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End of a skate spot

Kyocera T Zoom - Polaroid 100

Opening for The Fiery Furnaces

Summer 2007 - Visulite Theatre - Charlotte, NC

Dios me dio la fuerza para ser una mejor persona y lo voy a hacer... Si puedo soñar algo lo voy a alcanzar, nada nunca se pondrá ante mí por más grande que sea el obstáculo, de su mano voy a pasar toda prueba...

 

Acepto todo lo que el me de en la vida ¡Gracias Dios mío! por darme la fuerza de ser quien soy...

José Miguel Vásquez M.

 

En esta fotografía tenia que representar el sentimiento de la fe para un concurso de fotografía de HSBC

La fotografía termino ganando el primer lugar

  

Autorretrato en El Volcán Barba.

La tradición de la hechura de cerámica en la Costa del Golfo y de la fabricación de esculturas en barro de tamaño excepcional se extendió a diversas partes de su territorio, hacia zonas como Puebla, Tlaxcala y hasta la zona mexica.

La figura del dios del agua con colmillos y anteojeras coincide con la de Tláloc, que desde la época Clásica se hacía en Teotihuacan y más tarde en la Costa del Golfo, como se nota en la cerámica del Cerro de las Mesas y en la época Posclásica en la cultura mexica.

 

Procedencia: Área de Tehuacán, Puebla.

Cronología: 900-1521 d.C.

Fonte dell'immagine: La Chiesa di Dio Onnipotente

 

Condizioni d'Uso: Avviso legale e condizioni per l’uso

  

Non esistono trattamenti di favore nella Chiesa

  

Liu Xin Città di Liaocheng, Provincia di Shandong

 

Dopo aver seguito Dio, per anni avevo svolto il mio dovere lontano da casa e sentivo di aver sopportato alcune sofferenze e pagato un certo prezzo, così cominciai gradualmente a vivere di rendita e a sbandierare la mia anzianità di servizio. Quando vedevo che alcune persone nella Chiesa venivano sollevate dalle loro posizioni e mandate a casa a fare le devozioni spirituali e a riflettere su sé stesse perché erano superficiali nello svolgimento del loro dovere e interrompevano e scombussolavano il lavoro della Chiesa, pensavo: “Sono stata lontano da casa per tanti anni. Stando così le cose, la Chiesa sicuramente si prenderà cura di me. Anche se non faccio bene il mio lavoro, non mi manderanno a casa. Al massimo mi rimuoveranno e mi metteranno a fare qualcos’altro”. A causa di questo modo di pensare, non mi caricavo di alcun fardello sul lavoro. Chiudevo un occhio su tutto, e vedevo persino l’opera della evangelizzazione come un onere, barcamenandomi sempre tra impedimenti e pretesti. Anche se sentivo il mio cuore sotto accusa e la coscienza colpevole perché ero troppo in debito con Dio a causa del mio comportamento superficiale, e sapevo che prima o poi sarei stata rimossa, continuavo a lasciarmi trascinare da questa mentalità sperando di avere fortuna, sprecando i miei giorni nella Chiesa.

 

Dio è giusto e santo. Alla fine, dopo aver completamente rovinato il mio lavoro a causa del mio comportamento superficiale protrattosi nel tempo, fui rimossa dall’incarico e rimandata a casa per fare autocritica. Al tempo ne fui scioccata: come potevano non mostrare un po’ più di considerazione nei miei confronti? Dopo aver lavorato per tanti anni, ora devo tornare a casa, così, all’improvviso. Ma come posso affrontare la mia famiglia se torno a casa ora? Che prospettive avrò in futuro? … Nel mio cuore crebbe una gran confusione e io mi riempii di incomprensione e di biasimo verso Dio. Precipitai nell’oscurità, lottando nel dolore.

