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viaggio

Viaggio per inesplorate acque su una nave

che, come milioni di altre simili, peregrina

per oceani e mari

su rotte regolari

E altre ancora

(molte, davvero molte anche queste)

gettano l’ancora nei porti.

 

Per anni ho caricato questa nave

Con tutto quello che mi davano

e che prendevo con enorme gioia

E poi

(lo ricordo come fosse oggi)

la dipingevo a tinte sgargianti

e stavo attento

che non si macchiasse in nessun punto

La volevo bella per il mio viaggio

E dopo avere atteso tanto –proprio tanto

Giunse alla fine il momento di salpare

E salpai…

 

(Nave io e capitano

ed equipaggio per trovarti

fammi a pezzi

ma non farmi sanguinare il corpo)

 

Quando mi trovai in mare aperto

onde immense mi travolsero

e mi straziarono per rivelarmi

amare verità che ignoravo

Verità che dovevo imparare

Nell’abbraccio dell’oceano

con un lungo furente fragore

la solitudine

divenne per me faro del pensiero

indicando strade nuove

 

Il tempo passava e io

iniziavo a tracciare la rotta

ma non come mi avevano insegnato al porto

(anche se la mia nave mi sembrava diversa allora)

Così il mio viaggio

ora lo vedevo diverso

senza più pensare a porti e commerci

Il carico mi appariva ormai superfluo

Ma continuavo a viaggiare

conoscendo il valore della nave

conoscendo il valore della merce

 

E continuo ancora il viaggio

che scricchiolino incessantemente le giunzioni

sperando che non si spezzino

perché sono legni marci da anni

(secoli dovrei dire)

verniciati di recente ma senza

una forza nuova che li tenga uniti

la rotta sempre contro il tempo

nella stiva solo zavorra

Zavorra che mi dissero

merce preziosa, come quella

che di solito si compra nei porti

Ma se dicessi che mi hanno ingannato

non sarei onesto

osservo la bussola

senza sosta

con accanto la mappa

su cui studio la rotta

lontano dai porti che segnalano il passaggio

Quando poi succede che splendano

(che istanti difficili!)

all’orizzonte i porti della terra

l’equipaggio guarda le luci

(luci sirene

che promettono molto

che anche il cuore e la carne pretendono)

sempre aspettando che dica

al timoniere di far virare la nave

E attraccare almeno un poco

Mentre l’ora trascorre e io

osservo silenzioso la carta

tutt’intorno cresce il tumulto

Proposte subdole

vestite con idee

idee vendute che vogliono sempre

Adornare l’inazione con le parole

e minacce

che vogliono passare per consigli

e promesse

che tentano la bestia e la risvegliano…

Quelle sono ore difficili

Perché da ognuna di loro

Dipende l’intero viaggio

E continuo ancora il viaggio

Desideri radicati nell’anima

sono diventati bussola per la mia nave

la mia mappa

altrettanto misteriosa

Ci sono ore in cui credo

che sia stata fatta

per chi non voglia approdare in nessun porto

e altre ore in cui confido

che il viaggio avvenga perché

su questa carta bisogna trovare

qualche cosa che manca

Così vado alla ricerca

guardando la mappa la bussola il cielo

in cielo, rintracciare segnali

nuove prove che dimostrino

che la bussola non sbaglia nel segnare

Non stupirti, questo non significa

che io abbia dei dubbi sulla mia bussola

E’ solo un’abitudine- una vecchia abitudine

che per secoli accompagnava l’anima

questa compagna

preziosa per i tempi bui

quando c’erano soltanto i semi nell’anima

degli amori che ora sono fioriti

 

E vado alla ricerca

Guardando la mappa la bussola il cielo

Le onde immense sembra che cerchino

di fare il gioco di chi vuole

che attracchi da qualche parte per un po’

E’ ognuna

di quelle onde un Golgota

e pensa

che la tempesta imperversa ininterrotta

Ma mentre aumenta

temo sempre più

che la spaventosa furia del mare

mi conduca ad avvistare

porti là sulla costa

porti che la mia mappa non indica

Sono ostacoli e momenti difficili

l’abbiamo detto

l’equipaggio comincerà a ribollire

quando quei porti appariranno sulla costa

 

E continuo il viaggio

alla ricerca ancora

pur sapendo di essere

nell’infinito del tempo un istante

nell’abisso dello spazio un puntino

 

E continuo il viaggio

anche se sono tenebra

e tutto attorno a me è tenebra

e la tempesta lo rende più spaventoso

 

E continuo il viaggio

e mi basta

che io tenebra

abbia amato la luce.

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Uploaded on May 23, 2011
Taken on May 14, 2011