Venezia ... la gondola ...
Venezia 2019
La leggenda della gondola e della luna
La luna tonda-tonda stava ammirando la sua immagine sulla laguna, quando udì due fidanzatini:
“Se potessimo trovare un posticino più appartato, lontano dagli occhi indiscreti …”
Così si fece molto sottile e scese fino a lambire l’acqua.
Disse ai due innamorati:
“Dai, salite, che vi porto lontano dagli occhi indiscreti”
Quando la luna toccò l’acqua si raffreddò divenendo nera come il carbone, mentre le due estremità rimasero del colore dell’argento.
Così nacque la gondola, tutta nera e con le estremità luccicanti.
(libero adattamento della poesia “ ‘Na note, a un’ongia a un spigolo” di Antonio Negri, poeta dialettale dell’800).
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Venezia ... la gondola ...
Venezia 2019
La leggenda della gondola e della luna
La luna tonda-tonda stava ammirando la sua immagine sulla laguna, quando udì due fidanzatini:
“Se potessimo trovare un posticino più appartato, lontano dagli occhi indiscreti …”
Così si fece molto sottile e scese fino a lambire l’acqua.
Disse ai due innamorati:
“Dai, salite, che vi porto lontano dagli occhi indiscreti”
Quando la luna toccò l’acqua si raffreddò divenendo nera come il carbone, mentre le due estremità rimasero del colore dell’argento.
Così nacque la gondola, tutta nera e con le estremità luccicanti.
(libero adattamento della poesia “ ‘Na note, a un’ongia a un spigolo” di Antonio Negri, poeta dialettale dell’800).
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