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Waiting for.....

In the meantime, I have work to do... wounds to heal, anger to pacify, a book to write, reasons to find...

 

View On Black

 

Like this , it was a "karmic accident", playing with motion and lightning.

 

(I deleted the original version of this photo and reposted it with the new text and resubmitted to the groups it belonged to. So, apologies if this appears as a déjàvu)

 

---- COPYRIGHTED PHOTO AND STORY-----

 

IL DESTINO HA LE FORME DEL DESIDERIO

 

Ritornò all'improvviso, come se scomparire non avesse alcuna importanza. Aveva imparato il tango, e non chiedeva più perché. Cercò di sfidare la memoria, nel sonno e nella stanchezza, di rattrappirsi negli anni, e cancellare le biografie del potere.

Si dimenticò, per disfare i segni del desiderio, ma la ricordava ancora come se fosse oggi, la ragazza con il secchio, senza passato né futuro, capace di leggere sui riflessi della luna i destini dei re. Viveva al di fuori del tempo e del linguaggio, in fondo alla miniera, gli occhi socchiusi dai troppi secoli di buio, l'alito che odorava di umido. Non era nata da ventre di donna, ma dalle forme impazzite di un diamante --scheggia di stella più pura. Possedeva solo un secchio, eredità di un vecchio minatore che non volle mai abbandonare le grotte, lasciandovi persino, polvere nella polvere, il ricordo del proprio scheletro. Con il secchio la ragazza scambiava dolori e sorrisi, dal fondo più cupo fin verso l'imboccatura, creava promesse e disfaceva illusioni.

Fu lui un giorno a prenderla per mano e portarla fin sopra. Le pettinò i capelli dorati e le diede uno specchio. Ma non riuscì mai a barattare il secchio. Non era vuoto, e nello specchio lo si vedeva chiaramente: c'era dentro la vita, raggrinzita, impolverata, eppure ancora lì, dalla storia, ad attendere. Lui capì. Le indicò la strada per la miniera, e portò con sé lo specchio.

Imparò a vivere nelle città e a danzare i ritmi della foresta, amò donne e uomini, non contò mai le ore ma soppesò assai le parole. Conobbe la gelosia e il tradimento --ballava il tango nelle notti di Buenos Aires; conobbe l'odio e il tradimento --i tamburi nei recinti di Cape Town; conobbe la fame e il tradimento --Calcutta di bambini e mosche sulle vacche. Giocava a dadi e vinceva --i soldi per le cosce aperte di una donna.

Ai bambini che incrociava sulle strade domandava se avessero mai avuto una regina, e le risposte gli indicavano la via da percorrere da lì in poi. Il giorno in cui una piccola zingara gli aprì il palmo della mano posandovi una bilia di vetro, capì che era tempo di tornare.

 

- STORY & PHOTO COPYRIGHT BY ZABRISKI -

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Uploaded on November 1, 2007
Taken on October 13, 2007