XXXIII Cappella - Ecce homo
UNESCO World Heritage Site (2003)
33rd chapel
The chapel represents the scene in which Pilate, saying: "Ecce homo", from the balcony of his palace, shows Christ to the crowd, wounded by the scourging and crowning with thorns and tied by thugs. The crowd responds clamoring to crucify him.UNESCO World Heritage Site (2003)
XXXIII cappella rappresenta la scena in cui Pilato, dicendo: “Ecce homo”, dalla loggia del suo palazzo mostra Cristo alla folla, piagato per la flagellazione e incoronazione di spine e legato dagli sgherri. La folla risponde chiedendo a gran voce di crocifiggerlo.
Il Sacro Monte di Varallo costituisce, tra i Sacri Monti esistenti, l'esempio più antico e di maggior interesse artistico. Consta di una basilica e di quarantacinque cappelle affrescate e popolate da oltre ottocento statue di terracotta policroma a grandezza naturale. È situato nel comune di Varallo (VC), in Valsesia
L'idea dell'edificazione di un Sacro Monte posizionato su di un'imponente parete rocciosa che sovrasta l'abitato di Varallo fu concepita nel 1481 dal frate francescano padre Bernardino Caimi. Verso la metà del XV secolo, aveva cominciato a diffondersi, in Occidente, un forte bisogno di riprodurre i luoghi della Terrasanta, il pellegrinaggio verso la quale, a causa dei Turchi, stava diventando sempre più pericoloso.
A partire dai primi anni del XVI secolo, regista dell'impresa del Sacro Monte fu il pittore, scultore ed architetto Gaudenzio Ferrari di Valduggia: egli crebbe artisticamente con le prime realizzazione del Sacro Monte, fino a diventare protagonista del suo sviluppo; vi lavorò sino al 1529 come progettista di alcune cappelle, autore di numerose statue (dapprima lignee, poi in terracotta) e di affreschi che, nelle cappelle, fanno da sfondo alle scene sacre.
The Sacred Mountain of Varallo (a type of mountainside Christian devotional complex), overlooking the town of Varallo Sesia in Piedmont, northern Italy. It is the oldest Sacro Monte, founded in 1491 by Franciscan friar Bernardino Caimi.
The Sacro Monte at Varallo comprises the minor basilica and 45 chapels, either isolated or inserted into the large monumental complexes Nazareth, Bethlehem, Pilate’s house, Calvary, Sepulchre and Parella’s house – populated by more than 800 life size painted statues, in wood and terracotta, that dramatically illustrate the life, passion, death and resurrection of Christ. These interiors are vividly decorated with fresco paintings.
Father Bernardino Caimi, was the promoter of the Sacro Monte, helped by Gauenzio Ferrari from Valduggia (a key figure until 1529 – painter, sculptor and architect), creator of some of the most enthralling of the sacred dramas: The Three Kings and The Crucifixion. The Lanino brothers Giulio Cesare Luini and Fermo Stella da Caravaggio were the executors of his work.
XXXIII Cappella - Ecce homo
UNESCO World Heritage Site (2003)
33rd chapel
The chapel represents the scene in which Pilate, saying: "Ecce homo", from the balcony of his palace, shows Christ to the crowd, wounded by the scourging and crowning with thorns and tied by thugs. The crowd responds clamoring to crucify him.UNESCO World Heritage Site (2003)
XXXIII cappella rappresenta la scena in cui Pilato, dicendo: “Ecce homo”, dalla loggia del suo palazzo mostra Cristo alla folla, piagato per la flagellazione e incoronazione di spine e legato dagli sgherri. La folla risponde chiedendo a gran voce di crocifiggerlo.
Il Sacro Monte di Varallo costituisce, tra i Sacri Monti esistenti, l'esempio più antico e di maggior interesse artistico. Consta di una basilica e di quarantacinque cappelle affrescate e popolate da oltre ottocento statue di terracotta policroma a grandezza naturale. È situato nel comune di Varallo (VC), in Valsesia
L'idea dell'edificazione di un Sacro Monte posizionato su di un'imponente parete rocciosa che sovrasta l'abitato di Varallo fu concepita nel 1481 dal frate francescano padre Bernardino Caimi. Verso la metà del XV secolo, aveva cominciato a diffondersi, in Occidente, un forte bisogno di riprodurre i luoghi della Terrasanta, il pellegrinaggio verso la quale, a causa dei Turchi, stava diventando sempre più pericoloso.
A partire dai primi anni del XVI secolo, regista dell'impresa del Sacro Monte fu il pittore, scultore ed architetto Gaudenzio Ferrari di Valduggia: egli crebbe artisticamente con le prime realizzazione del Sacro Monte, fino a diventare protagonista del suo sviluppo; vi lavorò sino al 1529 come progettista di alcune cappelle, autore di numerose statue (dapprima lignee, poi in terracotta) e di affreschi che, nelle cappelle, fanno da sfondo alle scene sacre.
The Sacred Mountain of Varallo (a type of mountainside Christian devotional complex), overlooking the town of Varallo Sesia in Piedmont, northern Italy. It is the oldest Sacro Monte, founded in 1491 by Franciscan friar Bernardino Caimi.
The Sacro Monte at Varallo comprises the minor basilica and 45 chapels, either isolated or inserted into the large monumental complexes Nazareth, Bethlehem, Pilate’s house, Calvary, Sepulchre and Parella’s house – populated by more than 800 life size painted statues, in wood and terracotta, that dramatically illustrate the life, passion, death and resurrection of Christ. These interiors are vividly decorated with fresco paintings.
Father Bernardino Caimi, was the promoter of the Sacro Monte, helped by Gauenzio Ferrari from Valduggia (a key figure until 1529 – painter, sculptor and architect), creator of some of the most enthralling of the sacred dramas: The Three Kings and The Crucifixion. The Lanino brothers Giulio Cesare Luini and Fermo Stella da Caravaggio were the executors of his work.