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Lago di Anterselva
Il lago di Anterselva, circondato da boschi di conifere, si è formato in seguito allo sbarramento del rio Anterselva a causa di frane staccatesi dai monti soprastanti; esso è situato all'interno del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, nel territorio comunale di Rasun Anterselva.
La leggenda del lago, una delle tante saghe dell'Alto Adige racconta che un giorno un mendicante si fermò sui campi di tre ricchi contadini ai quali chiese dell'elemosina. I tre avari contadini si rifiutarono cacciandolo via a mani vuote. Il mendicante arrabbiato disse: "Entro tre giorni dietro alla vostra casa, apparirà una piccola fontana e vi si apriranno gli occhi!" Dopo che nei primi due giorni non accadde nulla, il terzo giorno dietro ad ogni maso si era formata una fontana che man mano incrementa la sua portata, fino a portare via i tre contadini e le loro famiglie. In quel posto si è formato il lago di Anterselva.
Fino a quando i momenti buoni
non saranno venuti, tu spera
che un giorno o l’altro la vita
di essere vita si perdoni,
come in questo rosso la sera
si perdona di essere finita.
Siro Angeli
DOBBIACO (Itália):O lago Dobbiaco (Toblacher See em alemão).
É um pequeno lago alpino, com origem nos deslizamentos de terra que acabaram bloqueando, parcialmente, o curso do rio Renzo e o vale por onde ele passa, localizado no vale do Pusteria a 1.176 m de altitude no município de Dobbiaco, a cerca de 106 km de Bolzano. O lago está localizado ao sul da vila homónima. (Wikipedia)
Il Castello di Malpaga è certamente una delle costruzioni più tipiche della Lombardia, per l'interesse architettonico, per le vicende storiche che vi si collegano e per i richiami dell'antica vita di corte che evocano una grande figura del quattrocento: il condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni.
Nel 1456 Bartolomeo Colleoni acquista il Castello di Malpaga dal Comune di Bergamo per 100 ducati d'oro. Ma il Castello, con l'invenzione della polvere da sparo non è più difendibile.
Da qui nasce il grande impegno profuso dal Colleoni per renderlo difendibile con una serie di interventi quali l'innalzamento delle mura, la costruzione di alloggi per le truppe e di un secondo fossato. Il castello viene circondato con abitazioni per i suoi armigeri, scuderie e porte fortificate, rendendo il complesso una cittadella altamente inaccessibile.
The Castle of Malpaga is certainly one of Lombardy's most typical buildings, for architectural interest, for historical events linked to it, and for the recalls of the ancient court life that evoke a great figure of the fourteenth century: the bergamasco warlord Bartolomeo Colleoni.
In 1456 Bartolomeo Colleoni bought the Castle of Malpaga from the City of Bergamo for 100 golden ducats. But Castle, with the invention of gunpowder, is no longer defensible.
Hence, the Colleoni's great commitment is born to make it defensible with a series of interventions such as raising the walls, building housing for troops and a second moat. The castle is surrounded by houses for its armed forces, stables and fortified gates, making the complex a highly inaccessible citadel.
Saline di Trapani
Mucchi di sale sul bordo delle vasche di raccolta.
Banchine di tegole, utilizzate, un tempo, per ricoprire e proteggere il sale raccolto.
Sullo sfondo, a destra, un bel gruppo di fenicotteri.
Saline of Trapani
Piles of salt on the edge of the collection tanks.
Banks of tiles, once used to cover and protect the collected salt.
In the background, on the right, a beautiful group of flamingos..
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More photos and full report on my website: www.proj3ctm4yh3m.com/urbex/2016/02/06/urbex-manicomio-di...
Manicomio di R is a huge hospital facility located within a large town in Italy. Originally opened in 1871 the site consists of multiple buildings within large walled and fenced grounds and catered mainly for insane patients.
Taken in the flowery valleys of the village of Castelluccio Umbria Italy. It was a bit early in the season so flowers were a bit thin on the ground.
Il primo atto che testimonia dell'esistenza del castello è un documento notarile risalente all'anno 973. Un successivo diploma imperiale firmato da Enrico VI di Svevia, figlio di Federico Barbarossa, conferma - alla data del 30 maggio 1191 -la donazione in feudo alla Repubblica di Genova sia del castello che del vicino borgo di Gavi.
Il castello rimase in mano ai genovesi, sia pure con alterne vicende, almeno fino al 1418 quando passò dapprima alla Signoria milanese dei Visconti, poi ai Fregoso e infine agli alessandrini Guasco, signori di Francavilla. I Guasco rimasero signori di Gavi fino al 1528: in quell'anno il castello fu venduto nuovamente alla Repubblica di Genova.
La città che muore,
cosi è soprannominata Civita di Bagnoregio per via della sua collocazione su uno sperone di roccia tufaria e soggetta quindi all'erosione inevitabile deli agenti atmosferici del tempo.
Al centro di una conca increspata di calanchi, il ponte come unica strada d'accesso, al posto dell'antica stradina franata, prima vittima appunto dell'erosione.
