Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge

buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,

ringrazio qualunque dio esista

per l'indomabile anima mia.

 

Nella feroce morsa delle circostanze

non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.

Sotto i colpi d'ascia della sorte

il mio capo è sanguinante, ma indomito.

 

Oltre questo luogo di collera e lacrime

incombe solo l'Orrore delle ombre

eppure la minaccia degli anni

mi trova, e mi troverà, senza paura.

 

Non importa quanto sia stretta la porta,

quanto piena di castighi la vita.

Io sono il padrone del mio destino:

io sono il capitano della mia anima.

 

William Ernest Henley

1,350 views
3 faves
5 comments
Uploaded on March 10, 2010
Taken on December 26, 2008