IO TI SEGNO LE ORE, TU RIEMPILE D'AMORE
Cosa sono le meridiane
Tutti, almeno una volta nella vita, magari casualmente, abbiamo rivolto il nostro sguardo ad una meridiana. Magari distrattamente, magari candidamente sorpresi. È certo che questi insoliti manufatti collocati sui muri di qualche antico palazzo, di qualche villa patrizia, di qualche edificio religioso o qualche vecchio cascinale, emanano un fascino arcano, lasciandoci intuire qualcosa al di là della loro funzione decorativa.
In effetti le meridiane sono opere di natura composita, in cui convergono discipline diverse - la scienza, la tecnica, l’arte, e non solo -, ed offrono virtualmente a chi le osserva più livelli di lettura, dall’informazione pratica all’approfondimento razionale, dalla fruizione estetica alla riflessione filosofica.
Dal punto di vista tecnico, la nozione comune è che si tratta di strumenti impiegati principalmente per indicare l'ora tramite l'ombra di uno stilo proiettata dal sole, ed in questo senso la loro denominazione più corretta sarebbe quella di "orologi solari". L'uso ordinario del termine "meridiane" deriva dal fatto che, tra le più svariate funzioni che hanno svolto nel corso della loro storia millenaria, l'ultimo ruolo di rilevanza e di grande popolarità è stato durante tutto il XIX secolo quello di fornire specificamente il segnale orario del mezzogiorno (in latino "meridies"); sebbene gli orologi meccanici fossero ormai abbastanza diffusi, la loro precisione non era certo quella degli attuali cronometri elettronici, ma soprattutto l'unico riferimento per regolarli era ancora imprescindibilmente di natura astronomica e dispensato dunque dalle meridiane con solerte puntualità.
Anche il termine "orologio solare", d’altra parte, risulta normalmente riduttivo poiché le meridiane forniscono quasi sempre, oltre all'ora, varie altre informazioni per esempio di tipo calendariale o astronomico o geografico. Andrebbero perciò designate, in modo più generale ma più esatto, come "quadranti solari".
I quadranti solari sono dunque, innanzi tutto, degli strumenti astronomici che riproducono il cielo e la posizione del sole in piccolo, ed appartengono a loro volta ad una classe straordinariamente vasta e varia di dispositivi denominati "strumenti gnomonici" (come gli astrolabi, le sfere armillari, ecc.), concepiti per proiettare fisicamente i grandi fenomeni celesti su schermi accessibili, proporzionati alla nostra minuscola portata fisica, per poterli analizzare e interpretare.
IO TI SEGNO LE ORE, TU RIEMPILE D'AMORE
Cosa sono le meridiane
Tutti, almeno una volta nella vita, magari casualmente, abbiamo rivolto il nostro sguardo ad una meridiana. Magari distrattamente, magari candidamente sorpresi. È certo che questi insoliti manufatti collocati sui muri di qualche antico palazzo, di qualche villa patrizia, di qualche edificio religioso o qualche vecchio cascinale, emanano un fascino arcano, lasciandoci intuire qualcosa al di là della loro funzione decorativa.
In effetti le meridiane sono opere di natura composita, in cui convergono discipline diverse - la scienza, la tecnica, l’arte, e non solo -, ed offrono virtualmente a chi le osserva più livelli di lettura, dall’informazione pratica all’approfondimento razionale, dalla fruizione estetica alla riflessione filosofica.
Dal punto di vista tecnico, la nozione comune è che si tratta di strumenti impiegati principalmente per indicare l'ora tramite l'ombra di uno stilo proiettata dal sole, ed in questo senso la loro denominazione più corretta sarebbe quella di "orologi solari". L'uso ordinario del termine "meridiane" deriva dal fatto che, tra le più svariate funzioni che hanno svolto nel corso della loro storia millenaria, l'ultimo ruolo di rilevanza e di grande popolarità è stato durante tutto il XIX secolo quello di fornire specificamente il segnale orario del mezzogiorno (in latino "meridies"); sebbene gli orologi meccanici fossero ormai abbastanza diffusi, la loro precisione non era certo quella degli attuali cronometri elettronici, ma soprattutto l'unico riferimento per regolarli era ancora imprescindibilmente di natura astronomica e dispensato dunque dalle meridiane con solerte puntualità.
Anche il termine "orologio solare", d’altra parte, risulta normalmente riduttivo poiché le meridiane forniscono quasi sempre, oltre all'ora, varie altre informazioni per esempio di tipo calendariale o astronomico o geografico. Andrebbero perciò designate, in modo più generale ma più esatto, come "quadranti solari".
I quadranti solari sono dunque, innanzi tutto, degli strumenti astronomici che riproducono il cielo e la posizione del sole in piccolo, ed appartengono a loro volta ad una classe straordinariamente vasta e varia di dispositivi denominati "strumenti gnomonici" (come gli astrolabi, le sfere armillari, ecc.), concepiti per proiettare fisicamente i grandi fenomeni celesti su schermi accessibili, proporzionati alla nostra minuscola portata fisica, per poterli analizzare e interpretare.