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Mi ritrovo davanti a un giardino.

Alberi che galleggiano sull'acqua, con il vento smarrito tra le foglie.

Mi perdo nel silenzio, mentre l'autunno canta i suoi colori dorati dal magico pennello del Sole.

Vorrei gridare tutta la gioia, la gratitudine per questa vita, combattuta e vinta.

Un grande abbraccio agli amici di Flickr.

Ciao

Giò

Con l'Epifania Babbo Natale

ha caricato la festa

e se l'è portata via.

Sono stati giorni felici

di redenzione, al cospetto del Mondo

illuminato di luci e colori,

alberi e presepi,

carichi di nostalgici ricordi

ma anche momenti di malinconia.

Illuminiamo il cuore,

perché i giorni che verranno

possono regalare la speranza,

il coraggio, la pazienza

e un po' di buon umore

che fa bene al cuore.

 

Rinnovo gli auguri agli amici di Flickr di un FELICE ANNO 2022.

Ciao

Giò

Parco museale della miniera di rame di Montecatini Val di Cecina (1827-1907).

Nel diciannovesimo secolo era considerata la più importante miniera cuprifera d'Europa.

Nel 1888 la "compagnia anonima delle miniere di Montecatini Val di Cecina" prese origine e denominazione.

Trasformatasi in "Montecatini SpA", dal 1966, unendosi alla "Edison", divenne "Montedison", una delle più grandi Società chimiche ormai da tempo non più in essere.

 

www.youtube.com/watch?v=OOtUIMrJUyc

 

Museum park of the copper mine of Montecatini Val di Cecina (1827-1907).

In the nineteenth century it was considered the most important copper mine in Europe.

In 1888 the "Anonymous Company of the Mines of Montecatini Val di Cecina" took origin and denomination.

Transformed into "Montecatini SpA", from 1966, becoming part of "Edison", it became "Montedison", one of the largest chemical companies that currently no longer exists.

Località turistica della Maremma, Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto in Toscana, ha ricevuto molteplici riconoscimenti per la qualità ambientale; viene denominata "la Svizzera della Maremma".

 

Tourist resort of the Maremma, Castiglione della Pescaia in the province of Grosseto in Tuscany, has received multiple awards for environmental quality; it is called "the Switzerland of the Maremma".

Buon fine settimana

con un pò di Caldo.

A peaceful summer morning on the Saline dello Stagnone in Sicily.

 

This image is part of the project "The Blue Hour"

 

www.flickr.com/photos/mborgare/albums/72177720307293369

Il parco Nazionale dei Laghi di Plitvice si trova a metà strada tra Zagabria, capitale della Croazia e Zara in Dalmazia ed è formato da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da una serie di cascate, che si riversano nel fiume Korana.

Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e da 18 km di passerelle di legno che danno al tragitto a pelo d'acqua un fascino unico.

Nato negli anni ’70, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, sede territoriale del MUSE – Museo delle Scienze, accompagna il visitatore nella vita quotidiana dell’Età del Bronzo, tra ricostruzioni e resti originali di un villaggio palafitticolo (2.200-1350 a.C.) scoperto sulla sponda orientale del lago. Nel 2011, il sito è stato proclamato Patrimonio dell’UNESCO.

 

I resti delle Palafitta di Ledro rividero il sole dopo migliaia di anni nell’autunno del 1929, quando il livello del lago fu abbassato per i lavori della centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda.

Sulla sponda meridionale del lago affiorò una distesa di oltre diecimila pali, testimonianza di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperte fino ad allora in Italia, nonché una delle più importanti – ancora oggi – in Europa.

Healey Dell Nature Reserve,

Rochdale, UK

Case Walser a Rabernardo (Val Vogna]

 

People of the alps

Walser houses in Vogna valley

 

en.wikipedia.org/wiki/Walser

 

Enlarged view

 

All rights reserved © Nick Outdoor Photography

 

Analogica, Pentax SV ( 1963 ), Takumar 35 mm F 3.5, Fujicolor C 200, sviluppo con Tetenal.

Museo del Louvre ...statue neoclassiche

 

Ninfa dello scorpione è il nome dato a due sculture realizzate da Lorenzo Bartolini, una situata al museo del Louvre di Parigi e l'altra al museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Un modello in gesso è conservato alla galleria dell'Accademia di Firenze

 

Nymph of the scorpion is the name given to two sculptures created by Lorenzo Bartolini, one located in the Louvre museum in Paris and the other in the Hermitage museum in St. Petersburg. A plaster model is kept in the Accademia gallery in Florence

Le Col Agnel et le Colle dell'Agnello: deux noms pour exact le même col sur la frontière de la France avec Italie.

 

Le col Agnel (en italien Colle dell'Agnello), à 2 744 mètres d'altitude, relie la France (Hautes-Alpes) et l'Italie (Piémont). Il est le deuxième plus haut col routier des Alpes françaises juste derrière le col de l'Iseran (2 770 m) et le deuxième plus haut col routier des Alpes italiennes derrière le col du Stelvio (2 757 m). Ouvert entre le Pain de Sucre et la Punta dell'Alp, ce col est fermé en hiver (octobre jusqu'au mai) en raison de la neige.

