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Mare Nostrum - Un malato messo nelle mani di medici incoscienti

Legambiente boccia la salute del mare a ridosso delle foci dei fiumi

 

Enrica Tancioni

 

 

Rete fognaria e sistema di depurazione. Poco efficienti. Così da provocare l’inquinamento di otto foci dei corsi d’acqua dell’area ionica. E’ quanto emerge dai dati diffusi da Legambiente nel corso della storica campagna Goletta verde sulla criticità del sistema marino – costiero della Calabria. Dati diffusi sabato scorso a Crotone in occasione della XXII tappa del viaggio della nave ambientalista. E sono otto i punti campionati dai volontari dell’associazione ambientalista, otto foci calabresi che sono risultate fortemente inquinate, perché contaminate da inquinamento microbiologico. Contaminazione dovuta alla scarsa efficienza tanto del sistema fognario, quanto del sistema di depurazione. Un allarme lanciato ancora una volta da Legambiente, perché rispetto ai campioni del 2009 la situazione è rimasta invariata. Questo dimostra che la Calabria è ancora lontana da una politica di depurazione efficiente capace di filtrare e purificare i rifiuti organici delle cinque province.

E il territorio di Crotone, dotato dell’88% del sistema depurativo, soffre la mancanza di un’efficace azione di depurazione. Come confermato da Maria Rosaria Paluccio, componente del direttivo crotonese di Legambiente: ‹‹la nostra città ha un depuratore sottoutilizzato perché tarato per servire un certo numero di abitanti. Adesso con la creazione di nuove abitazioni tanto legali, quanto illegali, il sistema sta soffrendo e non riesce a depurare gli scarichi dell’intera cittadinanza››. La soluzione proposta, anzi le promesse strappate all’amministrazione comunale, nella persona di Peppino Vallone, sindaco di Crotone, sono due: l’aggiornamento del sistema fognario crotonese e la demolizione dei manufatti abusivi sul territorio pitagorico. ‹‹Purtroppo il sistema depurativo della nostra provincia – ha dichiarato Peppino Vallone, sindaco di Crotone – è obsoleto. Ma intendiamo aggiornare le condutture in modo da garantire la purificazione della acque reflue anche alle abitazioni che, nate abusive, adesso si sono condonate. Da tempo abbiamo portato avanti la riqualificazione di numerosi quartieri, compresa la realizzazione delle rete fognarie. E’ chiaro che il depuratore, nato per servire un certo numero di abitanti, adesso sia sottoutilizzato e sottostimato››.

Ed è soprattutto la qualità del mare ad interessare l’associazione ambientalista, dal momento che rispetto al 2009 la condizione del mare ionico è pressoché invariata. L’ha confermato anche Nunzio Cirino Groccia della segreteria nazionale Legambiente: ‹‹avremmo voluto osservare un’inversione di tendenza in questa regione. Ma purtroppo dobbiamo constatare che le criticità della depurazione e del sistema fognario sono rimaste uguali al 2009››. E sono queste le aree di sofferenza dell’intera regione: le foci dei fiumi Alli, Esaro, Fiumarelle e Neto, quelle dei torrenti Coriglianeto, Trionto, Arango, a valle dello scarico del depuratore segnalato fuori servizio dall’amministrazione comunale. E’ inoltre compresa la fiumare che attraversa il territorio di Sellia Marina.

Le analisi di Goletta verde sono quindi un allarme ben preciso, dal momento che mettono in evidenza una situazione che fotografa perfettamente il deterioramento dei fiumi e dei corsi d’acqua, diventanti ormai cloache e luogo di discariche industriali per i paesi dell’entroterra calabrese. Se poi al problema si aggiunte l’adozione della nuova normativa in materia di balneabilità, la situazione non può fare altro che peggiorare. ‹‹Nella provincia di Crotone – ha dichiarato Franco Saragò del direttivo regionale dell’associazione ambientalista – per effetto della nuova legge, i 2 chilometri non balneabili dell’anno scorso sono diventati balneabili››.

E ai turisti e ai tanti cittadini calabresi non rimane altro da fare che aspettare. Un’inversione di tendenza nella politica di gestione dei sistemi depurativi.

 

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Translation performed by the translator of google. I apologize for the imperfections

 

 

Legambiente rejects health of the sea near the mouths of rivers

 

Enrica Tancioni

 

 

Sewerage and purification system. Inefficient. So as to cause pollution of eight mouths of rivers of the ion. And 'what emerges from figures released by Legambiente at the historic Schooner Green campaign critical of the marine system - coast of Calabria. Figures released last Saturday in Croton at the XXII stage of the ship's voyage environmentalist. And there are eight points of the environmental samples from volunteers, eight mouths Calabrian were heavily polluted, because contaminated by microbiological pollution. Contamination due to the low efficiency of both the sewer system, as the purification system. An alarm sounded once again by Legambiente, because compared to samples of 2009 the situation remained unchanged. This shows that Calabria is still far from a policy capable of efficient purification filter and purify the waste of the five provinces.

And the area of Crotone, with 88% of the purification system, suffers from the lack of effective action treatment. As confirmed by Maria Rosaria Palucco, member of the Steering crotonese Legambiente: <>. The proposed solution promises even ripped the municipal administration, in the person of Peppino Vallone, Mayor of Croton, are two: the upgrade of the sewerage system Crotone and the demolition of illegal artifacts Pythagorean territory. <>.

And it is especially the quality of the sea to affect the environmental organization, as compared to 2009 the condition of the Ionian Sea is almost unchanged. He also confirmed Nuncio Cirino Grocco of the national secretariat Legambiente: <>. And these are the areas suffering the region: the mouths of rivers Alli, Esaro, Fiumarella and Neto, those streams Coriglianeto, Trionto, Arango, downstream exhaust purifying reported out of service by the municipality. It 'also including the river that crosses the territory of Sellia Marina.

Analyses of Schooner Green then an alarm precise, since highlighting a situation that perfect picture deterioration of rivers and watercourses, sewers and now becoming a place of landfills, industrial countries of the Calabrian. Whether the problem is added the adoption of new legislation on bathing, the situation can only get worse. < Province of Crotone-Saraga said Franco, Regional Executive of the environmental effect of the new-legge, not the 2 km swimming last year are now balneabili>>.

And many tourists and citizens Calabrian there is nothing left to do but wait. Turnaround in management policy purification systems.

 

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Uploaded on August 4, 2010
Taken on July 20, 2010