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La differenziazione delle forme sociali è il processo in base al quale varia la complessità della struttura sociale. Nella riproduzione della società, quando un incremento della complessità sociale supera i limiti ammissibili alla struttura che è propria di quella data forma sociale, perché la società possa continuare a riprodursi è necessario un mutamento della forma della sua differenziazione. Descrivere il mutamento sociale attraverso la prospettiva della differenziazione significa porre al centro dell’analisi le interdipendenze tra le diverse dimensioni della vita sociale, così come tra i diversi concetti sociologici che descrivono la morfologia sociale, sia in senso microsociologico (cioè che fanno riferimento alla “scala” dell’individuo come: ruoli, identità, forme dell’azione sociale e della reciprocità, contesti di socializzazione ecc...) che in senso macrosociologico (cioè che fanno riferimento alla “scala” della società come: forme della diseguaglianza e della stratificazione, sistemi economico, politico, della cultura e dei valori, ecc…).

 

Sono possibili 4 forme di differenziazione della struttura sociale:

 

Differenziazione segmentata

Differenziazione centro-periferia

Differenziazione stratificatoria

Differenziazione funzionale

 

La differenziazione segmentata si caratterizza per l’uguaglianza dei sistemi parziali della società, distinti o su base di discendenza (tribù, clan, famiglie) o su base di residenza (villaggi o case).

La differenziazione centro-periferia si sviluppa in seguito all’invenzione della scrittura con la nascita della città come sistema di strutturazione sociale. Si caratterizza per la disuguaglianza sulla base della residenza in città o in campagna. Ciò fa sì che nella differenziazione centro-periferia i sistemi parziali della società (città/campagna) siano disuguali. Nel centro possono svilupparsi nuove differenziazioni, la più importante è la nascita della nobiltà, ossia la differenziazione degli strati sociali.

La differenziazione stratificatoria si caratterizza per la disuguaglianza gerarchica dei sistemi parziali e non più residenziali. In questo caso i sistemi parziali sono gli strati sociali. La differenziazione stratificatoria più semplice è quella che si struttura nella distinzione di due strati sociali: nobiltà e popolo, ma le forme della stratificazione sociale possono essere più articolate, come nel caso delle caste in India, o dei ceti nell’Europa Medievale.

Nella società stratificata la comunicazione all’interno dello strato, tra membri del medesimo rango, è strutturata su base di uguaglianza, mentre la comunicazione tra strati diversi è strutturata su base di disuguaglianza. L’ampiezza degli strati varia in misura inversamente proporzionale all’altezza della posizione. Lo strato di vertice è il riferimento per la descrizione della società, gli altri strati definiscono la capacità selettiva di cui lo strato di vertice è capace. Così la struttura sociale è chiusa.

La differenziazione funzionale si caratterizza per la disuguaglianza funzionale dei sistemi parziali. Qui i sistemi parziali sono definiti da funzioni specifiche, ognuna delle quali è intesa avere la stessa rilevanza delle altre. I sistemi parziali sono: il sistema politico, il sistema economico, il sistema della scienza, il sistema dell'arte, il sistema giuridico, il sistema dell’educazione, le famiglie, la religione. Ogni sistema svolge una funzione specifica, fondamentale per l’esistenza della società a questo livello di complessità. In questo senso i sistemi sono eguali tra di loro, ma diseguali rispetto alle funzioni. Ogni funzione è svolta in modo autonomo dal sistema preposto. Il rapporto tra funzioni non è regolato gerarchicamente a livello di società nel suo insieme, così, nonostante la disuguaglianza delle funzioni, la società è senza centro e senza vertice. Ogni sistema interagisce con gli altri sulla base dei principi specifici che presiedono al proprio funzionamento interno. Non esiste un punto di vista unitario e condiviso dal quale descrivere la società nel suo insieme, ma tanti punti di vista quanti sono i sistemi parziali differenziati.

Il passaggio da una forma a un’altra delinea un incremento della complessità sociale, ma non un aumento lineare della differenziazione; infatti alcuni sistemi parziali altamente differenziati in una forma possono essere più semplici nella forma successiva (ad es. i sistemi di parentela).

Nei processi di differenziazione è possibile individuare alcuni elementi generali che variano con il variare delle diverse forme dalla differenziazione, tra questi possiamo indicare qui almeno: a) Il tipo d’interazione sociale e i contesti di socializzazione. Il tipo più semplice d’interazione è quello diretto, caratterizzato dalla presenza fisica degli attori dell’interazione. In questo caso la comunicazione è una combinazione di parole, gesti, espressioni del viso, tono di voce, e viene rapidamente adattata alle reazioni dell’interlocutore. Quando gli attori dell’interazione aumentano numericamente e la società è più complessa, si sviluppa anche il tipo d’interazione indiretta, il cui carattere principale è che non è faccia a faccia, ma mediata da tecnologia (scrittura e altri mezzi di comunicazione). Relativamente ai contesti si distingue tra informali e formalizzati, questi ultimi con particolare riferimento alle relazioni sociali istituzionalizzate; b) Le forme dell’azione sociale. In particolare le due tipologie classiche: quella weberiana (azione razionale rispetto allo scopo, azione razionale rispetto al valore, azione affettiva, azione tradizionale) e quella parsonsiana che distingue tra tipi di azioni espressive e tipi di azioni strumentali; c) L’articolazione delle posizioni sociali e la struttura delle diseguaglianze tra gruppi e individui. Si tratta delle diverse modalità nelle quali viene elaborata la stratificazione sociale: numero delle posizioni e degli strati presenti in una società; fattori della diseguaglianza, quali ad esempio il controllo delle risorse, materiali e simboliche, e le forme della proprietà, la divisione del lavoro; tipi di rapporti tra appartenenti al medesimo strato e tra membri di strati diversi, forme di legittimazione culturale e simbolica della stratificazione.

botepi - simansi

 

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Uploaded on October 8, 2012
Taken on October 8, 2012