 

Preda di sofferenze estreme, mi presentai davanti a Dio e Lo invocai: “Oh Dio, ho sempre pensato che dopo aver lavorato lontano da casa per tutti questi anni e sofferto varie pene, la Chiesa non mi avrebbe trattata così. Ora vivo nell’oscurità, il mio cuore è pieno di incomprensione e di biasimo nei Tuoi confronti. Ti prego, abbi ancora pietà di me, così che possa ricevere la Tua illuminazione e la Tua guida in questa oscurità…” Dopo aver ripetutamente pregato in questo modo diverse volte, la parola di Dio mi illuminò. Un giorno, vidi queste Sue parole: “Non avrò alcun sentimento di pietà per quelli di voi che soffrono da molti anni e che lavorano duro con nulla da mostrare a questo proposito. Al contrario, tratto coloro che non hanno adempiuto alle Mie richieste con punizioni, non con ricompense, ancor meno con una qualche simpatia. Forse immaginate che, a motivo del fatto che siete dei seguaci da molti anni, avete lavorato con impegno, quale che sia questo lavoro, e che dunque, in ragione di questo, possiate ottenere una ciotola di riso nella casa di Dio in quanto servitori. Direi che la maggior parte di voi la pensa in questo modo, poiché fino ad oggi avete costantemente perseguito il principio di come trarre profitto da qualcosa e senza che altri si approfittino di voi. Pertanto vi dico ora in tutta serietà: non Mi preoccupo di quanto meritevole sia il tuo duro lavoro, di quanto impressionanti siano le tue qualifiche, di quanto d’appresso tu Mi segua, di quanto famoso tu sia, o di quanto migliorato sia il tuo atteggiamento; dal momento che non hai fatto ciò che ti ho chiesto, non sarai mai in grado di ottenere la Mia approvazione. […] poiché non posso portare nel Mio Regno, nell’età successiva, i Miei nemici e le persone intrise di male sul modello di Satana” (“Le trasgressioni condurranno l’uomo all’Inferno” in La Parola appare nella carne). Ogni parola di Dio rivelava la Sua maestà e la Sua ira, colpendomi là dove ero più vulnerabile come una spada a doppio taglio, mandando completamente in frantumi il mio sogno di “essere comunque in grado di guadagnarmi da vivere nella Chiesa grazie al lavoro svolto, anche se non era stato meritevole”. A quel punto, non ebbi altra scelta se non fare un esame di coscienza: anche se me ne ero andata via di casa e avevo compiuto il mio dovere al di fuori della mia famiglia in questi ultimi anni, e sembrava che in apparenza ne avessi pagato il prezzo e avessi sofferto un po’, non avevo considerato affatto la volontà di Dio, e non avevo mai pensato a come fare il mio dovere in modo corretto per soddisfare Dio. Invece, avevo agito superficialmente nel trattamento del mio lavoro. In particolare, in questo periodo non mi sono gravata di alcun fardello nel portare avanti l’opera di evangelizzazione e non ho sentito di dovere qualcosa a Dio. Ho persino trattato l’opera di evangelizzazione come un onere, pensando che se si fossero presentate altre persone nuove e io non avessi trovato nessuno in grado di nutrirle sarebbe stata solo un’ulteriore seccatura. Di conseguenza, non ho mostrato alcun interesse nell’opera di evangelizzazione e ho causato gravi perdite. Poiché non ho prestato attenzione all’opera di nutrimento delle nuove persone, alcuni nuovi credenti se ne sono andati perché non avevano nessuno che li nutrisse. La Chiesa mi aveva dato l’incarico di trovare famiglie ospitanti e di gestire altre questioni di carattere generale, ma io vivevo ancora in mezzo alle difficoltà e ai pretesti, rifiutandomi di collaborare con Dio. Inoltre, ero soddisfatta della mia situazione attuale e non cercavo di migliorare, diventando in una certa misura viziosa, perdendo seriamente l’opera dello Spirito Santo, e facendo precipitare nel caos vari aspetti dell’opera della Chiesa. Pensai al mio comportamento: come poteva tutto questo farmi adempiere il mio dovere? Stavo solo facendo il male! Ma in realtà sentivo che, per quanto il mio lavoro non fosse stato meritevole, almeno ci avevo messo impegno, e che in ogni caso avrei dovuto potermi guadagnare da vivere nella Chiesa. Quando la Chiesa mi rimandò a casa per riflettere su me stessa, pensai addirittura che mi fosse stato fatto un torto. Mi consideravo una collaboratrice della Chiesa, avanzando pretese nei confronti di Dio senza provare vergogna e vantandomi della mia anzianità di servizio. Ero davvero troppo irragionevole, senza un briciolo di buon senso! Questa mia indole era troppo detestabile e ripugnante per Dio! La Chiesa è diversa dalla società e dal mondo, in quanto l’indole giusta di Dio è spietata nei confronti di chiunque. Non importa quanto sei qualificato, quante sofferenze hai sopportato, o quanto a lungo Lo hai seguito. Se offendi l’indole di Dio, su di te si abbatterà soltanto l’ira e il giudizio di Dio. Come poteva una parassita come me, che non faceva davvero il suo lavoro e viveva alle spalle della Chiesa, essere l’eccezione di fronte alla giustizia di Dio? Fu solo allora che compresi che la mia rimozione dall’incarico e l’obbligarmi a riflettere su me stessa erano esattamente il giusto giudizio di Dio nei miei confronti. Furono anche l’amore e la salvezza più grandi che Dio potesse dare a questa Sua figlia ribelle. Altrimenti, sarei ancora aggrappata all’idea sbagliata di “essere comunque in grado di guadagnarmi da vivere nella Chiesa grazie al lavoro svolto, anche se non era stato meritevole”, addormentata nel bel sogno che avevo creato per me stessa, e alla fine vittima della mia stessa immaginazione.

