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Chi conosce il dizionario della montagna sa che il termine "forcella" indica un valico a piedi, talvolta difficile e aspro ma anche faticoso e tale da richiedere ore di cammino per essere raggiunto. Dalla forcella si scollina sul versante opposto, verso una valle e orizzonti diversi. Accade tuttavia che in qualche caso valga la pena indugiare a godersi lo splendore dei lembi di prato d'altitudine, dove la natura vegetale mette in mostra i suoi gioielli colorati ..... ..
Varietà di visciolo, amareno
Ciliegio selvatico (Prunus cerasus) con frutto dal sapore acidulo
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PONDS and ERIOFHORUM, in the background the SEGA D'ARNO (small mountain range with the shape of the teeth of a saw). The rugged and stony landscape of this area of the Adamello Group is softened by small ponds. Campo Pass, Lombardy, ITALY.
Cape Sounion
Cap Sounion
En grec ancien Ἄκρον Σούνιον / Ákron Soúnion
En grec moderne Aκρωτήριο Σούνιο / Akrotírio Súnio ou Κάβο κολώνες / Kávo kolónes ou Καβοκολώνες / Kavokolones
En latin Sunium promontorium
En vénitien Capo Colonne.
fr.wikipedia.org/wiki/Cap_Sounion
Analog picture, July 1996 - Uploaded 2021/12/24
La nebbia agli irti colli Piovigginando sale,
E sotto il maestrale Urla e biancheggia il mar; Ma per le vie del borgo Dal ribollir de' tini Va l'aspro odor de i vini L'anime a rallegrar. Tra le rossastre nubi Stormi d'uccelli neri, Com' esuli pensieri, Nel vespro migrar.
(GIOSUE' CARDUCCI 1835/1907)
« La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar. »
(San Martino; Giosuè Carducci)
Thanks Roger www.flickr.com/photos/joseph-dath/ for making it better!
il profilo triangolare del rilievo aspro e stratificato si staglia in solitaria contro il cielo. Più in basso, una serie di colli arrotondati, in parte boscati, suggerisce che la parte superiore del monte emergeva dai ghiacciai würmiani.
La peculiarità di questo sito consiste nell’assetto geometrico del massiccio stratificato. Di particolare rilievo è l’inclinazione verso Sud della stratificazione che costituisce l’essenza stessa del monte Amariana. Si tratta per la gran parte di strati dolomitici di età norica, appartenenti alla Dolomia Principale. A questi si aggiungono esigui spessori di Calcare di Dachstein e di Calcari Grigi di età giurassica inferiore.
Visto dal Bar Ristorante Da Gioia.-.
Sella Chianzutan - Friuli-Venezia-Giulia
Temple of Poseidon, Sounion (5th century BC, 444–440 )
en.wikipedia.org/wiki/Temple_of_Poseidon,_Sounion
Temple de Poséidon au cap Sounion (construit entre -444 et -440)
fr.wikipedia.org/wiki/Temple_de_Pos%C3%A9idon_au_cap_Sounion
Analog picture, July 1996 - Edited and uploaded 2021/12/22
Explore - (www.flickr.com/explore): January 25, 2022 (#92).
Cape Sounion, Poseidon’s Temple, Sounion, Attica, Greece.
Cabo da Roca è un promontorio aspro e selvaggio che segna il punto più occidentale del continente europeo.
Il poeta Luís Vaz de Camões definì questo luogo come “Aqui... Onde a terra se acaba e o mar começa....”
Fino alla fine del 14° secolo si credeva che le scogliere battute dal vento di Cabo de Roca fossero i confini del mondo.
Ultima tappa del mio piccolo ma intenso viaggio in Portogallo.
La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
-san Martino-
(Giosuè Carducci)
Campagna di Nuragus, piccolo centro ai limiti della provincia di Cagliari il cui territorio di poco più di 2000 ettari fa da cuiscinetto tra le pianure del Campidano e l'aspro territorio della Barbagia.
Sebbene piccolo, qui si trovano numerose testimonianze atcheologiche, con una quarantina di nuraghi, un pozzo sacro e i resti abbandonati dell'antica piazzaforte romana d Valentia.
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La necropoli a domus de janas (3300-2500 a.C.)di Monte Crobu, inserita in un contesto ambientale aspro e selvaggio, sebbene non molto lontano dall’abitato di Carbonia, si caratterizza per la presenza di una domus de janas monumentale nella cui cella principale si osserva un tetto scolpito di ottima fattura retto (ma solo in senso figurato) da due colonne anch’esse scolpite con dovizia.
www.youtube.com/watch?v=UY-ajsCr6sg
Tesori miei
Nella speranza che le correnti prima o poi permettano a questa lettera di raggiungervi sulla spiaggia dei vostri cuori scrivo questi pensieri affinchè quel giorno possiate leggere, e ricordare.
