Simansi...Preview ( on - off )
DSC_9732 liberamente donna
Il tempo distrugge la bellezza
Dedicato a tutte quelle donne che erano in piazza.
La bellezza.
Diceva Giacomo Leopardi: “Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e questo vi risponderà che è la femmina del rospo". I latini, ancora più finemente, dicevano che “De gustibus non disputandum est” (i gusti non si discutono).
È dunque la bellezza solo un canone soggettivo oppure esiste anche la bellezza oggettiva? O il comune senso della bellezza non è altro che l’indottrinamento puro e crudo di multinazionali senza scrupoli del mondo del fitness, dei cosmetici, della moda, del settore alimentare, la cui sinergia porta alla costituzione di un modello di bellezza assoluto e totalizzante quasi mai raggiungibile, se non a costo di sacrificare se stessi?
Tutte e tre le cose insieme. Perché se è vero che il bello cambia da epoca ad epoca, è anche vero che all’interno di ogni epoca vi è un’infinita varietà di interpretazioni personali del bello che arricchiscono il modello comune e al tempo stesso lo portano alla sua evoluzione.
Se prima però i canoni della bellezza di un’epoca venivano cristallizzati in quadri d’autore, sculture e opere d’arte di immenso valore, la rivoluzione elettronica e culturale attuata nel XX secolo dai mezzi di comunicazione di massa ha completamente cambiato costumi e anche la stessa concezione del bello, che oramai segue i trends di mercato.
Se pensiamo che una come Marilyn Monroe, l’icona del cinema del 20° secolo, con gli attuali standard di bellezza imposti dalle case di moda sarebbe considerata grassa, abbiamo uno spaccato della società attuale e sulla sua concezione di bellezza. Una bellezza che crea un paradosso: mentre nel mondo ci sono miliardi di persone che muoiono di fame, nelle ricche, ma oramai in decadenza, città occidentali sempre più uomini e donne, influenzati dal modello dominante, spendono milioni di dollari per inseguire quella perfezione che poi, una volta raggiunta, si rivela essere un effimero quadro di Dorian Gray dipinto sulla sabbia.
L’apparire è diventato più importante dell’essere. La bellezza non passa più da quel che si è, bensì da quello che si ha. Cerchiamo di conformarci al modello di bellezza universale, forse anche inconsapevolmente: ma in fin dei conti, cosa mai può farsene la società di un guscio vuoto, dopo che nemmeno più moda, chirurgia plastica e cosmetica possono fare più nulla contro l’inesorabile trascorrere del tempo?
Lo dicevano gli antichi Greci: “il tempo distrugge la bellezza". Forse sarà il caso di ricordarcelo, prima o poi. Perché la bellezza più bella, in fin dei conti, è invecchiare bene e invecchiare belli, dentro.
simansi_parina
Cari amici, alcuni impegni professionali non mi consentiranno di commentare, per alcuni giorni, le vostre immagini. Ringrazio sia il team simansi, per la continuità collaborativa che porrà in essere, sia gli amici che passando lasceranno traccia.
Tuttavia, sussiste una certezza, non vi mancheranno le mie immagini e alcuni riflessioni, che auspico gradite.
Cordialmente simansi :-))
Ricordo agli amici e ai discenti che la strada del commento, via e-mail, è sempre aperta, cosi da poter consentire anche esplicazioni riservate.
Nelle mie immagini, in molte circostanze, sono presenti persone riconoscibili. Se non ti è gradito, contattami e la rimuoverò.
Si prega di non utilizzare le mie immagini su siti web, blog o altri mezzi senza il mio permesso!
Please don't use my images on websites, blogs or other media without my permission!
Por favor, no use mis imágenes en los sitios web, blogs u otros medios de comunicación sin mi permiso!
SI CONSIGLIA LA VISIONE GRANDE E SU SFONDO NERO
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Il tempo distrugge la bellezza
Dedicato a tutte quelle donne che erano in piazza.
La bellezza.
Diceva Giacomo Leopardi: “Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e questo vi risponderà che è la femmina del rospo". I latini, ancora più finemente, dicevano che “De gustibus non disputandum est” (i gusti non si discutono).
È dunque la bellezza solo un canone soggettivo oppure esiste anche la bellezza oggettiva? O il comune senso della bellezza non è altro che l’indottrinamento puro e crudo di multinazionali senza scrupoli del mondo del fitness, dei cosmetici, della moda, del settore alimentare, la cui sinergia porta alla costituzione di un modello di bellezza assoluto e totalizzante quasi mai raggiungibile, se non a costo di sacrificare se stessi?
Tutte e tre le cose insieme. Perché se è vero che il bello cambia da epoca ad epoca, è anche vero che all’interno di ogni epoca vi è un’infinita varietà di interpretazioni personali del bello che arricchiscono il modello comune e al tempo stesso lo portano alla sua evoluzione.
Se prima però i canoni della bellezza di un’epoca venivano cristallizzati in quadri d’autore, sculture e opere d’arte di immenso valore, la rivoluzione elettronica e culturale attuata nel XX secolo dai mezzi di comunicazione di massa ha completamente cambiato costumi e anche la stessa concezione del bello, che oramai segue i trends di mercato.
Se pensiamo che una come Marilyn Monroe, l’icona del cinema del 20° secolo, con gli attuali standard di bellezza imposti dalle case di moda sarebbe considerata grassa, abbiamo uno spaccato della società attuale e sulla sua concezione di bellezza. Una bellezza che crea un paradosso: mentre nel mondo ci sono miliardi di persone che muoiono di fame, nelle ricche, ma oramai in decadenza, città occidentali sempre più uomini e donne, influenzati dal modello dominante, spendono milioni di dollari per inseguire quella perfezione che poi, una volta raggiunta, si rivela essere un effimero quadro di Dorian Gray dipinto sulla sabbia.
L’apparire è diventato più importante dell’essere. La bellezza non passa più da quel che si è, bensì da quello che si ha. Cerchiamo di conformarci al modello di bellezza universale, forse anche inconsapevolmente: ma in fin dei conti, cosa mai può farsene la società di un guscio vuoto, dopo che nemmeno più moda, chirurgia plastica e cosmetica possono fare più nulla contro l’inesorabile trascorrere del tempo?
Lo dicevano gli antichi Greci: “il tempo distrugge la bellezza". Forse sarà il caso di ricordarcelo, prima o poi. Perché la bellezza più bella, in fin dei conti, è invecchiare bene e invecchiare belli, dentro.
simansi_parina
Cari amici, alcuni impegni professionali non mi consentiranno di commentare, per alcuni giorni, le vostre immagini. Ringrazio sia il team simansi, per la continuità collaborativa che porrà in essere, sia gli amici che passando lasceranno traccia.
Tuttavia, sussiste una certezza, non vi mancheranno le mie immagini e alcuni riflessioni, che auspico gradite.
Cordialmente simansi :-))
Ricordo agli amici e ai discenti che la strada del commento, via e-mail, è sempre aperta, cosi da poter consentire anche esplicazioni riservate.
Nelle mie immagini, in molte circostanze, sono presenti persone riconoscibili. Se non ti è gradito, contattami e la rimuoverò.
Si prega di non utilizzare le mie immagini su siti web, blog o altri mezzi senza il mio permesso!
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