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IL JAZZ E' UNA DELLE MIE GRANDI PASSIONI.

JOHN COLTRANE E' RUVIDO COME LA TELA DEL JEANS MA ANCHE FORTE ALTRETTANTO.

 

 

La critica scoprì John Coltrane nel 1956 e allora i giudizi su di lui non furono molto positivi. Bollato come artista nihilista o addirittura «anti-jazz», fu frettolosamente accorpato nella schiera dei nuovi hard boppers e soprattutto dei giovani sassofonisti arrabbiati per la foga e la virulenza con cui suonava il sassofono.

Quella di Coltrane fu una ricerca infinita, un continuum che lo portò dal rhythm'n'blues ai suoni improvvisati, dall'hard bop alla musica modale, sempre alla ricerca del senso profondo dell'universo e della spiritualità. Non basterebbe un libro per narrare le sue avventure sonore con Miles Davis, con Thelonius Monk in cui faceva vibrare i suoi assolo nelle inimitabili «sheets of sound» (le cortine di note), del gruppo che legò grandi artisti per poi cristallizzarsi con McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al basso e il rivoluzionario Elvin Jones alla batteria.

 

 

CANON EOS 600D con ob. SIGMA 70-300 f./4-5,6 DG Macro

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Uploaded on April 4, 2017
Taken on April 3, 2017