ithil
_LiveIn_ Venice
Venezia ha tante piccole Venezie dentro.
Sono piccole che se non stai attento non le vedi. Che se non sei fortunato non ci inciampi. Più che di fortuna, però, credo sia una questione di Leggerezza. Bisogna essere leggeri, come le foglie nei canali, lasciarsi trasportare dal caso, dalla curiosità, dalla gente che cammina. Bisogna sapersi Perdere.
Noi lo abbiamo fatto. E quello che abbiamo scoperto è una miriade di Venezie, messe lì come stanno lì le facce di un diamante alla luce del Sole.
..abbiamo camminato in silenzio per vie strette, assorti e rapiti nello stesso modo. A volte uno dei due diceva all'altro 'guarda, voglio farti vedere una cosa'. Ogni tanto ci sfioravamo per un angolo improvviso o per la voglia di toccarci, braccio contro braccio o fianco contro fianco, ma senza che nulla cambiasse. Non c’era più bisogno di nessuna concatenazione improvvisata di parole da far vibrare a mezz’aria, di nessun pensiero ansioso da usare come sonda o collegamento. Camminavamo insieme, e mi sembrava già molto, lungo un sentiero ai margini dei ritmi normali della città. C’erano pochi suoni che arrivavano da lontano e passavano subito, pochi movimenti smorzati nel buio crescente dove si accendevano luci..
certi sorrisi ti chiudono gli occhi
_LiveIn_ Venice
Venezia ha tante piccole Venezie dentro.
Sono piccole che se non stai attento non le vedi. Che se non sei fortunato non ci inciampi. Più che di fortuna, però, credo sia una questione di Leggerezza. Bisogna essere leggeri, come le foglie nei canali, lasciarsi trasportare dal caso, dalla curiosità, dalla gente che cammina. Bisogna sapersi Perdere.
Noi lo abbiamo fatto. E quello che abbiamo scoperto è una miriade di Venezie, messe lì come stanno lì le facce di un diamante alla luce del Sole.
..abbiamo camminato in silenzio per vie strette, assorti e rapiti nello stesso modo. A volte uno dei due diceva all'altro 'guarda, voglio farti vedere una cosa'. Ogni tanto ci sfioravamo per un angolo improvviso o per la voglia di toccarci, braccio contro braccio o fianco contro fianco, ma senza che nulla cambiasse. Non c’era più bisogno di nessuna concatenazione improvvisata di parole da far vibrare a mezz’aria, di nessun pensiero ansioso da usare come sonda o collegamento. Camminavamo insieme, e mi sembrava già molto, lungo un sentiero ai margini dei ritmi normali della città. C’erano pochi suoni che arrivavano da lontano e passavano subito, pochi movimenti smorzati nel buio crescente dove si accendevano luci..
certi sorrisi ti chiudono gli occhi