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I dati Istat indicano che l’81% degli over 60 è stato su Internet almeno una volta. Ma non solo: dal 2005 ad oggi i soggetti tra i 60 e i 67 anni che utilizzano Internet sono passati dal 10,8 al 22,8%, e quelli della fascia fra i 65 e i 74 anni sono balzati dal 5,5 al 9,9%.
L’avvicinamento al PC avviene, per la stragrande maggioranza delle persone anziane, generalmente attraverso corsi organizzati da enti pubblici: nel 2009 oltre il 43% dei 60-64enni e quasi il 33% dei 65/74enni ha partecipato a questo genere di iniziative. Gli altri prendono dimestichezza con il mezzo attraverso l’aiuto di nipoti e figli.
Ma come usano Internet le persone anziane? Principalmente (65% dei casi) per leggere i giornali on line, informarsi su notizie di attualità, ricercare informazioni sanitarie o turistiche, merci e inviare mail; circa il 15% telefona via Skype o effettua video chiamate (11%).
La figura del nonno restio di fronte ai mezzi tecnologici che guarda con sospetto a quella strana scatola parlante chiamata Tv sembra proprio un ricordo di altre epoche. Per essere al passo con i tempi le persone anziane usano quello che la tecnologia mette a disposizione forse con un po’ meno di abilità manuali ma, una volta imparate le dinamiche e i trucchi, sono assolutamente in grado di disimpegnarsi con gli strumenti tecnologici. Questo non solo per quanto riguarda il PC e la rete, ma anche i cellulari; sarà perché i figli sono più sicuri di raggiungere papà e mamma, che i nipoti possono parlare liberamente coi nonni o che i nonni stessi vogliono comunicare con amici e parenti ma i cellulari sono nella borsetta e in tasca a persone di tutte le età, tanto che recentemente è uscito in commercio un cellulare con i tasti dei numeri ben visibili. E’ infatti quello della vista uno dei problemi che tiene lontane le persone anziane dai mezzi tecnologici: come inviare un sms in quei corpi così minuscoli dei cellulari in commercio? O come cavarsela, magari con qualche problema di vista di fronte al video fastidiosamente luminoso di un computer?
Un gruppo di psicologi della Florida State University hanno evidenziato queste difficoltà e suggerito alcune possibilità di miglioramento in un articolo pubblicato su Current Directions in Psychological Science. Nel loro articolo evidenziano come le difficoltà nell’uso della tecnologia da parte delle persone anziane siano fortemente legate a problematiche uditive, visive e di controllo motorio. Sottolineano anche come i web designers dovrebbero evitare sfondi che creano un basso contrasto con il testo e utilizzare caratteri più grandi.
Chi pensa alla tecnologia del futuro ha già messo al servizio degli over 60 strumenti utili a rendere la loro vita autonoma e serena. All’International Consumer Electronics Show di Las Vegas, una sezione speciale è stata dedicata ai risvolti hi-tech nella vita delle persone anziane e le proposte in mostra sono state davvero avveniristiche: si andava dai sensori sotto ai letti che rilevano i movimenti, alle medicine intelligenti con display “ricorda pillola”, a sensori di movimento da mettere in giro per la casa – dal bagno al salotto – per avere il controllo dei movimenti della persona a cuccioli-robot per nonni in carenza d’affetto…. Si sa, gli americani ne pensano sempre una più del diavolo! Ma anche da questa parte dell’Oceano sembra proprio che di anziani “imbranati” rispetto alle tecnologie ce ne siano davvero pochi. Anzi, secondo molti studiosi essere a contatto con le sollecitazioni rapide dei mezzi tecnologici (dal computer al cellulare) rende la persona più attiva a livello cerebrale. E questo è sempre un bene.
Simansi
Fonte Istat giugno 2010
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I dati Istat indicano che l’81% degli over 60 è stato su Internet almeno una volta. Ma non solo: dal 2005 ad oggi i soggetti tra i 60 e i 67 anni che utilizzano Internet sono passati dal 10,8 al 22,8%, e quelli della fascia fra i 65 e i 74 anni sono balzati dal 5,5 al 9,9%.
L’avvicinamento al PC avviene, per la stragrande maggioranza delle persone anziane, generalmente attraverso corsi organizzati da enti pubblici: nel 2009 oltre il 43% dei 60-64enni e quasi il 33% dei 65/74enni ha partecipato a questo genere di iniziative. Gli altri prendono dimestichezza con il mezzo attraverso l’aiuto di nipoti e figli.
Ma come usano Internet le persone anziane? Principalmente (65% dei casi) per leggere i giornali on line, informarsi su notizie di attualità, ricercare informazioni sanitarie o turistiche, merci e inviare mail; circa il 15% telefona via Skype o effettua video chiamate (11%).
La figura del nonno restio di fronte ai mezzi tecnologici che guarda con sospetto a quella strana scatola parlante chiamata Tv sembra proprio un ricordo di altre epoche. Per essere al passo con i tempi le persone anziane usano quello che la tecnologia mette a disposizione forse con un po’ meno di abilità manuali ma, una volta imparate le dinamiche e i trucchi, sono assolutamente in grado di disimpegnarsi con gli strumenti tecnologici. Questo non solo per quanto riguarda il PC e la rete, ma anche i cellulari; sarà perché i figli sono più sicuri di raggiungere papà e mamma, che i nipoti possono parlare liberamente coi nonni o che i nonni stessi vogliono comunicare con amici e parenti ma i cellulari sono nella borsetta e in tasca a persone di tutte le età, tanto che recentemente è uscito in commercio un cellulare con i tasti dei numeri ben visibili. E’ infatti quello della vista uno dei problemi che tiene lontane le persone anziane dai mezzi tecnologici: come inviare un sms in quei corpi così minuscoli dei cellulari in commercio? O come cavarsela, magari con qualche problema di vista di fronte al video fastidiosamente luminoso di un computer?
Un gruppo di psicologi della Florida State University hanno evidenziato queste difficoltà e suggerito alcune possibilità di miglioramento in un articolo pubblicato su Current Directions in Psychological Science. Nel loro articolo evidenziano come le difficoltà nell’uso della tecnologia da parte delle persone anziane siano fortemente legate a problematiche uditive, visive e di controllo motorio. Sottolineano anche come i web designers dovrebbero evitare sfondi che creano un basso contrasto con il testo e utilizzare caratteri più grandi.
Chi pensa alla tecnologia del futuro ha già messo al servizio degli over 60 strumenti utili a rendere la loro vita autonoma e serena. All’International Consumer Electronics Show di Las Vegas, una sezione speciale è stata dedicata ai risvolti hi-tech nella vita delle persone anziane e le proposte in mostra sono state davvero avveniristiche: si andava dai sensori sotto ai letti che rilevano i movimenti, alle medicine intelligenti con display “ricorda pillola”, a sensori di movimento da mettere in giro per la casa – dal bagno al salotto – per avere il controllo dei movimenti della persona a cuccioli-robot per nonni in carenza d’affetto…. Si sa, gli americani ne pensano sempre una più del diavolo! Ma anche da questa parte dell’Oceano sembra proprio che di anziani “imbranati” rispetto alle tecnologie ce ne siano davvero pochi. Anzi, secondo molti studiosi essere a contatto con le sollecitazioni rapide dei mezzi tecnologici (dal computer al cellulare) rende la persona più attiva a livello cerebrale. E questo è sempre un bene.
Simansi
Fonte Istat giugno 2010