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Riflessi in rosa
Fiori di loto che si rispecchiano in un laghetto delle cosiddette "Cave di Budrighello".
Cave di Budrighello
Le Cave di Budrighello sono sorte in un’area di cava utilizzata dalla fornace di Pioppa che
utilizzava lo spesso strato di argilla depositata dalle acque del fiume Secchia nel corso degli
anni, per la costruzione, fino al 1974, di grandi quantità di mattoni, coppi e piastrelle per
pavimenti.
Col tempo, l’escavazione dell’argilla ha dato luogo a dei laghetti, ora alimentati
dalle acque di falda, dove flora e fauna hanno preso il sopravvento, colonizzando l’area e
favorendo lo sviluppo di un ecosistema acquatico ricco e ben equilibrato.
Il Comune di San
Possidonio, in particolare, per favorire e salvaguardare la rinaturalizzazione di questo
territorio, da alcuni anni ha promosso un progetto di recupero e gestione dell’area istituendo
in essa una “Zona di recupero ecologico” di 90.000 mq composta da: tre laghi, un ampio parco
di specie autoctone, 6 km di sentieri, un punto di sosta e un’ altana per l’osservazione. Le cave
sono gestite dalla “Associazione Cave di Budrighello” composta da volontari. Passeggiando
all’interno dell’area tra i canneti e i robusti rami dei salici, dei pioppi e degli olmi è facile
osservare germani reali, folaghe, gallinelle d’acqua, garzette, aironi cenerini, svassi, testuggini
palustri, cannareccioni, tutti alla ricerca di un rifugio tranquillo.
www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/stato_ambiente/...
Riflessi in rosa
Fiori di loto che si rispecchiano in un laghetto delle cosiddette "Cave di Budrighello".
Cave di Budrighello
Le Cave di Budrighello sono sorte in un’area di cava utilizzata dalla fornace di Pioppa che
utilizzava lo spesso strato di argilla depositata dalle acque del fiume Secchia nel corso degli
anni, per la costruzione, fino al 1974, di grandi quantità di mattoni, coppi e piastrelle per
pavimenti.
Col tempo, l’escavazione dell’argilla ha dato luogo a dei laghetti, ora alimentati
dalle acque di falda, dove flora e fauna hanno preso il sopravvento, colonizzando l’area e
favorendo lo sviluppo di un ecosistema acquatico ricco e ben equilibrato.
Il Comune di San
Possidonio, in particolare, per favorire e salvaguardare la rinaturalizzazione di questo
territorio, da alcuni anni ha promosso un progetto di recupero e gestione dell’area istituendo
in essa una “Zona di recupero ecologico” di 90.000 mq composta da: tre laghi, un ampio parco
di specie autoctone, 6 km di sentieri, un punto di sosta e un’ altana per l’osservazione. Le cave
sono gestite dalla “Associazione Cave di Budrighello” composta da volontari. Passeggiando
all’interno dell’area tra i canneti e i robusti rami dei salici, dei pioppi e degli olmi è facile
osservare germani reali, folaghe, gallinelle d’acqua, garzette, aironi cenerini, svassi, testuggini
palustri, cannareccioni, tutti alla ricerca di un rifugio tranquillo.
www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/stato_ambiente/...