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Pinturicchio (Bernardino di Betto Betti - Perugia, 1452 circa – Siena, 11 dicembre 1513)- Madonna col Bambino e San Giovannino (1490-1500) - tempera su tavola altezza 79 cm; diametro 108 cm; larghezza 80.6 cm- Museo Poldi Pezzoli, Milano

Pinturicchio (Bernardino di Betto Betti - Perugia, circa 1452 - Siena, December 11, 1513) - Madonna and Child with St. John (1490-1500) - tempera on wood panel height 79 cm; diameter 108 cm; widt

 

La tavola raffigura, secondo un’iconografia molto diffusa nella pittura italiana, la Vergine, il piccolo Gesù e San Giovanni Battista, anch’esso in età infantile, disposti secondo uno schema piramidale. Il Bambino solleva la mano destra nel gesto della benedizione e con la sinistra stringe il cartiglio, di corredo alla croce astile di San Giovannino, che reca l’iscrizione “Ecce Agnus Dei”. Il Battista lo indica, alludendo alla sua futura passione. Al centro, dietro la Vergine, un drappo d’onore dorato interrompe la visione del paesaggio, in cui sono raffigurati, a sinistra il corteo dei Magi verso Betlemme e a destra la Fuga in Egitto. Il dipinto è stato attribuito a Pintoricchio fin dai primi anni del 1900: si rileva uno stretto rapporto con la pala di Santa Maria dei Fossi, realizzata dal pittore umbro intorno al 1496-1498. Mentre la Madonna e il paesaggio risultano di qualità assai alta, il Bambino e San Giovannino appaiono di fattura più mediocre: è possibile che alla realizzazione del dipinto abbia partecipato anche un collaboratore di Pinturicchio. L’autografia del maestro si rivela in alcuni virtuosismi, tipici del suo stile, come ad esempio nella fascia che, tenuta dalla Vergine, cinge i fianchi del Bambino, o nell’elaborato tessuto alle spalle delle figure. L’attitudine decorativa tipica del pittore è evidente anche nel ricorso all’oro e in dettagli quali le scarpine di Gesù e la veste di peli di cammello del Battista, fermata in vita con un tralcio d’edera. Il paesaggio, reso con scioltezza e anch’esso riferibile alla mano di Pinturicchio, è stato dipinto con molta cura: vi si scorgono una città fortificata e alcuni alti alberi, che bilanciano ai lati le dimensioni monumentali delle figure principali. La mano del collaboratore è stata riscontrata nella veste della Madonna, nel San Giovannino, tozzo e poco dinamico nonostante il mantello mosso dal vento, e nel Bambino, che si muove nello spazio con scarsa scioltezza. La radiografia della tavola ha rivelato un pentimento nell’elaborazione delle gambe di Gesù.

 

The panel depicts, according to an iconography widespread in Italian painting, the Virgin, the infant Jesus, and St. John the Baptist, who is also an infant, arranged in a pyramidal pattern. The Child raises his right hand in a gesture of blessing and with his left hand clasps the scroll that comes with the processional cross of Saint John and bears the inscription "Ecce Agnus Dei". The Baptist points to him, alluding to his future passion. In the center, behind the Virgin, a golden drape of honor interrupts the view of the landscape, in which the procession of the Magi towards Bethlehem is depicted on the left and the Flight into Egypt on the right. The painting has been attributed to Pintoricchio since the first years of 1900: it is found a tight relationship with the shovel of Saint Maria dei Fossi, realized by the Umbrian painter around 1496-1498. While the Madonna and the landscape are of very high quality, the Child and San Giovannino appear of more mediocre workmanship: it is possible that a collaborator of Pinturicchio participated in the realization of the painting. The autography of the teacher is revealed in some virtuosities, typical of his style, as for example in the band that, held by the Virgin, encircles the sides of the Child, or in the elaborate fabric to the shoulders of the figures. The decorative attitude typical of the painter is also evident in the use of gold and in details such as the little shoes of Jesus and the camel's hair robe of the Baptist, fastened at the waist with a branch of ivy. The landscape, rendered with ease and also referable to the hand of Pinturicchio, was painted with great care: a fortified city and some tall trees can be glimpsed, balancing the monumental size of the main figures on either side. The hand of the collaborator has been found in the dress of the Madonna, in the San Giovannino, stocky and little dynamic despite the mantle moved from the wind, and in the Bambino, that moves in the space with little fluency. An X-ray of the panel revealed a repentance in the elaboration of Jesus' legs.

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Uploaded on May 27, 2021
Taken on June 13, 2018