Inveruno [Confini]
[Bonduaries]
During the winter months in the Po Valley , the fog is a part of the landscape, cold, dump, almost tangible.
Fog is moisture in the nostrils, is a limited landscapes. You feel isolated, almost blinded by the white. The gaze is limited and the fog tracks the boundaries.
There are places you always pass by, common places that turn invisible, canceled by the chaos of buildings and constructions.
The fog, greedy of space, grants you the crumbs of what encompasses, defines the boundaries forcibly, giving back, sarcastically, the most common details.
These details turn unique, eye-catching, aesthetically ready for photographic consecration.
The streets, the buildings and the fields are transformed into landscapes that you can only imagine. A pole, the wires of the light, a gasoline station is all that you can see.
They are the boundaries the fog gives you.”
CONFINI
"La nebbia in pianura padana, nei mesi invernali, è parte integrante del paesaggio, fredda, umida, quasi tangibile.
La nebbia è il freddo, l'umidità nelle narici, lo sguardo che fatica, il paesaggio che si chiude per isolare e delimitare lo sguardo, tracciare i Confini.
Ci sono luoghi davanti ai quali si passa spesso, luoghi talmente presenti da diventare anonimi immersi come sono nel caos dei fitti fabbricati dalla pianura.
La nebbia ne riscatta il loro valore; isolati dal resto del paesaggio, assurgono a linee di confine oltre le quali tutto è celato, misterioso: il paesaggio padano diventa metafisico, non più fisico. Lo senti, lo percepisci ma non lo vedi.
La nebbia è avida di spazio. Ti concede briciole di quello che ingloba, delimita forzatamente i confini, valorizza i dettagli, concedendoti sarcasticamente quelli che più vendono trascurati.
Li rende unici, accattivanti, esteticamente pronti alla consacrazione fotografica.
Le strade, gli edifici e i campi si trasformano in paesaggi che puoi solo immaginare. Un palo, i fili della luce, una stazione della benzina è tutto quello che ti viene concesso. Sono i confini forzati che la nebbia, avida, ti restituisce."
Inveruno [Confini]
[Bonduaries]
During the winter months in the Po Valley , the fog is a part of the landscape, cold, dump, almost tangible.
Fog is moisture in the nostrils, is a limited landscapes. You feel isolated, almost blinded by the white. The gaze is limited and the fog tracks the boundaries.
There are places you always pass by, common places that turn invisible, canceled by the chaos of buildings and constructions.
The fog, greedy of space, grants you the crumbs of what encompasses, defines the boundaries forcibly, giving back, sarcastically, the most common details.
These details turn unique, eye-catching, aesthetically ready for photographic consecration.
The streets, the buildings and the fields are transformed into landscapes that you can only imagine. A pole, the wires of the light, a gasoline station is all that you can see.
They are the boundaries the fog gives you.”
CONFINI
"La nebbia in pianura padana, nei mesi invernali, è parte integrante del paesaggio, fredda, umida, quasi tangibile.
La nebbia è il freddo, l'umidità nelle narici, lo sguardo che fatica, il paesaggio che si chiude per isolare e delimitare lo sguardo, tracciare i Confini.
Ci sono luoghi davanti ai quali si passa spesso, luoghi talmente presenti da diventare anonimi immersi come sono nel caos dei fitti fabbricati dalla pianura.
La nebbia ne riscatta il loro valore; isolati dal resto del paesaggio, assurgono a linee di confine oltre le quali tutto è celato, misterioso: il paesaggio padano diventa metafisico, non più fisico. Lo senti, lo percepisci ma non lo vedi.
La nebbia è avida di spazio. Ti concede briciole di quello che ingloba, delimita forzatamente i confini, valorizza i dettagli, concedendoti sarcasticamente quelli che più vendono trascurati.
Li rende unici, accattivanti, esteticamente pronti alla consacrazione fotografica.
Le strade, gli edifici e i campi si trasformano in paesaggi che puoi solo immaginare. Un palo, i fili della luce, una stazione della benzina è tutto quello che ti viene concesso. Sono i confini forzati che la nebbia, avida, ti restituisce."