 

Oh Dio! Ti ringrazio! Sia lode a Te! Anche se il Tuo metodo di salvezza non coincide con le mie nozioni, ora capisco le Tue intenzioni e vedo la Tua attenzione e il Tuo pensiero. Sono disposta ad accettare il Tuo castigo e giudizio, e attraverso di esso a riflettere adeguatamente su me stessa e conoscermi, conoscere la Tua indole giusta E, inoltre, sono disposta a pentirmi e a ricominciare da capo per diventare una nuova persona!

 

Fonte: La Chiesa di Dio Onnipotente

Época Auge (1 d.C. - 800 d.C.). Búho antropomorfo vestido de guerrero, parado bajo un arco formado por la serpiente de dos cabezas felínicas. Es considerado uno de los dioses principales de la cultura Mochica. Está relacionado a la noche, lo oculto y la muerte.

Museo Larco, Lima, Peru

Cherry Bomb Toy Show

 

More pics of the gunship soon.

Il sole, il bel tempo, il mare calmo, sono la risultante delle preghiere di chi va in mare.

Cari saluti a tutti da Livorno, buona domenica

Marrakech,مراكش, surnommée la Perle du Sud ou Porte du Sud et la Ville rouge ou Ville ocre, est une ville du Maroc, dans l'intérieur des terres, au pied des montagnes de l'Atlas.

La ville a été fondée en 1062 par Youssef Ibn Tachfin, roi de la dynastie berbère des Almoravides. Dans le passé, le Maroc était connu en Orient sous le nom de Marrakech (appellation toujours d'actualité en Iran) ; le nom Maroc provient lui-même de la déformation de la prononciation portugaise de Marrakech : Marrocos.

Marrakech compte environ 909 000 habitants (recensement de 2012) répartis sur une superficie de 230 km2. La densité de population atteint les 350 habitants à l’hectare dans la Médina. C'est la quatrième plus grande ville du Maroc après Casablanca, Fès et Meknès. La ville est divisée en deux parties distinctes : la Médina ou ville historique (dix kilomètres d'enceinte) et la ville nouvelle dont les quartiers principaux s'appellent Guéliz et Hivernage. Le Guéliz constitue aujourd'hui le centre-ville commercial. Il fut fondé par les Français lors du Protectorat. Le quartier de l'Hivernage concentre de nombreux complexes hôteliers. Depuis quelques années, la ville s'agrandit en périphérie, notamment à l'ouest avec l'apparition de nouveaux quartiers résidentiels comme pour la région de Targa ou l'extension de l'avenue Mohammed-VI, ou au nord Tamansourt.

