francesca ♫ says:
Riporto le parole di Giovanni:
I’m follet,
Buongiorno a tutti, stavo pensando a quel che ognuno vuole, quel che ci si aspetta da altri.
Dipende molto da quel che si fa della propria giornata.
E mi chiedo che cosa si possano aspettare da me, di corsa inserisco una foto, approfitto della luna che trionfa in un cielo dove il vento ha pulito tutto, i rami degli alberi si stagliano su e cercano l’appiglio per non cadere, al di sotto ci sono io.
E sempre levo al di sopra il mio sguardo, nella notte che sta per venire e immagino le tante direzioni e i pensieri che suscita la luna.
Le foto ne suscitano molti, tutti diversi, chi vede una luna e chi solo una foto.
Chi pensa all’amata, chi pensa agli amici, chi pensa ad un perché.
Chi è obbiettivo e si dice che proprio in questo giorno era possibile questo, chi vaga tra le possibilità, chi valuta le sue dimensioni.
Nessuno pensa al fatto che sono un folletto.
Qualche favola la racconto…
Le parole che non si trovano, dove saranno andate,le cerco in cose che sfuggono nel tempo di ognuno e si riparano in luoghi lontani da pensieri quotidiani.
Anche se i pensieri e le frasi sono un sommarsi di eventi dove partecipano tutti e non sempre attivamente.
Ci sono modi di vivere volendo saggiare la vita e godendo di ogni cosa e diverse maniere in cui non si osa fare e dire.
Si aspettano costantemente le qualsiasi cose.
E si vive trascinando la vita, non si tentano le tante possibilità
Tutte si pensano, si potrebbe pensare a cosa, a quando, a chi…e il tempo passa.
La foto è lì e tu dove sei, che fai?
Nel frattempo guardi altro, e nello stesso frangente qualcun altro guarda la foto, stai guidando , stai lavorando, arriva una telefonata.
Ricordi anche di qualcuno a cui non hai potuto rispondere.
Per te non è cosa d’importanza vitale, tu pensi che gli altri pensino che tu li pensi sempre, ma per loro è molto importante…
E’ da qualcosa scritto che lo potresti sapere…
Grazie per essere mio amico…
All’improvviso ricordi che ancora ti aspettano…
Prendo una pausa nella pausa e scrivo…
Scrivo per te che leggi, stai usando la tua attenzione per me, per questo ti ringrazio.
Foll
francesca ♫ says:
Giovanni dice:
'm Follet :
"Alla luna piaceva molto specchiarsi nell’acqua tranquilla del lago incantato.
Quando era rotonda come una palla rotolava felice sulle rive erbose.
Quando era come una falce navigava sulle onde e giocava con i pesci che, curiosi saltavano fuori dall’acqua per salutarla.
Una sera la luna si attardò ad ammirarsi, così rimase impigliata nel canneto . Cercò di liberarsi dai rami spinosi ma senza riuscirci ed era ormai quasi l’alba, la luna non voleva farsi sorprendere dal sole, così chiamò le sue amiche lucciole che dormivano fra i canneti e fra le foglie di betulla, le lucciole liberarono la luna. In cambio dell’aiuto, chiesero di essere trasformate in fate.
Le fate della luna. Se qualche volta vi capita guardando la luna di vedere uno strano sfarfallio, non è uno scherzo degli occhi, sono le fate della luna che accompagnano nei viaggi la loro amica, i viaggi della luna fra le stelle. E se tu vedi lo sfarfallio esprimi un tuo desiderio.
Se hai un cuore buono, le fate della luna lo esaudiranno."
(fiaba antica)
francesca ♫ says:
Le parole di Giovanni :
Scritto questa notte 4/1/2016
Torno a scrivere qui, in un social.
I social non hanno nulla di aggregante, sono dimensioni deprimenti e alienanti, che generano nevrosi. Possono rappresentare unicamente un veloce mezzo di diffusione di un qualcosa, però credo venga dimenticato in breve.
Le persone sono attratte da immagini, nuovi spunti, non è solo un dimostrare, un ricercare, in qualche caso, vengono nascoste fragilità, non esiste un vero motivo.
Mi interessa capire, conoscere lo spirito.
Ho cominciato a postare tramonti, albe, quasi per gioco, senza entrare mai nello specifico.
Ho atteso di vedere ciò che le persone vedevano e come reagivano.
Qualche volta lo stesso tramonto portava sensazioni diverse. Senza far pensare allo stacco dei minuti, alla diversa posizione di scatto, alla luce differente o un intervento tecnico.
Ho capito che il soggetto, sempre lo stesso, non era uguale, affiancato a diversi pensieri.
Se a qualcuno rasserenava, ad altri infastidiva anche.
C’è chi pensa a quel che faccio come una ripetizione perenne.
Stancante, ma ogni volta, per me è nuova volta-
Ciò che fermo tengo dentro.
Avrei potuto trovare un altro soggetto, la figura ad esempio.
Ispirazione all’uomo (la donna in primis).
Ottimo, i nasi, gli occhi, lo sguardo …
E invece … Il sole, la luna, la nascita, la crescita, il transito, l’energia, la forza, lo spegnersi, l’accendersi, rinascita…
Son cose che si dicono, sono cose che tutti sanno , però io lo ripeto.
C’è chi avrà lasciato già la mia pagina, c’è chi leggerà e tra una smorfia farà un uffffffff, c’è chi proverà a guardare un tramonto, chi fotograferà, chi lo guarderà in modo diverso, chi aspetterà l’alba.
L’alba è differente. Riconosco subito su foto, un’alba.
Non c’entrano le luci, c’entrano le ombre, le distanze.
Ad Est è una cosa, ad ovest è un altro vedere.
E’ come per la luna.
C’erte volte sento dire, da molti : ma dove è la luna? E la cercano guardando su, e si chiedono perché la sera prima stava in un posto e la sera dopo stava dall’altra parte.
Allora la luna non è mai come era … Eppur si muove.
E perché sento dire : La luna è sempre uguale, sempre la stessa faccia …
Anche tu hai la stessa faccia.
Gio
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