areapuntomistergreen
musical eye
seduto, non in primissima fila. volti noti alla sinistra. birra. alla mano. l'acustica niente male nonostante la cassa a distanza ravvicinata. una chitarra e una voce. direttamente dal freddo ed estremo nord. li per noi, forse. per noi come pubblico. seduto. in silenzio. ascoltando. pensando più che alle note alle immagini. tutt'intorno clic. qualche flash. volti meno noti con lo stesso pensiero. tutt'intorno. l'ingresso era libero...
le note dalla chitarra ai pick-up al mixer alle casse alle orecchie. ma non ero li per quello. ero li per i colori sul palco. per le luci di taglio. per non stare a casa. per non pensare ad altro che non fosse un clic. non un passo a destra, non uno a sinistra. io cavalletto di me stesso. piazzato senza troppa attenzione tra le prime file. tutt'intorno altri clic. forse fans. presi da ogni singola nota già ascoltata in chissà quale altro locale, o in chissà quale stanza. cuffie o auricolari, casse di un computer forse. non era la musica a tenermi li. era la luce. rapide occhiate intorno cercando l'inquadratura. molti scatti a vuoto per la troppa fretta o per l'imbarazzo di far vedere a chi mi stava dietro ciò che il mio di occhio vedeva. pro e contro di uno schermo su una fotocamera. seduto, birra alla mano. shhhhhh.. inizia a suonare. ma io non ascolterò.
musical eye
seduto, non in primissima fila. volti noti alla sinistra. birra. alla mano. l'acustica niente male nonostante la cassa a distanza ravvicinata. una chitarra e una voce. direttamente dal freddo ed estremo nord. li per noi, forse. per noi come pubblico. seduto. in silenzio. ascoltando. pensando più che alle note alle immagini. tutt'intorno clic. qualche flash. volti meno noti con lo stesso pensiero. tutt'intorno. l'ingresso era libero...
le note dalla chitarra ai pick-up al mixer alle casse alle orecchie. ma non ero li per quello. ero li per i colori sul palco. per le luci di taglio. per non stare a casa. per non pensare ad altro che non fosse un clic. non un passo a destra, non uno a sinistra. io cavalletto di me stesso. piazzato senza troppa attenzione tra le prime file. tutt'intorno altri clic. forse fans. presi da ogni singola nota già ascoltata in chissà quale altro locale, o in chissà quale stanza. cuffie o auricolari, casse di un computer forse. non era la musica a tenermi li. era la luce. rapide occhiate intorno cercando l'inquadratura. molti scatti a vuoto per la troppa fretta o per l'imbarazzo di far vedere a chi mi stava dietro ciò che il mio di occhio vedeva. pro e contro di uno schermo su una fotocamera. seduto, birra alla mano. shhhhhh.. inizia a suonare. ma io non ascolterò.