 

Marrakech (nombre original en bereber tamurt n Akkuc, Tierra de Dios; en árabe, مراكش Marrākuš, pronunciado coloquialmente Mrrākeš; en castellano antiguo: Marruecos, escrito en grafía francesa Marraquech) es una de las ciudades más importantes de Marruecos, cuenta 1.545.541 habitantes y está al sur del país, al pie del Atlas, a 466 msnm de altura. Posee numerosos monumentos patrimonio de la Humanidad, lo que la convierten en el principal atractivo turístico del país.

Es, junto a Mequinez, Fez y Rabat, una de las cuatro ciudades imperiales de Marruecos.3 Fue fundada en 1062 por los almorávides y fue la capital del Imperio islámico. La ciudad posee el mercado tradicional (suq) más grande del país y una de las plazas más concurridas de África y del mundo, Djemaa el Fna.4 En la plaza se citan acróbatas, cuenta-cuentos, vendedores de agua, bailarines y músicos. Por la noche, la plaza se llena de puestos de comida, convirtiéndose en un gran restaurante al aire libre.

 

Marrakesh, or Marrakech (Berber: ⵎⵕⵕⴰⴽⵛ; Arabic: مراكش‎, Murrākuš) is a major city in the northwest African nation of Morocco. It is the fourth largest city in the country after Casablanca, Fes and Rabat, and is the capital of the mid-southwestern economic region of Marrakech-Tensift-El Haouz. Located to the north of the foothills of the snow-capped Atlas Mountains, by road Marrakesh is located 580 km (360 mi) southwest of Tangier, 327 km (203 mi) southwest of the Moroccan capital of Rabat, 239 km (149 mi) southwest of Casablanca, and 246 km (153 mi) northeast of Agadir.

Marrakesh is the most important of Morocco's four former imperial cities. Inhabited by Berber farmers from Neolithic times, the city was founded in 1062 by Abu Bakr ibn Umar, chieftain and cousin of Almoravid king Yusuf ibn Tashfin. In the 12th century, the Almoravids built many madrasas (Koranic schools) and mosques in Marrakesh that bear Andalusian influences. The red walls of the city, built by Ali ibn Yusuf in 1122-1123, and various buildings constructed in red sandstone during this period, have given the city the nickname of the "Red City" or "Ochre City". Marrakesh grew rapidly and established itself as a cultural, religious, and trading centre for the Maghreb and sub-Saharan Africa; Jemaa el-Fnaa is the busiest square in Africa. After a period of decline, the city was surpassed by Fes, but in the early 16th century, Marrakesh again became the capital of the kingdom. The city regained its preeminence under wealthy Saadian sultans Abu Abdallah al-Qaim and Ahmad al-Mansur, who embellished the city with sumptuous palaces such as the El Badi Palace (1578) and restored many ruined monuments. Beginning in the 17th century, the city became popular among Sufi pilgrims for Morocco's seven patron saints, who are entombed here. In 1912 the French Protectorate in Morocco was established and T'hami El Glaoui became Pasha of Marrakesh and held this position nearly throughout the duration of the protectorate until the role was dissolved upon independence of Morocco and the reestablishment of the monarchy in 1956. In 2009, Marrakesh mayor Fatima Zahra Mansouri became the second woman to be elected mayor in Morocco.

