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Falco di palude (Circus aeroginosus).

Visita al Centro Habitat Mediterraneo, secondo capanno.

"Colle di sangue" visto da una postazione del Sass de Stria

Sicuramente i luoghi più suggestivi della litoranea nord sono proprio i due laghetti di Ganzirri e Torre Faro, in realtà esisteva fino al XIX secolo anche un terzo laghetto il Pantano di Margi che venne poi bonificato dai Borboni.

 

Anche qui non mancano le leggende, infatti il Lago grande di Faro a causa della sua profondità ha dato vita alla leggenda della città di Risa, una antica cittadina inabissatasi proprio in queste acque improvvisamente e con tutti i suoi abitanti, e di cui, secondo la Leggenda, in particolari condizioni si possono ancora vedere le antiche mura e a mezzanotte sentire il rintocco delle campane.....

 

Proprio per verificare queste teorie e spinti da curiosità si fecero alcune immersioni e si recuperarono anfore bizantine, pare si ritrovarono anche i resti di una antica imbarcazione, e da qui la possibilità che sia il Lago di Torre Faro che di Ganzirri fossero uniti al mare da canali.

 

Oggi, in effetti, i Laghi sono direttamente collegato al mare grazie a canali fatti costruire dagli inglesi attorno al 1830, vi è il canale catuso che è coperto ed è situato nella zona sud del lago, l’altro è chiamato Due Torri è scoperto e si trova nella zona nord. Il lago piccolo comunica direttamente con il Mare Tirreno attraverso il Canale degli inglesi e con lo stretto di Messina mediante il Canale Faro o Canalone.

 

Ma la storia forse meno conosciuta riguarda il Pantano Margi che ormai non esiste più perché bonificato dai Borboni. Alcuni ritrovamenti archeologici confermano la presenza di un antico tempio pagano dedicato al Dio del mare Nettuno, per potere giungere al tempio bisognava fare un tragitto ben preciso all’interno del lago, e, se qualcuno se ne fosse discostato sarebbe stato inghiottito dalle acque. Alcune colonne del tempio furono utilizzate per costruire le navate del Duomo di Messina, altre furono ritrovate tra le due guerre.

 

La gente del posto sembra essere legata proprio da una antica tradizione al mare e ai suoi protettori, se una volta vi sorgeva il Tempio dedicato a Nettuno con la diffusione del Cristianesimo e ancora tutt’oggi il Santo patrono è San Nicola di Bari protettore delle genti di mare.

 

Purtroppo i Laghi a causa dell’ inquinamento hanno subito delle alterazioni e a volte versano in cattive condizioni a causa dell’incuria. Si è tentato di riqualificare la zona con alcuni interventi tipo "il percorso naturalistico", ma ciò non è stato sufficiente probabilmente a causa degli interventi di manutenzione e di pulizia che invece di essere delle operazioni ordinarie e continuative sembrano essere delle attività "straordinarie".

© fabrizio perelli all rights reserved

 

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Fontana di Trevi tour

    

Carnevale di Venezia 2017

Arco di Costantino - Roma

Festa di 18 anni organizzata nel ristorante "Checco Dello Scapicollo".

Roma 17/06/2013

 

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© Fabrizio Di Ruscio

The pop singer Tommaso Di Giulio in Rome.

Carnevale di Venezia 2017

AFF 2013 - Folkstage - Figli di Madre Ignota

Alcune stanze del castello di Roddi, in provincia di Cuneo, in Piemonte.

La profonda gola della Coccia di Limano

 

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Raffaella Franceschini

 

Italo Varsalona, classe 1941, il pittore di Lugano che da oltre 18 anni dipinge tra le vie di Lugano, riproducendo su tela, piazze, vie, negozi e scorci di città, così da immortalare nel tempo i luoghi che con il passare degli anni mutano irrimediabilmente. Durante le due ore trascorse con Italo ho avuto modo di conoscerlo e di capire cosa rappresenti per lui la bella Lugano. Con questo scatto ho vuoto fondere la realtà della piazza e la versione pittorica in un'unica immagine, quella digitale.

 

Lugano, 12 aprile 2013

Alcuni operai puliscono il fondo della fontana di fronte a Villa Olmo

AFF 2013 - Folkstage - Figli di Madre Ignota

Visita Speleologica alle Grotte di Frasassi

Spettacolo itinerante per le strade di Giffoni

una giornata all'acquario di genova e ad avvistare cetacei

 

Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell'apostolo Giacomo il Maggiore.

 

Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

 

it.wikipedia.org/wiki/Cammino_di_Santiago_di_Compostela

" Al mercato di Porta Palazzo fanno la fila, fanno la fila le femmine da ragazzo fanno la fila, fanno l'andazzo. E si lasciano indovinare sotto le gonne, sotto le gonne. E si lasciano indovinare sotto le gonne, le gonne nere. E sopra il molo del caricamento fanno la coda, fanno la coda gli uomini da bastone fanno la coda sul cemento. E si lasciano perquisire sotto le giacche, sotto le giacche. E si lasciano perquisire sotto le giacche da ricucire. Ma una mattina di luna d'inverno c'era la neve, c'era la neve sulla piazza succede un inferno e tutti a chiedersi: "e come e dove". Dalla coda del caricamento qualcuno grida, qualcuno grida sulla piazza di Porta Palazzo fra le ragazze si rompe la fila. E ce n'è una sdraiata per terra sopra la neve che svapora, ce n'è una sdraiata per terra e tutte le altre le fanno corona. E alle 7 e 45 era già nato era già fuori, alle 7 e 45 l'hanno posato sul banco dei fiori. "Mi favoriscano un documento", dice la guardia appena che arriva trafelata dal caricamento per vedere che succedeva. "Favoriscano un documento e anche qualcosa da dichiarare questo è un caso di sgravidamento sul suolo pubblico comunale". Ma documenti non ce ne sono e neanche qualcuno che dica niente, solo la gente che tira e che spinge attorno ai garofani e alle gardenie. Documenti non ce ne sono e quasi più niente da documentare, solo che un giorno di luna d'inverno tutta la piazza ha voluto il suo fiore. Ritorna la coda dal caricamento, torna la fila, torna l'andazzo degli uomini da bastone, delle femmine da ragazzo, che si lasciano perquisire sotto le giacche, sotto le giacche, che si lasciano indovinare sotto le gonne, le gonne nere." (Gianmaria Testa)

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Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell'apostolo Giacomo il Maggiore.

 

Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

 

it.wikipedia.org/wiki/Cammino_di_Santiago_di_Compostela

© all rights reserved Collezione privata Natalucci/Rocchetti

Visita Speleologica alle Grotte di Frasassi

Photo by : bono Bali , Model : ayik

Location : House of Mask n Pupet - Ubud

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