Vi ho amato teneramente ancor prima di concepirvi…
ho amato l’idea di stringervi, di annusare la vostra pelle profumata di vita nuova e di destarmi nel bel mezzo della notte per venire al vostro fianco, assalito da una sciocca ansia, per accertarmi che il vostro sonno fosse sereno.
Vi ho aspettato con trepidazione fuori dalla sala parto (anzi, per te Lollo, al suo interno, aiutando i medici a dare inizio alla tua primavera).
Vi ho ho portato a cavalluccio sulle spalle, felice di quel peso e di quelle manine che mi stringevano i pollici.
Ho avuto paura, Bepi, arrivando a dimenticare chi io fossi e come ero cresciuto, che le brutture e le cattiverie del mondo ferissero la tua dolcezza e la tua sensibilità …
Per questo ho cercato di fortificarti, non rendendomi conto che quanto io ti chiedevo avrebbe snaturato la tua (e la mia) anima, mite e gentile.
Troppo tardi ho capito il mio errore e, per fortuna e nonostante me, tu sei rimasto te stesso.
Dopo le varie peripezie della mia adolescenza difficile, ho capito che non si può essere se non se stessi e che non si deve avere il timore di mostrarsi per quello che si è, anche a costo di subire torti, protervie ed ingiustizie … o di dare dolore. Questa consapevolezza, con te, per alcuni anni, l’ho dimenticata, nel tentativo di farti da scudo e di proteggerti.
Ti chiedo perdono per questo, per la mia rudezza - a volte - nel parlarti, per non aver capito che amare e proteggere non significa imporre il proprio punto di vista seppur nella convinzione (sbagliata, te l’ho già detto) di farlo a fin di bene.
Vederti al piano è per me ogni volta un’emozione grande, e meravigliosa.
Sei quanto di meglio io abbia "fatto" nella mia vita.
Se ti riesce (credo succederà, col tempo) esplora la possibilità di vivere con più leggerezza quello che ti succede… non prendertela troppo e non abbatterti di fronte a torti o a rovesci del destino.
Scoprirai che il senso vero e profondo di quello che ci accade, dopo pochi giorni, non sarà più uno scatto in bianco e nero ma una fotografia con migliaia e migliaia di sfumature e colori.
Sii te stesso,
e quindi, resta generoso e altruista …
ed ama, senza paura.
Soprattutto, credi in te … non aver paura delle sfide o delle difficoltà che ti sembrano insormontabili… nulla ti manca per poter realizzare i tuoi sogni.
Un ultima cosa…. scegli la compagna della tua vita con il cuore;
in questo caso Lei sarà al tuo fianco per tutto il viaggio…
e, forse, un giorno, anche tu ti ritroverai a scrivere una lettera ai tuoi figli…
Ti voglio bene.
Lollo
Il solo pensarti mi fa sorridere
Promettimi di non perdere mai quella tua vena di spensierata e allegra follia che tanto ci rende simili.
Non sarà sempre semplice, soprattutto quando dovrai adattarti ai paletti di un lavoro e di un ambiente entro il quale muoverti ed interagire con altri…
Spero ti sia di aiuto sapere che io sono rimasto me stesso, così, anche in un ambiente lavorativo particolare e difficile, dove la forma e le regole sono parte importante di quello che sono chiamato a fare.
Sii meno aspro nelle tue reazioni e non aver paura di dire a tuo fratello che gli vuoi bene. Bepi ne ha bisogno e tu ancor di più…
Aiuta chi è in difficoltà … non tutti hanno avuto la fortuna di essere venuti al mondo in luoghi dove mangiare e bere non sono una conquista quotidiana.
Ripaga con tutte le tue forze questo dono grande che hai ricevuto regalando tutte le tue energie e la tua passione a chi ne ha bisogno.
Non aver paura di far affiorare i tuoi sentimenti, non nasconderli dietro la scorza e la corazza che ti piace mostrare… quelle cose che hai dentro sono Lorenzo; non devi nasconderle dietro uno schermo …
La vita ti darà gioie e dolori, ma la avrai vissuta pienamente quando non avrai paura di mostrarti per quello che sei e non per quello che pensi sia più utile perché ti rende meno vulnerabile.
