Mexico... in volo tra i sogni - Cap. IV
Foto 29: complesso del Tempio dei Guerrieri,
Chiken Itza, Mexico.
Foto del 2009
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NIENTE SOLDI, POCA GUERRA
Torniamo un po' sulla terra a raccontar di loro.
L'espansione dei Maya non avvenne come un Impero unitario,
ma attraverso la fondazione di numerose città-stato, le quali,
nonostante la lingua e la religione comune,
rimanevano molto indipendenti tra loro.
Addirittura non sono mai sorte grandi rivalità o guerre intestine.
All'interno di questi centri urbani,
la vita era regolata da un'élite,
una classe dominante di nobili e sacerdoti,
al di sopra dei quali stava un re che veniva venerato come un semidio.
Il resto dei comuni cittadini era composto perlopiù da coltivatori di mais.
Cereale, allora, ancora sconosciuto nel resto del pianeta.
Fagioli, cacao, mais e monili erano gli elementi alla base della vita quotidiana e del commercio.
Erano abili incisori,
per fortuna sono numerosi i reperti su pietra giunti fino a noi con iscrizioni ad adornare i templi.
Straordinari intagliatori d'oro,
metallo che però ebbe un valore esclusivamente decorativo,
poiché nella loro cultura non era contemplato il denaro.
Quindi, udite udite, non aveva un costo.
Comincio a capire come mai questo popolo ha guerreggiato poco.
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© Il testo e la foto sono di esclusiva proprietà dell'autore, Stefano Paradossi, che ne detiene i diritti e ne vieta qualsiasi utilizzo da parte di terzi. La foto fa parte dell'Archivio Fotografico della famiglia Paradossi.
© The text and the picture are of exclusive property of the author, Stefano Paradossi, who owns the rights and prohibits any use by third parties. The image is part of the Photo Archive of the Paradossi family.
Mexico... in volo tra i sogni - Cap. IV
Foto 29: complesso del Tempio dei Guerrieri,
Chiken Itza, Mexico.
Foto del 2009
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NIENTE SOLDI, POCA GUERRA
Torniamo un po' sulla terra a raccontar di loro.
L'espansione dei Maya non avvenne come un Impero unitario,
ma attraverso la fondazione di numerose città-stato, le quali,
nonostante la lingua e la religione comune,
rimanevano molto indipendenti tra loro.
Addirittura non sono mai sorte grandi rivalità o guerre intestine.
All'interno di questi centri urbani,
la vita era regolata da un'élite,
una classe dominante di nobili e sacerdoti,
al di sopra dei quali stava un re che veniva venerato come un semidio.
Il resto dei comuni cittadini era composto perlopiù da coltivatori di mais.
Cereale, allora, ancora sconosciuto nel resto del pianeta.
Fagioli, cacao, mais e monili erano gli elementi alla base della vita quotidiana e del commercio.
Erano abili incisori,
per fortuna sono numerosi i reperti su pietra giunti fino a noi con iscrizioni ad adornare i templi.
Straordinari intagliatori d'oro,
metallo che però ebbe un valore esclusivamente decorativo,
poiché nella loro cultura non era contemplato il denaro.
Quindi, udite udite, non aveva un costo.
Comincio a capire come mai questo popolo ha guerreggiato poco.
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© Il testo e la foto sono di esclusiva proprietà dell'autore, Stefano Paradossi, che ne detiene i diritti e ne vieta qualsiasi utilizzo da parte di terzi. La foto fa parte dell'Archivio Fotografico della famiglia Paradossi.
© The text and the picture are of exclusive property of the author, Stefano Paradossi, who owns the rights and prohibits any use by third parties. The image is part of the Photo Archive of the Paradossi family.