alice 240
"L'esilio dell'anima verso l'ignoto"
oil on canvas, 40x50 cm
"L'esilio dell'anima verso l'ignoto" è una potente metafora artistica che affonda le radici nella filosofia antica (Platone vedeva il corpo come una prigione dell'anima) e si manifesta in varie forme attraverso i secoli, simboleggiando la condizione umana di alienazione, la ricerca spirituale e il confronto con l'ignoto o l'aldilà.
L'esilio è visto come un "paradigma dell'esistenza", un viaggio incessante che allontana da un punto di origine ma mantiene una costante ricerca di un "luogo dell'anima" in cui sentirsi a casa. Il confronto con l'ignoto e la mortalità ha portato gli artisti a esplorare la possibilità della trascendenza o della liberazione spirituale, come nel caso di T.S. Eliot e la sua svolta verso la religione, o di artisti che vedono l'arte come un modo per guardarsi dentro. Movimenti come il Simbolismo e il Surrealismo, che si oppongono al realismo per creare mondi fantastici e onirici attraverso allusioni simboliche, sono particolarmente adatti a rappresentare concetti astratti come l'anima e l'ignoto
www.instagram.com/alicealicjacieliczka/
"L'esilio dell'anima verso l'ignoto"
oil on canvas, 40x50 cm
"L'esilio dell'anima verso l'ignoto" è una potente metafora artistica che affonda le radici nella filosofia antica (Platone vedeva il corpo come una prigione dell'anima) e si manifesta in varie forme attraverso i secoli, simboleggiando la condizione umana di alienazione, la ricerca spirituale e il confronto con l'ignoto o l'aldilà.
L'esilio è visto come un "paradigma dell'esistenza", un viaggio incessante che allontana da un punto di origine ma mantiene una costante ricerca di un "luogo dell'anima" in cui sentirsi a casa. Il confronto con l'ignoto e la mortalità ha portato gli artisti a esplorare la possibilità della trascendenza o della liberazione spirituale, come nel caso di T.S. Eliot e la sua svolta verso la religione, o di artisti che vedono l'arte come un modo per guardarsi dentro. Movimenti come il Simbolismo e il Surrealismo, che si oppongono al realismo per creare mondi fantastici e onirici attraverso allusioni simboliche, sono particolarmente adatti a rappresentare concetti astratti come l'anima e l'ignoto
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