Like many Moroccan cities, Marrakesh comprises an old fortified city packed with vendors and their stalls (the medina), bordered by modern neighborhoods, the most prominent of which is Gueliz. Today it is one of the busiest cities in Africa and serves as a major economic centre and tourist destination. Tourism is strongly advocated by the reigning Moroccan monarch, Mohammed VI, with the goal of doubling the number of tourists visiting Morocco to 20 million by 2020. Despite the economic recession, real estate and hotel development in Marrakesh has grown dramatically in the 21st century. Marrakesh is particularly popular with the French, and numerous French celebrities own property in the city. Marrakesh has the largest traditional Berber market (souk) in Morocco, with some 18 souks selling wares ranging from traditional Berber carpets to modern consumer electronics. Crafts employ a significant percentage of the population, who primarily sell their products to tourists.

Marrakesh is served by Ménara International Airport and the Marrakesh railway station, which connects the city to Casablanca and northern Morocco. Marrakesh has several universities and schools, including Cadi Ayyad University. A number of Moroccan football clubs are located here, including Najm de Marrakech, KAC Marrakech, Mouloudia de Marrakech and Chez Ali Club de Marrakech. The Marrakesh Street Circuit hosts the World Touring Car Championship, Auto GP World Series and FIA Formula Two Championship races.

  

Fonte dell'immagine: La Chiesa di Dio Onnipotente

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Dio Onnipotente, Cristo degli ultimi giorni,

 

esprime la verità per purificare l'uomo.

 

Siamo innalzati davanti a Dio. Che gioia è godere delle Sue parole!

 

Ci riuniamo e preghiamo, lodando Dio quanto vogliamo.

 

Capendo la verità, siamo resi liberi.

 

Le parole di Dio rivelano misteri, sono la verità.

 

Conquistano del tutto i nostri cuori.

 

Che gioia sublimemente rara è ricevere la via della vita eterna donata da Dio!

 

Intoniamo canti di lode in allegria,

 

in lode e gratitudine eterne a Dio Onnipotente!

 

Le parole di giudizio di Dio possiedono autorità e potere.

 

Mostrano il vero volto dell'umana corruzione.

 

Conosciamo noi stessi e ci pentiamo davvero; più che convinti, c'inchiniamo a Dio.

 

Viviamo il giudizio di Dio e assaporiamo il Suo amore e,

 

sebbene soffriamo, sentiamo in noi tenerezza.

 

Abbandoniamo la nostra indole satanica, siamo purificati della nostra corruzione.

 

Lodiamo la santità e la giustizia di Dio.

 

Le parole di Dio ci purificano, ci danno l'identità di persone nuove.

 

Intoniamo canti di lode in allegria,

 

in lode e gratitudine eterne a Dio Onnipotente!

 

Le parole di Dio ci danno fede e forza;

 

pur nelle avversità e nelle prove, andiamo avanti, risoluti.

 

Non cadiamo nei tranelli di Satana, voltiamo le spalle al grande dragone rosso,

 

e rendiamo sonora testimonianza alla gloria di Dio.

 

Amiamo davvero Dio e facciamo il nostro dovere,

 

diffondiamo il Vangelo del Regno e testimoniamo Dio.

 

Intoniamo canti di lode in allegria,

 

in lode e gratitudine eterne a Dio Onnipotente!

 

Amiamo davvero Dio e facciamo il nostro dovere,

 

diffondiamo il Vangelo del Regno e testimoniamo Dio.

 

Intoniamo canti di lode in allegria,

 

in lode e gratitudine eterne a Dio Onnipotente!

 

da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"

 

www.kingdomsalvation.org/it/videos/eternal-praise-and-tha...

August 2008 - Ronnie James Dio performs with members of Black Sabbath as Heaven & Hell in 2008.

By my homie Kevin Watts, he has skillz :)

El que no ama no conoce a Dios, porque Dios es amor.

1 Juan 4:8

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www.impactoevangelistico.net

Asere Ke Bola paris "el ke imita fracasa"

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A quick dio I made of a Zoomer from Metroid Prime. The shape was very hard to get right.

 

God I love this game... I'd be very interested in making more of these enemy dioramas, although there are so many foes in Prime that I couldn't decide which to do on my own. if you have any suggestions, feel free to tell me and I'll see what I can do.

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