Lo zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis) è un piccolo uccello migratore dalla testa tonda,

 

il becco minuto e l'aspetto paffuto color bianco candido, perfettamente mimetizzato negli habitat freddi e innevati che è abituato a frequentare intorno al circolo polare artico.

 

Di solito è molto difficile riuscire ad avvistarlo in Italia, perché tende a fermarsi in Europa

Sottotitolo: Dell'essere, dell'apparire, del divenire, dello svanire...

 

31 agosto: auguri di buon compleanno a Beppe Modica

Ecco il suo album www.flickr.com/photos/22858532@N08/

Pallazo della Ragione

Santa Maria del Fiore, la cui costruzione fu progettata da Arnolfo di Cambio, è la terza chiesa del mondo (dopo San Pietro a Roma, San Paolo a Londra) e la più grande in Europa al momento della sua ultimazione nel '400: è lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna. Essa, terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.

Sorse sopra la seconda cattedrale, che la Firenze paleocristiana aveva dedicato a Santa Reparata.

Le notevoli diversità di stile rivelate nelle sue parti sono la testimonianza del variare del gusto nel lungo periodo trascorso fra la sua fondazione ed il completamento.

La prima pietra della facciata venne posta l'8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio. Egli lavorò per il Duomo dal 1296 al 1302. Ideò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluivano nel vasto coro dove è posto l'altare maggiore, a sua volta circondato dalle tribune su cui poi si innesterà la Cupola.

Il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, come è possibile notare dall'esterno. Sui fianchi dell'edificio, infatti, a nord e a sud, notiamo che le prime quattro finestre sono più basse, più strette e più ravvicinate di quelle verso est, le quali corrispondono, invece, all'ampliamento operato da Francesco Talenti, capomastro a partire dalla metà del '300.

Arnolfo arriva a finire due campate e metà della nuova facciata.

La facciata fu smantellata nel 1587 quando il Granduca Francesco I de' Medici decise di costruirne una nuova modena e le statue superstiti che la decoravano sono oggi esposte nel Museo dell'Opera del Duomo.

Alla morte d'Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere certamente nel 1331 quando i magistrati dell'Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell'Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile e morì tre anni dopo. A Giotto subentrò Andrea Pisano fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.

I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori, tra i quali Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante.

Dal 1349 al '59 la direzione tocca a Francesco Talenti, che completa il Campanile e prepara un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al '69) da Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 fu ultimata la volta della navata centrale, e nel 1380 furono terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della Cupola.

Come un re sul suo trono lo Sciliar con le due punte Santer e Euringer vigila su Castelrotto e i paesi di Fiè allo Sciliar e Siusi a Sciliar. Le zone intorno al Parco naturale Sicliar-Catinaccio sono le più paesaggi più impressionanti, ma anche più leggendari di tutto l'Alto Adige: le Streghe dello Sciliar sono le protagoniste di tanti miti. Chi vuole sapere di più sulle streghe e le storie della zona può fare una delle numerose escursioni e gite a tema intorno allo Sciliar. Un posto per tutti gli appassionati della montagna che vale davvero la pena visitare è il Rifugio Bolzano a 2.457 m s.m.l. Per una giornata più rilassante possiamo consigliarvi una visita al Laghetto di Fiè, uno dei laghi alpini più puliti di tutta l'Italia, premiato diverse volte per l'alta qualità dell'acqua. Un altro must-see è la Baita Saltner – nota soprattutto per le delizie irresistibili fatte in casa.

The canal Rio della Misericordia in Venice

It must be fall, the only time the exec's care about the D&RGW.

 

PGJDV 22

Dell, CO

 

9.22.21

acrylic on canvas, 40x50 cm

www.instagram.com/p/DQwdMUsDahl/?img_index=1

 

"Fiamme dell'autunno" è un'espressione metaforica che evoca il suggestivo spettacolo del foliage, il fenomeno naturale per cui le foglie degli alberi cambiano colore, assumendo tonalità calde e intense prima di cadere.

L'espressione si riferisce alla vasta gamma di colori autunnali, tra cui il rosso, l'arancio fiammeggiante, il giallo oro e l'ambra, che tingono le chiome degli alberi.

I colori vivaci creano uno spettacolo di grande bellezza e intensità, ma questa "fiamma" è destinata a spegnersi presto con l'arrivo dell'inverno, sottolineando la natura transitoria e fugace della bellezza e della vita stessa.

L'autunno può rappresentare la fase della maturità e l'avvicinamento alla vecchiaia, dove la "fiamma" si trasforma in una "dolce agonia" o un crepuscolo consapevole.

  

Località Pistis Marina Di Arbus

Costa Sud Occidentale Sarda...

Abandoned Villa, Italy

 

Jonnie Lynn Lace ©

Lago dell'Olmo - Tornaco (NO)

 

Grazie mille per i gentili commenti

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