alice 240
"Grido silenzioso"
oil on canvas, 50x50 cm
www.polacywewloszech.com/2019/03/23/alicja-cieliczka-z-rz...
www.instagram.com/p/DQ2CZ8sDRDu/?img_index=1
"Grido silenzioso" (silent scream) è di per sé un'espressione molto poetica, in quanto si tratta di un ossimoro, una figura retorica che accosta due termini dai significati opposti ("grido" e "silenzioso") per creare un'immagine vivida e suggestiva.
Il "grido silenzioso" nell'arte è una potente metafora visiva utilizzata per esprimere emozioni intense, sofferenza interiore, ansia esistenziale o ribellione, che non possono essere verbalizzate o udite, ma che trovano manifestazione attraverso l'uso espressivo di colori e forme. La psicologia del colore e la percezione delle forme sono strumenti potenti: colori caldi possono simboleggiare rabbia o passione, mentre colori freddi possono rappresentare calma o tristezza. Le linee e la postura di un soggetto diventano simboli del dolore universale, rendendo tangibile una crisi esistenziale. Le linee curve e ondulate, che sembrano vibrare, possono rappresentare un "grido" udibile ma silenzioso, amplificando la sensazione di angoscia e impotenza.
Può simboleggiare il dolore universale che non può essere urlato, come nel caso della figura contorta e disperata del quadro "L'Urlo" di Munch.
Questo dipinto appartiene alla serie: "Sindrome di Ménière" - Espressione e Arte.
L'arte, in tutte le sue forme (pittura, scultura, musica, scrittura, danza, ecc.), può offrire un canale per esprimere le emozioni intense legate alla malattia, come paura, frustrazione, o senso di isolamento.
"Grido silenzioso"
oil on canvas, 50x50 cm
www.polacywewloszech.com/2019/03/23/alicja-cieliczka-z-rz...
www.instagram.com/p/DQ2CZ8sDRDu/?img_index=1
"Grido silenzioso" (silent scream) è di per sé un'espressione molto poetica, in quanto si tratta di un ossimoro, una figura retorica che accosta due termini dai significati opposti ("grido" e "silenzioso") per creare un'immagine vivida e suggestiva.
Il "grido silenzioso" nell'arte è una potente metafora visiva utilizzata per esprimere emozioni intense, sofferenza interiore, ansia esistenziale o ribellione, che non possono essere verbalizzate o udite, ma che trovano manifestazione attraverso l'uso espressivo di colori e forme. La psicologia del colore e la percezione delle forme sono strumenti potenti: colori caldi possono simboleggiare rabbia o passione, mentre colori freddi possono rappresentare calma o tristezza. Le linee e la postura di un soggetto diventano simboli del dolore universale, rendendo tangibile una crisi esistenziale. Le linee curve e ondulate, che sembrano vibrare, possono rappresentare un "grido" udibile ma silenzioso, amplificando la sensazione di angoscia e impotenza.
Può simboleggiare il dolore universale che non può essere urlato, come nel caso della figura contorta e disperata del quadro "L'Urlo" di Munch.
Questo dipinto appartiene alla serie: "Sindrome di Ménière" - Espressione e Arte.
L'arte, in tutte le sue forme (pittura, scultura, musica, scrittura, danza, ecc.), può offrire un canale per esprimere le emozioni intense legate alla malattia, come paura, frustrazione, o senso di isolamento.