, giochi di luce e purezza architettonica contraddistinguono l’intervento.

   

La sinergia tra classico e contemporaneo costituisce uno degli elementi portanti del progetto che mette a confronto la palazzina del primo novecento, caratterizzata dalla sua facciata storica, e quello degli anni ’60, oggi nuovo edificio in vetro.

 

Elemento caratteristico dell’intervento è infatti la facciata vetrata di quest’ultimo, che corre senza soluzione di continuità su 3 lati del complesso, garantendo un’illuminazione interna totale a qualsiasi ora del giorno ed un effetto di grande impatto visivo.

 

Un prisma interamente trasparente, animato da una serie di lamelle frangisole verticali in vetro opalino disposte con un ritmo particolarmente serrato, che, colpite dalla luce ogni istante da una diversa angolatura, rendono la sede D&G quasi immateriale e caleidoscopica.

 

Un filtro che diffonde la luce all’interno dell’edificio con grande morbidezza regalandogli colori e “sensazioni” diverse nell’arco della giornata, e che si anima anche di sera, quando per la luce artificiale interna, assume l’aspetto di un’enorme lanterna di luce diffusa.

 

Funge da trait d’union tra i due edifici, stemperandone le diversità con il proprio rigore, il nuovo corpo di collegamento a tutta altezza, caratterizzato da rampe di scale in lamiera grezza.

   

Con una superficie complessiva di 5.000 mq, il complesso si affaccia su tre strade, e si articola su 5 piani più 2 interrati.

 

Il piano terra si apre internamente verso un giardino di ciottoli bianchi, movimentato da “isole” verdi dalle forme sinuose che si contrappongono alla linearità delle facciate.

 

Se l’edificio anni ’20 ospita al pian terreno spazi di rappresentanza e sale riunioni, e superiormente piani locali destinati ad uso ufficio, il complesso a vetri invece si presenta al pubblico con una reception in cui arredi sono progettati dal designer israeliano Ron Arad.

 

Gli showrooms, che si sviluppano ad open space sui tre piani successivi, sono delimitati da una parte da un grande blocco centrale, dove si concentrano i servizi, e dall’altra dalla luminosa facciata vetrata.

 

All’ultimo piano, l’articolazione dei volumi permette l’affaccio del ristorante su una serie di terrazzi.

 

Gli arredi sono caratterizzati dall’utilizzo dell’acciaio lucido per gli elementi portanti e della lamiera grezza per i piani d’appoggio.

 

L’utilizzo combinato di materiali naturali come la pietra bianco namibia, insieme a materiali trasparenti e riflettenti, come il vetro e la lamiera d’acciaio lucida, regalano all’edificio una luminosità ed uno stile in perfetta sinergia con il marchio D&G.

Colección Bato

by: Baby Luna y Tania Sánchez

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