il Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi 1477-1549) - magnanimità di Alessandro nei confronti della madre, della moglie e delle figlie di re Dario (1519) - Villa Farnesina, Roma
Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi 1477-1549) - The Marriage of Alexander and Roxane (1519) - fresco size 370 × 660 cm - Villa Farnesina, Rome
La sala era in origine la camera da letto di Agostino Chigi che avrebbe accolto i novelli sposi.
Il banchiere nel 1519 ne affidò la decorazione al pittore senese Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, un pittore nato a Vercelli ma da tempo attivo tra Siena e Roma. Sulla base di una “prima idea” di Raffaello, questi elaborò nel 1519 sulle pareti del locale un ciclo imperniato sulle nozze di Alessandro Magno e Roxane quali risultano da un celebre dipinto dell’antichità descritto da Luciano.
Fulcro della narrazione, sulla parete nord, la scena stessa delle nozze, con il condottiero macedone in atto di offrire la corona alla sua sposa la quale, attorniata da amorini, lo attende sul bordo di un sontuoso letto a baldacchino. Le altre scene mostrano la magnanimità di Alessandro nei confronti della madre, della moglie e delle figlie di re Dario, la doma del cavallo Bucefalo (non esente da interventi estranei alla sua mano) e il momento culminante di una battaglia. La scena con Alessandro e Bucefalo, sul fianco della porta, fu affrescata in seguito, poiché in origine, con ogni probabilità, a questa parete era appoggiato il letto.
Tthis hall was originally the bedchamber of Agostino Chigi.
The banker commissioned its decoration from Giovanni Antonio Bazzi, known as Sodoma, a painter who was born in Vercelli but had long been working in Siena and Rome. In 1519, Following an “initial idea” from Raphael, he designed a fresco cycle on the walls of the bedchamber, depicting the wedding of Alexander the Great and his bride Roxana, based on Lucian’s description of a famous lost painting of antiquity.
The centre piece of the narrative reveals the scene of the imminent consummation of the marriage: the Macedonian warrior is shown hurrying towards his bride, who is surrounded by amorinos and is sitting waiting for him naked on the edge of the splendid four-poster bed. The other scenes represent Alexander’s magnanimity towards the mother and daughters of the defeated Darius; the taming of the horse Bucephalus (which is not in Sodoma’s style; the coarse ill-constructed and vulgar figures are late sixteenth century) and the culminating moment of battle.
il Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi 1477-1549) - magnanimità di Alessandro nei confronti della madre, della moglie e delle figlie di re Dario (1519) - Villa Farnesina, Roma
Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi 1477-1549) - The Marriage of Alexander and Roxane (1519) - fresco size 370 × 660 cm - Villa Farnesina, Rome
La sala era in origine la camera da letto di Agostino Chigi che avrebbe accolto i novelli sposi.
Il banchiere nel 1519 ne affidò la decorazione al pittore senese Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, un pittore nato a Vercelli ma da tempo attivo tra Siena e Roma. Sulla base di una “prima idea” di Raffaello, questi elaborò nel 1519 sulle pareti del locale un ciclo imperniato sulle nozze di Alessandro Magno e Roxane quali risultano da un celebre dipinto dell’antichità descritto da Luciano.
Fulcro della narrazione, sulla parete nord, la scena stessa delle nozze, con il condottiero macedone in atto di offrire la corona alla sua sposa la quale, attorniata da amorini, lo attende sul bordo di un sontuoso letto a baldacchino. Le altre scene mostrano la magnanimità di Alessandro nei confronti della madre, della moglie e delle figlie di re Dario, la doma del cavallo Bucefalo (non esente da interventi estranei alla sua mano) e il momento culminante di una battaglia. La scena con Alessandro e Bucefalo, sul fianco della porta, fu affrescata in seguito, poiché in origine, con ogni probabilità, a questa parete era appoggiato il letto.
Tthis hall was originally the bedchamber of Agostino Chigi.
The banker commissioned its decoration from Giovanni Antonio Bazzi, known as Sodoma, a painter who was born in Vercelli but had long been working in Siena and Rome. In 1519, Following an “initial idea” from Raphael, he designed a fresco cycle on the walls of the bedchamber, depicting the wedding of Alexander the Great and his bride Roxana, based on Lucian’s description of a famous lost painting of antiquity.
The centre piece of the narrative reveals the scene of the imminent consummation of the marriage: the Macedonian warrior is shown hurrying towards his bride, who is surrounded by amorinos and is sitting waiting for him naked on the edge of the splendid four-poster bed. The other scenes represent Alexander’s magnanimity towards the mother and daughters of the defeated Darius; the taming of the horse Bucephalus (which is not in Sodoma’s style; the coarse ill-constructed and vulgar figures are late sixteenth century) and the culminating moment of battle.