IL PIAN DEL CANSIGLIO
UN HABITAT STRAORDINARIO.
Il Pian Cansiglio offre molte occasioni di visita che sono di estremo interesse. Era, per esempio, il Bosco da remi della Serenissima Repubblica di Venezia. La prima testimonianza di ciò risale al 923 da parte di Berengario Primo, Re D’Italia con l’appoggio dell’autorità ecclesiastica, attraverso il diploma nel quale il Sovrano donava la foresta del Cansiglio al Vescovo Conte di Belluno.
Alla fine del 1700 questo sistema era ormai consolidato e Venezia poteva contare ogni anno su una quantità di legname pari a 350.000 tronchi.
La Serenissima aveva messo sotto tutela tre boschi, il bosco di abeti detto degli alberi di S. Marco sopra Auronzo nella valle dell’Ansiei, il bosco dei remi di S. Marco costituito da piante di faggio nel Cansiglio, il bosco dei roveri del Montello.
FOTOCOMPOSIZIONE di 13 immagini
CANON EOS 600D con ob. SIGMA 10-20 F./4-5,6 EX DC HSM
IL PIAN DEL CANSIGLIO
UN HABITAT STRAORDINARIO.
Il Pian Cansiglio offre molte occasioni di visita che sono di estremo interesse. Era, per esempio, il Bosco da remi della Serenissima Repubblica di Venezia. La prima testimonianza di ciò risale al 923 da parte di Berengario Primo, Re D’Italia con l’appoggio dell’autorità ecclesiastica, attraverso il diploma nel quale il Sovrano donava la foresta del Cansiglio al Vescovo Conte di Belluno.
Alla fine del 1700 questo sistema era ormai consolidato e Venezia poteva contare ogni anno su una quantità di legname pari a 350.000 tronchi.
La Serenissima aveva messo sotto tutela tre boschi, il bosco di abeti detto degli alberi di S. Marco sopra Auronzo nella valle dell’Ansiei, il bosco dei remi di S. Marco costituito da piante di faggio nel Cansiglio, il bosco dei roveri del Montello.
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CANON EOS 600D con ob. SIGMA 10-20 F./4-5,6 EX DC HSM