Come What(ever)
I'm Eighteen today.
Through the good times the bad ones too.
18 anni. D i c i o t t o. Suona bene, è un bel numero.
Un numero successivo ad altri. Sono passati ben 18 anni.
18 anni che vivo, amo, odio, rido, piango.
Così tanti anni vissuti a pieno, nella totalità. E seppur sia stata io a vivere la mia vita,
mi sembra di non conoscermi per niente.
Alla fine non sono poi così tanti. Anzi, sono pochissimi.
E della mia vita non ho vissuto niente, sono ancora piccola.
Stavo pensando: cosa sono questi fantomatici diciotto?
Alla fin fine è un compleanno come un altro, una festa come un'altra con persone come tante altre.
E' solo un anno di vita che vola via, per lasciare posto al prossimo, nel bene e nel male.
Ma io non li voglio lasciare andare via i miei diciassette.
Sono stati l'anno migliore che io riesca a ricordare, decisamente.
Sono successe cose bellissime, e cose terribili.
E io sono ancora qui, ho superato ogni cosa a testa alta.
Ho fatto scelte giuste e scelte sbagliatissime, ho pagato i miei errori e alcuni li pago tutt'ora. Ma no, non me ne pento, assolutamente no.
Ho sbagliato e l'ho capito, mi sono corretta e ho proseguito, ho rigato dritto cambiando me stessa, i miei comportamenti.
Sono riuscita a ricostruire quel muro, proprio quello, ci ho messo praticamente un anno intero. Ma, accidenti, ci sono riuscita. Un mattoncino alla volta.
E ora è stabile e non cade, no, stavolta no, ha trovato il suo equilibrio. Sono fiera di me. Ho scelto la vita, la vita stabile, con i suoi pro e contro.
Anche io ho trovato un equilibrio, proprio come il muro.
Ho una qualche certezza nella vita, seppur piccola.
E sapete cosa vi dico? Non c'è niente di meglio della stabilità. E' questo che voglio adesso, rendere tutto stabile e concreto, crearmi certezze più solide, durature.
Sò che sto facendo qualcosa, qualcosa di buono, in questa mia vita.
Io ottengo sempre ciò a cui aspiro. Mi prendo tutto ciò che voglio, ciò di cui ho bisogno. E il fine giustifica i mezzi, come dico sempre.
Sò che è sbagliato, ma alla fine chi sono io per dirlo?
Per me è giustissimo così, agisco per i miei interessi.
Ho diciotto anni adesso e una vita intera davanti.
E non me la costruirà nessuno, dovrò occuparmene io.
Dimostrare che non sono poi così fallita come pensano tutti, non sono immatura e impulsiva. Io scelgo la via della ragione.
Dovrò rimboccarmi le maniche e dimostrare quanto valgo.
Ed è esattamente ciò che farò.
Hold on, it gets better than you know.
I'm Eighteen today.
Through the good times the bad ones too.
18 anni. D i c i o t t o. Suona bene, è un bel numero.
Un numero successivo ad altri. Sono passati ben 18 anni.
18 anni che vivo, amo, odio, rido, piango.
Così tanti anni vissuti a pieno, nella totalità. E seppur sia stata io a vivere la mia vita,
mi sembra di non conoscermi per niente.
Alla fine non sono poi così tanti. Anzi, sono pochissimi.
E della mia vita non ho vissuto niente, sono ancora piccola.
Stavo pensando: cosa sono questi fantomatici diciotto?
Alla fin fine è un compleanno come un altro, una festa come un'altra con persone come tante altre.
E' solo un anno di vita che vola via, per lasciare posto al prossimo, nel bene e nel male.
Ma io non li voglio lasciare andare via i miei diciassette.
Sono stati l'anno migliore che io riesca a ricordare, decisamente.
Sono successe cose bellissime, e cose terribili.
E io sono ancora qui, ho superato ogni cosa a testa alta.
Ho fatto scelte giuste e scelte sbagliatissime, ho pagato i miei errori e alcuni li pago tutt'ora. Ma no, non me ne pento, assolutamente no.
Ho sbagliato e l'ho capito, mi sono corretta e ho proseguito, ho rigato dritto cambiando me stessa, i miei comportamenti.
Sono riuscita a ricostruire quel muro, proprio quello, ci ho messo praticamente un anno intero. Ma, accidenti, ci sono riuscita. Un mattoncino alla volta.
E ora è stabile e non cade, no, stavolta no, ha trovato il suo equilibrio. Sono fiera di me. Ho scelto la vita, la vita stabile, con i suoi pro e contro.
Anche io ho trovato un equilibrio, proprio come il muro.
Ho una qualche certezza nella vita, seppur piccola.
E sapete cosa vi dico? Non c'è niente di meglio della stabilità. E' questo che voglio adesso, rendere tutto stabile e concreto, crearmi certezze più solide, durature.
Sò che sto facendo qualcosa, qualcosa di buono, in questa mia vita.
Io ottengo sempre ciò a cui aspiro. Mi prendo tutto ciò che voglio, ciò di cui ho bisogno. E il fine giustifica i mezzi, come dico sempre.
Sò che è sbagliato, ma alla fine chi sono io per dirlo?
Per me è giustissimo così, agisco per i miei interessi.
Ho diciotto anni adesso e una vita intera davanti.
E non me la costruirà nessuno, dovrò occuparmene io.
Dimostrare che non sono poi così fallita come pensano tutti, non sono immatura e impulsiva. Io scelgo la via della ragione.
Dovrò rimboccarmi le maniche e dimostrare quanto valgo.
Ed è esattamente ciò che farò.
Hold on, it gets better than you know.