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Golf Supplier -Reception and Game Coverage
Photos will be used in Video Slideshow Presentation, same evening.
Follow Tom to first hole to get shots of him first.
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M-SOC.com has an annual event at Curborough Sprint Track near Buton-on-Trent & Lichfield.
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UK Martin-Gatton College of Agriculture Landscape Architecture students, faculty and alumni celebrated the department moving out of the E.S. Good Barn after 32 years.
Domenica 8 dicembre, alle ore 18:00, presso il Museo Diocesano di Pavia, nell’ambito delle attività di approfondimento legate alla mostra L’epoca fragile?, si è tenuto il Concerto del mare nell’epoca fragile, con la partecipazione straordinaria della Casa dello Spirito e delle Arti e del Conservatorio Franco Vittadini.
Al centro della serata gli strumenti realizzati nella Liuteria del Carcere di Opera con il legno delle barche dei migranti, suonati dagli studenti del Conservatorio cittadino, che hanno eseguito W.A Mozart, Quintetto n. 4 per archi in sol minore, k. 516, Adagio ma non troppo e L. V. Beethoven, Quartetto per archi in do minore n. 4 op. 18, Allegro ma non tanto sotto il coordinamento di Michele Ferrando, organizzatore per Convivio della serata.
Il concerto, quanto agli strumenti utilizzati e al programma eseguito, è stato un ulteriore rilancio del messaggio che la mostra, con il suo percorso espositivo multisensoriale e immersivo, si è proposta di lanciare alla città: l’essere-in-relazione, che si concretizza nella cura dell’altro, come ‘spazio’ di salvezza, ovvero come opportunità feconda e vivace per riuscire ad abitare le diverse fragilità che ineluttabilmente caratterizzano l’umano e potere così, insieme, oltrepassarle.
Gli strumenti musicali che sono stati utilizzati per l’esibizione musicale, infatti, sono realizzati con il legno intriso di sangue di quelle vittime innocenti, quei migranti, che, non curati, hanno visto la loro vita finire il tragedia, legno però che, recuperato e lavorato da alcuni carcerati, da segno di morte, tramite questo prezioso lavoro di cura e di liuteria, si è trasformato in gesto di vita, divenendo possibilità per un nuovo inizio, nella musica, per tutti.
Si tratta, come anche le musiche di Mozart e di Beethoven scelte per l’iniziativa hanno rimarcato, di quel passaggio dal buio alla luce, dalla disperazione alla speranza, ovvero dal travolgimento del male allora sua trasfigurazione in bene nel saperlo riconoscere e ‘abitare’ grazie anche alla forza che ci viene dall’altro, che è la missione cui deve tendere ogni essere essere umano che voglia dirsi compiuto, intorno al quale si interroga l’intera mostra.
Il concerto, che sarebbe dovuto essere il momento conclusivo dell'intero progetto, è stato invece l’occasione di annuncio dell’ulteriore prosecuzione della mostra L’epoca fragile?, che, vista la generosa risposta cittadina, sarà ancora visitabile, contrariamente a quanto precedentemente annunciato, sabato 14 dicembre (dalle 14:30 alle 18:30) e domenica 15 dicembre (dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:30).
Si ringrazia il Dott. Luza Preziosi per i magnifici scatti!