Giù, verso i cantieri
.
Il mistero di quella parte di città
che scende ripida verso i cantieri,
ora che non ci sono più cantieri
ma solo qualche scafo imbalsamato
e palazzoni popolari in declivio
che si accendono ai tramonti d'ottobre
non potrò salire le scale
per ascoltare di là dalle porte
le donne e i bambini sbadigliare
e i raggi dell'ultimo sole
tra i quaderni incantati e una minestra
era così e poi una piccola luna
era il segno di domani per i padri
e anche un sogno breve all'osteria
carezzando il mare laggiù in fondo.
Cartolina di Trieste? Ma sì, forse.
Eppure se dal porto una sirena
lunga e triste mi raggiunge la notte
mi accorgo che essere felice
si riduce, in fondo, a poche cose.
.
Paolo Longo ottobre 2014
Giù, verso i cantieri
.
Il mistero di quella parte di città
che scende ripida verso i cantieri,
ora che non ci sono più cantieri
ma solo qualche scafo imbalsamato
e palazzoni popolari in declivio
che si accendono ai tramonti d'ottobre
non potrò salire le scale
per ascoltare di là dalle porte
le donne e i bambini sbadigliare
e i raggi dell'ultimo sole
tra i quaderni incantati e una minestra
era così e poi una piccola luna
era il segno di domani per i padri
e anche un sogno breve all'osteria
carezzando il mare laggiù in fondo.
Cartolina di Trieste? Ma sì, forse.
Eppure se dal porto una sirena
lunga e triste mi raggiunge la notte
mi accorgo che essere felice
si riduce, in fondo, a poche cose.
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Paolo Longo ottobre 2014