Continua ad abbellire il mondo con il tuo canto ed i tuoi colori.
E, quando sarai preso dai dubbi o indeciso, ascolta il tuo cuore, lui non ti tradirà.
Ti voglio bene cucciolo.
A entrambi dico: ascoltate la mamma. E’ saggia e vi ama tantissimo; saprà darvi sempre, in ogni occasione, i giusti consigli e mai verrà a mancarvi il suo sostegno.
Difendete con convinzione il vostro punto di vista ma ponderate ed abbiate rispetto delle opinioni degli altri.
Non abbiate paura dei momenti difficili, che pure verranno.
Diceva Forrest Gump che la vita è una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita; ma se sarete onesti,
e puri di cuore, potrete guardare senza alcun timore le onde del mare in tempesta che vi si porranno di fronte.
Non abbiate paura di commuovervi … io non l’ho fatto, mai.
Non quando Algren e Katsumoto hanno condotto insieme la loro ultima carica e nemmeno guardando Philadelphia, One Day o Sette Anime; non ho ha avuto paura delle lacrime leggendo di Jean Valjean e ascoltando le musiche di Morricone … commuovervi ha un solo significato:
che siete vivi,
e che la vostra anima è colma di bellezza e di luce.
Si,
siate portatori di luce.
Lo so, sembra una paternale ( o lo è ? ), ma sentivo il bisogno di dirvi queste cose e di farvi sbirciare nel mio cuore visto che, tra il mio lavoro e il mio senso di indipendenza degno di un marinaio fenicio, di colpo vi ritrovo adolescenti ….e mi sembra di aver sciupato in malo modo il mio tempo con voi…
Un giorno, prima o poi, dovrete fare i conti con il mio non esserci…
Nonostante i 10 anni di malattia che mi avrebbero dovuto preparare, la morte di vostro nonno per me ha segnato un punto cruciale della mia esistenza.
Devo rivelarvi che io non lo cerco, come altri, nelle fotografie o nel luogo in cui riposano le sue spoglie …
E’ dentro di me.
E’ nei suoi racconti, nelle sue buffe cadute all’interno della barca quando insieme all’alba si andava a pescare, è nelle poesie che mi ha insegnato con pazienza e nell’amore che mi ha regalato, senza che io me ne accorgessi, per l’arte e per i viaggi.
E’ nelle nuvole panciute e sbarazzine che mi salutano;
è nella musica, portata a sprazzi dal vento, che mi raggiunge da lontano quando, da solo, in luoghi meravigliosi che anche lui avrebbe amato, cerco - senza riuscirci - di fermare quell’attimo con una fotografia.
Lui è in me quando leggo “La pioggia nel pineto” o quando penso all’Ulisse di Dante o ad Ettore che affronta il suo destino;
è nell’intermezzo della Cavalleria Rusticana …
lui è in questo brano che gli ho dedicato quando era al termine del suo viaggio.
E Voi, quando sarà,
cercate la mia anima negli scritti che ho lasciato.
Cercatemi nelle note del piano suonate per voi quando eravate ancora nel pancione della mamma;
scopritemi nella fresca brezza di mare che porta sollievo al termine delle torride giornate di agosto.
Sorridetemi quando saremo insieme, senza saperlo,
al Limides e alla Cinque Torri.
Siete i fiori più belli su cui io abbia potuto volgere il mio sguardo.
Con tutto il mio amore,
Papà
La montagna è severa: quante volte questo principio è stato espresso per educare i suoi frequentatori umani alla prudenza. In effetti, osservando il versante dolomitico, aspro e ostile dell'immagine, la sensazione è proprio questa. Il che significa che, per frequentarla in armonia e diletto è necessario attrezzarsi e non solo spiritualmente, ma soprattutto fisicamente e tecnicamente ..... ..
Villa Sant’ Isidoro De Cordova - Aspra (Bagheria)
"Nel 1392, anno in cui il re Martino conquista la Sicilia e Andrea Chiaramonte viene decapitato nella piazza antistante il suo palazzo a Palermo, nasce la baronia di Solunto. All’interno della baronia si rende necessaria la costruzione di un edificio destinato non solo alla conservazione ma anche alla lavorazione dei prodotti agricoli: e questa antica “fabbrica” è probabilmente all’origine della Villa Sant’Isidoro De Cordoba.
La suddivisione in feudi della Sicilia comporta una migliore organizzazione dell’intero territorio e impone la costruzione di numerose fabbriche a questo asservite. I latifondi, pertanto, innescano fermenti edilizi di notevole valore costruttivo-architettonico e socio-economico.
