Back to photostream

con una Mano mi sfiori

O baci aventurosi,

ristoro de' miei mali,

che di nettare al cor cibo porgete;

spiriti rugiadosi,

sensi d'Amor vitali

che 'n breve giro il viver mio chiudete:

in voi le più secrete

dolcezze e più profonde

provo talor che con sommessi accenti,

interrotti lamenti,

lascivetti desiri,

languidetti sospiri

tra rubino e rubino Amor confonde,

e più d'un'alma in una bocca asconde.

 

Una bocca omicida

dolce d'Amor guerrera,

cui natura di gemme arma ed inostra,

dolcemente mi sfida

e schiva e lusinghiera

ed amante e nemica a me si mostra.

Entran scherzando in giostra

le lingue innamorate:

baci le trombe son, baci l'offese,

baci son le contese;

quelle labbra ch'io stringo

son l'agone e l'arringo;

vezzi son l'onte e son le piaghe amate,

quanto profonde più, tanto più grate.

 

Tranquilla guerra e cara

ove l'ira è dolcezza,

amor lo sdegno e ne le risse è pace;

ove 'l morir s'impara,

l'esser prigion s'apprezza,

né men che la vittoria il perder piace.

Quel corallo mordace

che m'offende mi giova;

quel dente che mi fere adora adora,

quel mi risana ancora;

quel bacio che mi priva

di vita mi raviva;

ond'io, c'ho nel morir vita ognor nova,

per ferito esser più, ferisco a prova.

 

Or tepid'aura e leve,

or accento, or sorriso

pon freno al bacio a pien non anco impresso.

Spesso un sol bacio beve

sospir, parola e riso;

spesso il bacio vien doppio, e i bacio spesso

tronco è dal bacio stesso.

Né sazio avien che lasce

pur d'aver sete il desir troppo ingordo:

suggo, mordo, rimordo,

un bacio fugge, un riede,

un ne more, un succede;

de la morte di quel questo si pasce

e pria che mora l'un, l'altro rinasce.

 

L'asciutto è caro al core,

il molle è più soave,

men dolce è quel che mormorando fugge.

Ma quel che stampa Amore

d'ambrosia umido e grave

i vaghi spirti dolcemente sugge.

Lasso, ma chi mi strugge

ritrosa il mi contende

in atto sì gentil che 'nvita e nega,

ricusa insieme e prega.

Pur amata ed amante

e baciata e baciante

alfin col bacio il cor mi porge e prende

e la vita col cor mi fura e rende.

 

Miro, rimiro ed ardo,

bacio, ribacio e godo

e mirando e baciando mi disfaccio.

Amor tra i bacio e '1 guardo

scherza e vaneggia in modo

ch'ebro di tanta gloria i' tremo e taccio;

ond'ella che m'ha in braccio,

lascivamente onesta,

gli occhi mi bacia e fra le perle elette

frange due parolette:

"cor mio" dicendo; e poi

baciando i baci suoi,

di bacio in bacio a quel piacer mi desta

che l'alma insieme allaccia e i corpi innesta.

 

Vinta allor dal diletto

con un sospir sen viene

l'anima al varco e il proprio albergo oblia;

ma con pietoso affetto

la 'ncontra ivi e ritiene

l'anima amica che s'oppon tra via;

e 'n lei, ch'arde e desia

già languida e smarrita,

d'un vasel di rubin tal pioggia versa

di gioia, che sommersa

in quel piacer gentile

cui presso ogni altro è vile,

baciando l'altra ch'a baciar la 'nvita,

al fin ne more e quel morir è vita.

 

Deh taci, o lingua sciocca,

senti la dolce bocca

che ti rappella e dice: Or godi e taci,

e per farti tacer, raddoppia i baci.

 

Marino

3,162 views
5 faves
12 comments
Uploaded on January 4, 2010
Taken on January 4, 2010