un poco di vento
Attraverso la tenda si percepisce l’azzurro del cielo e il bianco del terreno che si congiungono all’orizzonte sotto la luce del sole. E’ comunque difficile capire la vera natura del paesaggio che attende lì fuori. Forse uscendo troverei la spiaggia bianca della mia memoria, con me bambino che nella canicola racconta a se stesso una storia di pirati, o forse il lago di sale senza fine che appartiene al futuro e che compare nei sogni dove è facile perdersi.
Attendo incerto, mentre quel poco di vento che dà vita alla tenda cerca di trattenermi nel presente.
Sirad 2012, "La traccia labile"
un poco di vento
Attraverso la tenda si percepisce l’azzurro del cielo e il bianco del terreno che si congiungono all’orizzonte sotto la luce del sole. E’ comunque difficile capire la vera natura del paesaggio che attende lì fuori. Forse uscendo troverei la spiaggia bianca della mia memoria, con me bambino che nella canicola racconta a se stesso una storia di pirati, o forse il lago di sale senza fine che appartiene al futuro e che compare nei sogni dove è facile perdersi.
Attendo incerto, mentre quel poco di vento che dà vita alla tenda cerca di trattenermi nel presente.
Sirad 2012, "La traccia labile"