L’arrivo del Settecento segna per il modo di vivere della nobiltà una vera e propria rivoluzione, che ha notevoli riflessi sul modo di costruire e sulle abitudini estive.
È proprio in questo sito che vi sono ancora diverse cave a cielo aperto a testimonianza della plurisecolare estrazione della pietra calcarea che ha permesso la costruzione di numerose ville.
L’organizzazione dell’attuale corpo di fabbrica è databile 1753, data questa rilevabile nella decorazione del grande salone dipinto a “trompe l’oeil”.
Ulteriori interventi sono eseguiti nella seconda metà dell’Ottocento dopo che una Del Castillo sposa, nel 1849, un De Cordoba. Il nuovo impianto decorativo della volta a padiglione si sovrappone al precedente di cui s’intravedono diverse tracce."
da: www.villasantisidorodecordova.it/sito/la-villa/
www.villasantisidorodecordova.it/sito/
Aspra è l'unica frazione di Bagheria nella città metropolitana di Palermo. Si tratta di una borgata marinara che si affaccia sul Golfo di Palermo.
I primi insediamenti si pensa siano risalenti già nel periodo di dominazione araba, dato che si sospetta che il suo nome derivi dall'arabo حجر («pietra»). Aspra è stata infatti per generazioni usata per ricavarne blocchi di calcarenite (pietra leggera, di media durezza e facile da lavorare nelle ampie cave a cielo aperto localmente chiamate pirriere). Il toponimo Aspra, tuttavia, potrebbe derivare dal latino asperus (impervio) o dal greco aspro (bianco).
da: it.wikipedia.org/wiki/Aspra_(Bagheria)
La nebbia agl’irti (1) colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale (2)
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.
(Giosuè Carducci)
(1) Irti di piante sfogliate dal vento
(2) Vento di Nord-Ovest
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Today is the day of San Martino
Giosuè Carducci Italian famous poet
wrote this poem in the year 1883,
many words are of the poetic italian of that time ...
so difficult to translate.
Il contrasto tra le aguzze guglie di Cornera e i dolci pascoli di Buscagna: un aspro e nello stesso tempo armonico ambiente alpino, vissuto e intatto.
Ma per le vie del borgo dal ribollir de' tini va l'aspro odor dei vini l'anime a rallegrar. ( GIOSUE' CARDUCCI )
Cortona, Italy
Il convento de “Le Celle” costituisce uno dei primi insediamenti francescani scelto e voluto da Francesco di Assisi.
Trovatosi a predicare presso Cortona nel 1211, Francesco domandò ed ottenne un luogo nel quale potersi ritirare in preghiera. Un giovane nobile della città, Guido Vagnottelli (che poi diventerà il “Beato Guido”), gli offrì quello che agli inizi del XIII sec. doveva apparire un luogo aspro e soprattutto privo di qualsivoglia insediamento umano.
Il Trebbia nasce dalle pendici del Monte Prelà (m 1406) una delle cime che formano l'importante nodo orografico dell'Antola. Dapprima scorre in una valletta parallela al crinale che divide la conca di Torriglia dalla Val Trebbia, poi, oltre la galleria della Buffalora, piega decisamente verso Nord e comincia ad essere arricchito da numerosi torrenti che scendono dai due versanti.
La zona delle sorgenti del Trebbia, sul Monte Prelà
Da sinistra un tempo affluiva nel Trebbia, alle porte di Montebruno, il Brugneto, con il vasto impluvio del versante meridionale dell'Antola. Nel 1959 fu sbarrato da una diga e si formò un vasto bacino artificiale. Il lago del Brugneto, sul quale si affacciano i comuni di Propata e Rondanina e parte del comune di Torriglia, ha notevolmente condizionato la valle. L'aumentata umidità dell'aria ha favorito lo sviluppo di piante arbustive; in conseguenza dell'abbandono il bosco ha invaso molti terreni un tempo destinati alla fienagione e al pascolo.
A Montebruno il Trebbia ha una portata d'acqua abbastanza consistente: lo annotava nel 1537 il Giustiniani scrivendo nelle poche righe della "Descrittione" dedicata alla Val Trebbia: "E passato il giogo (...) ha origine il fiume Trebia da tre piccoli rivi".
Sempre dal versante di sinistra, in località Due Ponti, si gettano nel Trebbia le acque vergini del Cassingheno, che percorre la pittoresca vallata omonima, nella testata della quale , a 1118 metri, si trova Fascia.
