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insieme: Berri di Carlo; Carlo (14-041)

Berri di Carlo, Carlo, 2014

aus der Serie: Verdingkinder (Infanzie rubate)

Erdfarben, Russ und Asche auf handgeschöpftem Büttenpapier von Christine Wasser, Arth;

76cmx56cm;

 

Kinder wohlhabender Familien hatten immer bessere Startbedingungen: Familienbesitz und gesellschaftliche Stellung stehen in direktem Zusammenhang. Am untersten Ende der Hirarchie waren die Kinder aus den Bergen. Im 19. Und 20. Jahrhundert wurden in der Schweiz hunderttausende von Kindern fremdplaziert oder verdingt. Viele waren Opfer staatlicher Zwangsmassnahmen. Mehr als 250 Mio. Kinder arbeiten auch heute weltweit, davon über 120 Mio. ohne Möglichkeit auf Bildung. Kinderarbeit ist nicht Kinderarbeit; je nach Auftraggeber ist der Umgang mit den jungen Menschen von Respekt geprägt und stärkt ihr Selbstwertgefühl, oder sie leiden unter Missbrauch und Ausbeutung. Unsere Reaktion zum Thema ist eine Bilderserie, gemalt mit Russ und zwei Sorten Aschen aus unserem Kamin. Es ist eine Hommage an alle Verdingkinder, deshalb ist eine Serie mit Namen, Lebensdaten und Arbeitsort von namentlich bekannten Verdingkindern beschriftet. Eine der Arbeiten ist dem Künstler Adolf Wölfli gewidmet.

 

I bambini delle famiglie benestanti hanno da sempre goduto di condizioni di partenza migliori: il patrimonio familiare e la posizione sociale stanno in relazione diretta. Sul gradino più basso della gerarchia si trovavano i bambini delle montagne. Nel 19° e nel 20° secolo in Svizzera furono affidati o collocati d’ufficio centinaia di migliaia di bambini. Molti furono vittime di misure coercitive statali. Oggi ancora più di 250 milioni di bambini in tutto il mondo, di cui oltre 120 milioni senza alcuna possibilità di formazione, sono obbligati a lavorare. Il lavoro minorile non è ovunque lo stesso; a dipendenza del committente il rapporto con i giovani è caratterizzato da rispetto e ne rafforza l’autostima, oppure soffrono a causa di abusi e sfruttamento. La nostra reazione sul tema è una serie di quadri eseguiti con fuliggine e due diverse qualità di cenere dal nostro camino. Si tratta di un omag-gio a tutti i bambini collocati, motivo per cui una serie reca i nomi, le date e il luogo di lavoro di bambini collocati d’ufficio di cui sono note le generalità. Una delle opere è dedicata all’artista Adolf Wölfli.

 

Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte, Intragna

www.museocentovalli.ch

www.insieme.li

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Uploaded on July 6, 2014
Taken on February 17, 2014