Hellesylt ,uno spledido paesaggio di un villaggio nel fiordo di Geiranger
Hellesylt, a beautiful village landscape in the Geirangerfjord
Solo un Raggio di Luce ma meravigliosamente bello per me,
che mi ha attraversato il cuore un giorno d'estate...
"Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai sognando
dello sguardo che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti
e, d'amore falso o a volte sincero,
amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te amò l'anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene del volto tuo che muta.
E tu, chinandoti verso le braci,
sarai un poco triste,
in un mormorio d'Amore dirai,
di come se ne volò via...
Passò volando oltre il confine di questi alti monti
e per sempre poi il suo volto nascose
in una folla di stelle..."
•*¨*•.¸¸.🍂
"...Sogna, ragazzo sogna
Quando lei si volta
Quando lei non torna
Quando il solo passo
Che fermava il cuore
Non lo senti più..."
ڿڰۣ❀
"Plaisir d'amour né dure qu'un moment
Chagrin d'amour dure toute la vie...
❀ڿڰۣ
I duroni di Vignola sono molto grandi, di colore rosso scuro come la polpa, che è croccante e dolce.
Maturano per tutto il mese di Giugno.
Queste ciliegie sono anche particolarmente lucide, ma soprattutto buone!!!!
Dedicata a due amici.... M. e R
Mi piacerebbe mangiarli in vostra compagnia.
Ha appena lasciato la stazione di Rovato il primo Espresso per i mercatini natalizi di Trento... in testa la bella E656.001.
www.trainpixel.com (online il primo aggiornamento 2017 ;) )
please feel free to leave a comment on ! Thanks :)
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P.S. ...Please give me your opinion & advice :)
e di quello che provo, la tua forza,
fai delle mie paure, un luogo sicuro dove albergare,
fai di dei miei sogni, acqua per sciacquarti il viso dopo un pianto.
gli occhi non vedono cioò che il cuore sente...
Photography by Nicola Cortese
model: francesca
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The work contained in my gallery is copyrighted ©2006-2008 Nicola Cortese. All rights reserved. My work may not be reproduced, copied, edited, published, transmitted or uploaded in any way without my written permission. Any questions or doubts concerning must be directed to dark-hunter@hotmail.it
"lo sa qual'è il mio nome? Ulma! Deve ricordarsi di me! Penso di essere l'unica persona che conoscerà con questo nome."
"Bene, allora devo farle una fotografia, Ulma!"
"Faccia faccia pure! ...lo sa come mi chiamo? ULMA! Non conoscerà altre persone con questo nome, sono l'unica"
"Do you know my name? My name is Ulma. You must remember of me. I'm the only one you will know with that name."
"So I must take a photo of you Ulma!"
"Do it! ....Do you know my name? It's Ulma! Remember it, I'm the only one with this name..."
Grazie Ulma.
Civita di Bagnoregio was founded by Etruscans more than 2,500 years ago. The Civita (or City) was the birthplace of Saint Bonaventure, who died in 1274. The location of his boyhood house has long since fallen off the edge of the cliff. By the 16th century, Civita di Bagnoregio was beginning to decline, becoming eclipsed by its former suburb Bagnoregio.
At the end of the 17th century, the bishop and the municipal government were forced to move to Bagnoregio because of a major earthquake that accelerated the old town's decline. At that time, the area was part of the Papal States. In the 19th century, Civita di Bagnoregio's location was turning into an island and the pace of the erosion quickened as the layer of clay below the stone was reached in the area where today's bridge is situated. Bagnoregio continues as a small but prosperous town, while the older site became known in Italian as La città che muore ("The Dying Town"). Civita di Bagnoregio has only recently been experiencing a tourist revival.
antica torre medievale posta sulla costa orientale della sardegna,costruita nel secento con rocce granitiche e basaltiche locali.Ha un'altezza di 13 m e un diametro di 11m.
aveva funzione di vedetta per difendere il paese dalle incursioni dei pirati .
L'edificazione della grandiosa basilica barocca ebbe inizio nei primi anni del Settecento, a seguito della ricostruzione post sisma del 1693. La facciata, la cui composizione va comparata con la parrocchiale di Versailles e le incisioni della chiesa di Saint Roch a Parigi, venne iniziata alla fine del 1767 (su un campanile è riportata la data 1768) su un progetto di Rosario Gagliardi del 1740 circa.
La grandiosa facciata in pietra calcarea tenera è un meraviglioso esempio di stile tardo barocco, cui non mancano elementi eclettici ed una marcata aspirazione neoclassicista. Si erge sulla sommità di una scenografica scalinata composta da tre rampe risalenti al Settecento ma ristrutturate agli inizi dell'Ottocento. La tipologia della facciata è a torri laterali ed è riferibile ad alcune composizioni francesi del Settecento, cui si ispiravano gli architetti del tempo. È coronata da quattro statue tardo settecentesche (eseguite nel 1796 dallo scultore Giuseppe Orlando e raffiguranti gli evangelisti) e presenta nel primo ordine, fiancheggiati da slanciate colonne corinzie, tre maestosi portali: quello centrale è in bronzo e rappresenta episodi della vita di san Corrado Confalonieri da Piacenza, opera dello scultore siciliano Giuseppe Pirrone (1982).