Altri torrenti percorrono valli che si addentrano in profondità: il Terenzone, nato dalle pendici Est del Monte Carmo (m 1640), si immette nel Trebbia nei pressi di Gorreto. Forma una valle verdissima nella quale si trovano i pittoreschi villaggi di Alpe, Bertassi, Fontanarossa e Varni.
Dal Monte Ronconovo (m 1523), nel gruppo dell'Alfeo (m 1650), scende il Dorbera, mentre il Boreca percorre la vasta e silenziosa conca racchiusa tra i monti Alfeo, Cavalmurone (m 1670) e Lesima (m 1724). In questa valle si nascondono tra il verde i villaggi che formano il comune di Zerba: boschi sconfinati di castagni, faggi, carpini rivestono interamente i versanti che presentano un carattere aspro e selvaggio.
Ancora da sinistra confluisce nel Trebbia, a Ponte Organasco, il torrente Avegnone, chiuso tra il Monte Lesima e il nodo orografico del Penice. Forma una valle interamente compresa nella provincia di Pavia, in capo alla quale si trova il comune di Brallo di Pregola. Al contrario delle vicine valli di sinistra, quella dell'Avegnone è aperta su fondi di terra coltivati a vigneti e punteggiati di villaggi.
Da destra intanto affluiscono nel Trebbia torrenti dal corso più breve: il Sermigliasca forma la valle dove si trovano Canale e Casoni; il Pescia scende dall'ampia e tormentata conca di Fontanigorda e Casanova.
Numerosi torrenti, oltre Rovegno, scendono al Trebbia dalla sponda destra, ma la linea spartiacque della Val d'Aveto è vicina e perciò il loro corso è breve e poco consistente.Da Ponte Organasco il corso del Trebbia muta improvvisamente direzione, puntando verso Nord-Est, per incontrare, in località Confiente, il fiume Aveto dopo una gola dirupata dove, dall'alto della Statale 45, si possono ammirare alcuni meandri tra i più pittoreschi della valle.
Subito dopo la confluenza il Trebbia, notevolmente arricchito d'acqua, torna a scorrere verso Nord e, dopo il breve tratto della piana di Marsaglia, si chiude ancora tra sponde precipiti dominate all'inizio dalla rocca di Brugnello, l'emergenza paesaggistica più spettacolare della valle. Seguono altri meandri e tratti incassati. La collina protesa sul fiume su cui sorge l'abitato di San Salvatore annuncia la piana di Bobbio.
Ansa del Trebbia vista dalla rocca di Brugnello
La Val Trebbia è compresa in lungo abbraccio di monti che, dividendosi ad arco della linea di spartiacque del comune di Torriglia, accompagna e orienta il corso del fiume dalle sorgenti a Bobbio, per diventare collina e perdersi a poco a poco nella pianura.
(Questo articolo è tratto dal libro "Liguria Guide - 6 Val Trebbia" SAGEP Editrice Ed. Maggio 1991)
..aspro selvaggio, sempre tra le nuvole, tre volte in cima quest'Estate - non ci sono montagne più belle!
la Punta della Rossa m.2886 si specchia in uno degli splendidi laghetti che addolciscono l'aspro ambiente di enormi massi che caratterizza l'altopiano che conduce al passo della Rossa.
(geologicamente il territorio è costituito da serpentinite: l’originaria roccia verde, ossidata, assume un intenso colore rosso).
Piovuta dalla mia storia... bagna il mio oggi ... seminerà il mio futuro
Il tempo che vivo
Voglio vivere i miei istanti nell’ombra
Desidero non perderne il suono…il profumo…
E poso i miei occhi sulle emozioni
Mi distendo accanto al brillio di sediziose lacrime
Nelle fruscianti movenze mi abbandono
Sorprendo i miei attimi allo specchio
E luccicano… e brillano…
Nei grigi giorni d’autunno
Ed il bianco ed il nero…si uniscono
Divengono colore… narrano fantasia
Si mutano in magia…
E ballo la vita mia…
E nascondo il tempo che vivo…
Aspro e dolce acino di luna
Nel mio scrigno oscuro di riflessi
Inconfessato e celato il mio tempo…
Lambito da scie di fiumi
Da perle di viaggio incompiuto
E contemplo il mio tempo… diventare infinito...
[Grazie]
Il poeta spagnolo Miguel de Unamuno definì l'aspro interno di Gran Canaria "Tempesta di Pietra".
