VALDOBBIADENE. PIANEZZE
ALLE PENDICI DEL CESEN.
Passeggiando tra i numerosi sentieri che si ramificano nell’area di Pianezze di Valdobbiadene alle pendici del massiccio del Cesen, si incontrano splendidi frassini, tigli e soprattutto faggi che ormai sono diventati punti di riferimento inconfondibili quasi sempre a ridosso di casere.
Oltre che abbellire la dimora, il loro scopo essenziale era quello di creare un po’ di ombra e quindi refrigerio durante le calde giornate estive. Nell’antichità il faggio era ritenuto sacro perché longevo, mentre ad altre tipologie di piante si assegnava un significato esoterico e magico (ad esempio, la superstizione popolare proibiva di riposare all’ombra di un noce in quanto prediletto dalle streghe, mentre il fico, insieme alla vite, era simbolo di fertilità).
FOTOCOMPOSIZIONE di 12 immagini.
CANON EOS 6D Mark II con ob. CANON EF 24-85 f./3,5-4,5 USM
VALDOBBIADENE. PIANEZZE
ALLE PENDICI DEL CESEN.
Passeggiando tra i numerosi sentieri che si ramificano nell’area di Pianezze di Valdobbiadene alle pendici del massiccio del Cesen, si incontrano splendidi frassini, tigli e soprattutto faggi che ormai sono diventati punti di riferimento inconfondibili quasi sempre a ridosso di casere.
Oltre che abbellire la dimora, il loro scopo essenziale era quello di creare un po’ di ombra e quindi refrigerio durante le calde giornate estive. Nell’antichità il faggio era ritenuto sacro perché longevo, mentre ad altre tipologie di piante si assegnava un significato esoterico e magico (ad esempio, la superstizione popolare proibiva di riposare all’ombra di un noce in quanto prediletto dalle streghe, mentre il fico, insieme alla vite, era simbolo di fertilità).
FOTOCOMPOSIZIONE di 12 immagini.
CANON EOS 6D Mark II con ob. CANON EF 24-85 f./3,5-4,5 USM