Michele Rallo | MR PhotoArt
shades of blue
Tor Marancia | Street Art
Alberonero (It), A Carlo Alberto, 93 Toni.
Il nome di Tor Marancia deriva probabilmente dalla deformazione medievale di Amaranthus, nome di un liberto che prese in gestione la tenuta agricola e la villa della famiglia Numisia Procula nel II secolo d.C. I resti di tale villa sono ancora visibili oggi nei pressi di via Giulio Aristide Sartorio. Un atto di vendita, tramandato da tradizione manoscritta, riporta la trascrizione di un'epigrafe latina CIL VI 10233 in cui sono menzionati i praedia Amarantiana, nome prediale derivato quasi sicuramente da Amaranthus, i cui praedia (poderi) erano appartenuti prima di passare a nuova proprietà.
Si potrebbe anche pensare che data la vicinanza del piccolo fiume Almone, detto anche Marrana dell'Acquataccia, si sia generato Marancia, da una distorsione di Marana Accia.
La torre originale Torre Marancia, è andata distrutta tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo, nella mappa del Catasto Alessandrino del 1660 già non è più presente. Si trovava su via delle Sette Chiese nell'attuale proprietà degli Horti Flaviani, nei pressi delle Catacombe di S. Domitilla.
© All rights reserved. Using this photo without my permission is illegal.
© Le immagini contengono filigrana digitale per il copyright e l’autenticazione
© E’ vietata ogni riproduzione e/o utilizzo della/e stessa/e previo specifico accordo con l’autore che ne detiene tutti i diritti e si riserva di poter concederne uso in licenza secondo norme vigenti.
Info/contacts/demo:
www.mikerphotoart.wix.com/book
infomrphotoart@gmail.com
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Tor Marancia | Street Art
Alberonero (It), A Carlo Alberto, 93 Toni.
Il nome di Tor Marancia deriva probabilmente dalla deformazione medievale di Amaranthus, nome di un liberto che prese in gestione la tenuta agricola e la villa della famiglia Numisia Procula nel II secolo d.C. I resti di tale villa sono ancora visibili oggi nei pressi di via Giulio Aristide Sartorio. Un atto di vendita, tramandato da tradizione manoscritta, riporta la trascrizione di un'epigrafe latina CIL VI 10233 in cui sono menzionati i praedia Amarantiana, nome prediale derivato quasi sicuramente da Amaranthus, i cui praedia (poderi) erano appartenuti prima di passare a nuova proprietà.
Si potrebbe anche pensare che data la vicinanza del piccolo fiume Almone, detto anche Marrana dell'Acquataccia, si sia generato Marancia, da una distorsione di Marana Accia.
La torre originale Torre Marancia, è andata distrutta tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo, nella mappa del Catasto Alessandrino del 1660 già non è più presente. Si trovava su via delle Sette Chiese nell'attuale proprietà degli Horti Flaviani, nei pressi delle Catacombe di S. Domitilla.
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