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Sass da Putia - una bella pagina del "Libro della Terra"

Colpisce subito l'occhio dell'escursionista che si avvicina a questa zona questo canyon ai piedi del Sass da Putia ..... quelle fasce rosse e grigie che parlano di ere geologiche lontane .......

 

Nel corso del Permiano superiore si instaurò un ambiente desertico che portò alla formazione delle cosiddette Arenarie di val Gardena. I sedimenti che andarono a costituire tale formazione rocciosa derivano dalla disgregazione degli edifici vulanici del permiano inferiore. La continua azione delle piogge e dei venti portò al disfacimento e all’erosione degli strati superficiali che si accumularono in depositi di sedimenti dallo spessore variabile. I detriti, trasportati dalle alluvioni, andarono a colmare le depressioni mentre i venti trasportavano i sedimenti dalla granulometria più fine accumulandoli in dune di sabbia rossastra. La grana della roccia diminuisce, infatti, dal basso verso l’alto. Gli affioramenti più indicativi di questi terreni permiani sono rappresentati dal canion scavato dal “Rio delle foglie” il Bletterbach, il monte Seceda, il Passo Valles e il passo delle Erbe a Nord del Sass di Putia. Su questo territorio si muovevano alcuni antenati dei più famosi dinosauri che domineranno la terra nell'Era successiva: il Mesozoico.

 

Al termine del Permiano si ha una trasgressione marina e la conseguente trasformazione di queste zone desertiche in bagnasciuga con la conseguente deposizone di evaporiti. La successione di strati chiari (gessi evaporitici) e depositi scuri marini che caratterizzano queste rocce vanno sotto il nome di strati a Bellerophon (dal nome di un mollusco caratteristico di questa formazione) e sono ben evidenti nei pressi del Sass de Putia (nei pressi del Passo delle Erbe).

 

 

(da Internet)

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Uploaded on June 24, 2010
Taken on May 25, 2010