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Spiaggia libera domenicale .. il meritato riposo dell'italiano medio

Sciaguratamente il fotografo si trova costretto, per motivi familiari, a frequentare posti come quelli del breve e crudele reportage pubblicato..

Gia' .. perche' la con-sorte adora il mare, le onde, la spuma, la brezza che trasporta gli aromi di crema solare, crema lunare, abbronzante, dopo-sole, pre-sole, anti-sole, pro-sole, lenitiva, curativa, cicatrizzante, emolliente, defatigante, depurativa .. (!) Godo della sua felicità nell'immersione acquatica e mi lascio contagiare.. gioco con l'acqua, mi muovo liberando tossine ed energia e, speialmente, osservo la gente.. Ci sono i pigri piu' determinati all'ozio che sostano sotto l'ombrellone senza affrontare neppure le onde del mare.. Ci sono gli intellettuali che sfogliano "Novella 2000" riscoprendo il piacere proibito e perverso dello spionaggio nelle vite dei potenti .. Ci sono gli atleti nati che fanno le flessioni sulla sabbia perche' bisogna soffrire sempre, dovunque e comunque .. Ci sono i padri di famiglia piu' giovani ed entusiasti che badano al pupo dimenticandosi del contesto .. Ci sono i curiosi che ti scrutano per intere mezz'ore senza espressività .. Ci sono le giovincelle che cercano i potenziali boy friend scandagliando il litorale con le antenne in funzione.. Ci sono i bagnanti scientifici che cronometrano i tempi di digestione, immersione, asciugatura, abbronzatura, reimmersione, nutrimento.. Ci sono, infine, coloro che si chiedono come mai non hanno pensato che in fondo la montagna non è un postaccio e magari il prossimo anno ci si potrebbe pensare..

 

In quei giorni di democratico bagno di folla cerchiamo di anticipare la massa festosa dei bagnanti classici che si riversano sulla povera martoriata spiaggia quando il sole è gia' alto e allora implacabile cola i tessuti adiposi del commendatore torinese che non abbandona mai il telefono o dell'artigiano alessandrino che si butta in acqua con solenne fragore lasciando il motore ancora bollente della sua Alfetta parcheggiata sotto i palmizi a soffrire come un cane abbandonato..

Arriviamo sul luogo del "rito domenicale" alla mattina presto, che è un tempo per pochi volonterosi ma è pur sempre un tempo da turisti, perche' i liguri (sono ligure anche io e lo so) godono il mare quando il litorale è semi-deserto e sta per calare il sipario sulla giornata estiva..

I liguri al mare ci vanno la sera, senza clamore, a nuotare in santa pace quando l'acqua è calma, la calura si è dissolta e i colori sono piu' tenui. In quel tempo che precede il tramonto si puo' realmente ascoltare il respiro ritmico del mare nelle onde che lambiscono il bagnasciuga.

 

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Uploaded on July 12, 2011
Taken on July 10, 2011