SerenaK. (in stand by)
Prime luci al rifugio Alpe di Tires
Dal depliant del Rifugio:
"La storia del rifugio ha inizio negli anni cinquanta e nasce dalle difficoltà del dopoguerra, dall'amore di un giovanotto per la patria e dalla sua incredibile abnegazione. Alla fine della Seconda Guerra mondiale, Max Aichner di Tires, fondatore del rifugio, si trovava, come molti altri, di fronte a due possibilità: continuare a patire la fame o emigrare.
Una soluzione, la seconda, che non convinceva il giovane Max, per niente intenzionato a separarsi dalle sue montagne. Fu così che decise di sposare l'idea del fratello Franz di costruire un rifugio sotto i Denti di Terrarossa. E i primi di agosto del 1957, Max Aichner risaliva, armato di carretto, vanga e piccone la Val Tschamin,portando in tasca il suo sogno fin sotto i Denti di Terrarossa, intenzionato a costruire un rifugio sui 200 metri quadrati acquistati dal Comune. In solitudine, a 2.440 m di quota, diede inizio alla sua opera silenziosa, in completa balia della natura, del vento e delle intemperie.
Dopo anni, nel 1963, potè infine inaugurare il rifugio Alpe di Tires. Trascorso qualche anno, nel 1969, aprì la via ferrata Maximilian e, nel 1986, la ferrata Laurenzi, cos' battezzata in onore della moglie Laura. A portare avanti l'opera del papà, da quasi 20 anni, la secondogenita Judith e il marito Stefan, mossi dalla stessa passione dallo stesso entusiasmo di Max Aichner".
Prime luci al rifugio Alpe di Tires
Dal depliant del Rifugio:
"La storia del rifugio ha inizio negli anni cinquanta e nasce dalle difficoltà del dopoguerra, dall'amore di un giovanotto per la patria e dalla sua incredibile abnegazione. Alla fine della Seconda Guerra mondiale, Max Aichner di Tires, fondatore del rifugio, si trovava, come molti altri, di fronte a due possibilità: continuare a patire la fame o emigrare.
Una soluzione, la seconda, che non convinceva il giovane Max, per niente intenzionato a separarsi dalle sue montagne. Fu così che decise di sposare l'idea del fratello Franz di costruire un rifugio sotto i Denti di Terrarossa. E i primi di agosto del 1957, Max Aichner risaliva, armato di carretto, vanga e piccone la Val Tschamin,portando in tasca il suo sogno fin sotto i Denti di Terrarossa, intenzionato a costruire un rifugio sui 200 metri quadrati acquistati dal Comune. In solitudine, a 2.440 m di quota, diede inizio alla sua opera silenziosa, in completa balia della natura, del vento e delle intemperie.
Dopo anni, nel 1963, potè infine inaugurare il rifugio Alpe di Tires. Trascorso qualche anno, nel 1969, aprì la via ferrata Maximilian e, nel 1986, la ferrata Laurenzi, cos' battezzata in onore della moglie Laura. A portare avanti l'opera del papà, da quasi 20 anni, la secondogenita Judith e il marito Stefan, mossi dalla stessa passione dallo stesso entusiasmo di Max Aichner".