"i colori della mia anima"
La genesi di un quadro
Erano un po’ di giorni che pensavo a cosa potesse farmi stare meglio…e tra le cose irrealizzabili ce n’é una che so, avere un grosso potere distensivo su di me. Dipingere. Avevo tutto il materiale a casa (in Puglia). Allora per la prima volta dopo tanto tempo, ho pensato di comprare una tela e dei colori e poi l’ho fatto realmente.
Sono uscita dal negozio con una tela e 4 colori e tenendoli tra le mani inizio a pensare cosa voglio ottenere. Provo a scrivere quello che sento. Rifletto.
Il risultato è stato: “Prova a sfogarti…a farti guidare solo dalle tue emozioni”. Questo per me implica avere una tela bianca senza un disegno da cui partire. Come sempre sarà un esperimento interessante… slegare il disegno a matita dall’azione del dipingere. Il colore direttamente sulla tela creerà forme più istintive.
Non so da dove cominciare. Guardo i colori e prendo quello più scuro e dal centro della tela metto un segno che forse darà il via a tutto. Ho finito per osservarlo per un po’ quel segno e poi finalmente ho preso coraggio e iniziato a dipingere sul serio. A questo punto i colori si fanno strada nella mia mente. Esco da casa per comprarne altri perchè la scelta, dei 4 finali, deve nascere solo mentre dipingo e sulla tela (in modo da riuscire a seguire i famosi “moti” interiori). Ho mescolato insieme i colori in alcuni casi direttamente sulla tela, in altri in una tavolozza d’emergenza. Alla fine la gamma di sfumature è piuttosto vasta. Continuo a guardarlo e a dipingere, e ad ogni passo vengono fuori forme nuove e pennellate diverse. Il lavoro è in continuo divenire e non ho voglia di fermarmi. E’ quasi come innamorarsi… iniziare a sbloccarsi avendone il desiderio e il piacere di farlo… lasciandosi trasportare senza sapere dove si arriverà (in questo caso tutto si razionalizza in una sensazione di durata breve che, in più, dipende solo da te). Cerco di far materializzare il bisogno, ora costante, di capire cosa c’è dentro di me e di sapere di che colore è. So come, posso, lo faccio e non penso ad altro tanto che riesce a passare tutto in secondo piano almeno in questo momento.
Il mio quadro è quasi finito, credo che mi limiterò a qualche ritocco, e non so ancora se mi piace. Alla fine non sono sicura di sapere che sapore avrà. I colori sono forti e forse rappresentano quelli di cui ora è vestita la mia anima, ma mi chiedo se chi lo vedrà riuscirà a capirne il significato.
I ritocchi sono stati decisivi e ora il quadro ha acquistato la forma definitiva e più vicina a me… ora so che i colori sono quelli della mia “anima”.
2 ottobre 2006 (Luce - blog)
"i colori della mia anima"
La genesi di un quadro
Erano un po’ di giorni che pensavo a cosa potesse farmi stare meglio…e tra le cose irrealizzabili ce n’é una che so, avere un grosso potere distensivo su di me. Dipingere. Avevo tutto il materiale a casa (in Puglia). Allora per la prima volta dopo tanto tempo, ho pensato di comprare una tela e dei colori e poi l’ho fatto realmente.
Sono uscita dal negozio con una tela e 4 colori e tenendoli tra le mani inizio a pensare cosa voglio ottenere. Provo a scrivere quello che sento. Rifletto.
Il risultato è stato: “Prova a sfogarti…a farti guidare solo dalle tue emozioni”. Questo per me implica avere una tela bianca senza un disegno da cui partire. Come sempre sarà un esperimento interessante… slegare il disegno a matita dall’azione del dipingere. Il colore direttamente sulla tela creerà forme più istintive.
Non so da dove cominciare. Guardo i colori e prendo quello più scuro e dal centro della tela metto un segno che forse darà il via a tutto. Ho finito per osservarlo per un po’ quel segno e poi finalmente ho preso coraggio e iniziato a dipingere sul serio. A questo punto i colori si fanno strada nella mia mente. Esco da casa per comprarne altri perchè la scelta, dei 4 finali, deve nascere solo mentre dipingo e sulla tela (in modo da riuscire a seguire i famosi “moti” interiori). Ho mescolato insieme i colori in alcuni casi direttamente sulla tela, in altri in una tavolozza d’emergenza. Alla fine la gamma di sfumature è piuttosto vasta. Continuo a guardarlo e a dipingere, e ad ogni passo vengono fuori forme nuove e pennellate diverse. Il lavoro è in continuo divenire e non ho voglia di fermarmi. E’ quasi come innamorarsi… iniziare a sbloccarsi avendone il desiderio e il piacere di farlo… lasciandosi trasportare senza sapere dove si arriverà (in questo caso tutto si razionalizza in una sensazione di durata breve che, in più, dipende solo da te). Cerco di far materializzare il bisogno, ora costante, di capire cosa c’è dentro di me e di sapere di che colore è. So come, posso, lo faccio e non penso ad altro tanto che riesce a passare tutto in secondo piano almeno in questo momento.
Il mio quadro è quasi finito, credo che mi limiterò a qualche ritocco, e non so ancora se mi piace. Alla fine non sono sicura di sapere che sapore avrà. I colori sono forti e forse rappresentano quelli di cui ora è vestita la mia anima, ma mi chiedo se chi lo vedrà riuscirà a capirne il significato.
I ritocchi sono stati decisivi e ora il quadro ha acquistato la forma definitiva e più vicina a me… ora so che i colori sono quelli della mia “anima”.
2 ottobre 2006 (Luce - blog)