The Gran Canaria's rugged interior was called "Petrified Storm" by the spanish poet Miguel de Unamuno
Colour theory according to Wassily Kandinsky.
White : It is not dead silence, but one pregnant with possibilities.
Harmony of silence. Pause that breaks temporarily the melody.
TD : 1/250 f/8 ISO 100 @50 mm
Nel mezzo del casin di nostra vita,
mi ritrovai in una strana pandemia
ché la vita di prima era smarrita
Ahi quanto a dir com'era è cosa dura
questo VIRUS selvaggio e aspro e forte
che nel pensier rinnova la paura!
Tant'è amaro che poco più è morte ;
voglia Iddio, creator di cose belle,
farci uscir dal tunnel a riveder le stelle
ché fatti non fummo a viver distanziati
ma per camminare accanto
uniti ed abbracciati...
( Poemetto un po' scherzoso, non proprio divino... e non composto da me.
Libera versione del primo Canto dell'Inferno di Dante Alighieri )
Bogliasco, Liguria
La casa non era abbandonata
Medio Campidano - LaCosta Verde
La chiamano Costa Verde perché gli arbusti di lentischio e corbezzolo, cespugli profumati, cisti e colonie di ginepri modellati dal vento ricoprono le colline e le dune circostanti che scendono fino al mare.
L'elemento che domina la costa del Medio Campidano però, è soprattutto il silenzio.
Questo territorio aspro e selvaggio, infatti, non è stato ancora raggiunto dall'urbanizzazione turistica che ha sfigurato il resto delle coste.Qui la natura impone ancora i suoi ritmi, condividendo il paesaggio con vecchie tonnare, torri spagnole e le strutture dei villaggi minerari abbandonati che creano uno scenato quasi irreale.
It is called “Green Coast” because of mastic trees and strawberry trees, cistus and junipers shaped by wind cover the surronding hills and dunes as far as to the beach; however the element that dominates this Medio Campidano Coast is mainly the silence. This rough and wilde countrywide has not touched yet by the spawling touristic urbanization that had scarred the rest of the Coast. Nature impose its rhyithm, sharing the landscape with old tunny-fishing buildings, Spanish towers and abandoned mining villages which set up a kind of dreamlike scenary.
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Il Lago di Braies, Val Pusteria, Alto Adige
Pragser Wildsee
La leggenda racconta che tanto tempo fa le montagne della Valle di Braies erano abitate dai selvaggi. Non erano cattivi, ma il loro aspetto era aspro come quello delle montagne. Allora nelle pietre vi era tanto oro, e i selvaggi amavano il suo splendore, uno splendore che rendeva duri i loro animi.Un giorno nella valle giunsero dei pastori a pascolare il loro bestiame sui prati fioriti che si stendevano davanti alle vette. I selvaggi mostrarono loro l’oro. Alcuni regalarono ai pastori le collane e gli anelli d’oro che avevano forgiato tra i monti. Ma i pastori davanti allo splendore dell’oro divennero avidi, e iniziarono a rubare l’oro ai selvaggi ogni volta che se ne presentava l’occasione. Sorsero liti e contese.I selvaggi erano più forti, i pastori più furbi. Per impedire ai pastori di raggiungere le montagne, i selvaggi fecero sgorgare delle sorgenti dal profondo della terra. Tra le montagne, per un’altezza di diversi metri, si creò una grande distesa d’acqua, che separò la valle dei pastori dalle montagne. Così i pastori non poterono più raggiungere l’oro, e nacque il Lago di Braies.
Curt du Vel m.2100 ancora rivestita dalla neve primaverile: sullo sfondo la catena Cervandone-cime di Cornera precipita sulla sottostante Val Buscagna.
Devero - Piemonte
da vedere a tutto schermo...
L'aspro ambiente che caratterizza le ripide dorsali dell'alta Val Strona (nel Parco Naturale Alta Val Sesia e Alta Val Strona)
La E444 011, al traino dell'Intercity 510 da Salerno a Torino Porta Nuova, transita sullo spettacolare viadotto di Macereto, che collega le gallerie "Guvano" e "Vernazza" . Il paesaggio è quello tipicamente aspro e scosceso delle Cinque Terre, in una zona disabitata e difficilmente accessibile.
The E444 class locomotive group n°011 hauls the Intercity Train 510 from Salerno to Torino Porta Nuova, here running on Macereto bridge, between "Guvano" and "Vernazza" tunnels. The point is situated on La Spezia-Genova railway line, in Cinque Terre.