I colori dell'India
Tremila chilometri percorsi in undici giorni raccontano un paese sicuramente più di quanto possa farlo un tour organizzato che ti porta a visitare quei luoghi ovviamente per i quali merita una visita.
Per capire veramente un paese come l'India, forse, bisognerebbe calarsi nella realtà delle strade di un paese che sembra essere sempre in movimento lungo le sue strade, un paese di camion carichi fino all'inverosimile, di corriere con la gente che viaggia sul tetto o in piedi nei corridoi per chissà quanti chilometri, un paese che non ha sabato o domenica, che non ha giorni festivi in cui fermarsi.
Un paese in cui nelle strade sembra valere soprattutto la legge del "coraggio", nel non aver paura di passare per primo. Un paese nel quale se vedi un veicolo contromano sulla tua corsia (e lo abbiamo fatto anche noi due volte) non succede nulla... ti sposti semplicemente per lasciarlo passare. Un paese nel quale percorrendo le strade delle città ti sembra sempre che qualcuno debba venirti addosso... e poi... come per magia tutto va al suo posto e non succede nulla...
Noi sedici "privilegiati" su un pulmann da 40 posti con aria condizionata tutti per noi e guardi i mezzi di trasporto per gli indiani dove gli spazi sembrano essere compressi all'inverosimile.
Guardi il "mondo" fuori dal tuo finestrino di turista e capisci cosa sia quel "mondo" completamente diverso dal tuo... Un mondo che, se non provi a viverlo, non riesci nemmeno ad immaginare. Solo che andrebbe "vissuto" in modo completamente diverso... come avevo provato a "vivere" Bangkok sette anni fa... girandoci da solo... nei mercati... nelle strade... Ma era un tipo di viaggio diverso che, da allora, non ho più avuto la fortuna di ripetere.
Dehli, 23 ottobre 2014
I colori dell'India
Tremila chilometri percorsi in undici giorni raccontano un paese sicuramente più di quanto possa farlo un tour organizzato che ti porta a visitare quei luoghi ovviamente per i quali merita una visita.
Per capire veramente un paese come l'India, forse, bisognerebbe calarsi nella realtà delle strade di un paese che sembra essere sempre in movimento lungo le sue strade, un paese di camion carichi fino all'inverosimile, di corriere con la gente che viaggia sul tetto o in piedi nei corridoi per chissà quanti chilometri, un paese che non ha sabato o domenica, che non ha giorni festivi in cui fermarsi.
Un paese in cui nelle strade sembra valere soprattutto la legge del "coraggio", nel non aver paura di passare per primo. Un paese nel quale se vedi un veicolo contromano sulla tua corsia (e lo abbiamo fatto anche noi due volte) non succede nulla... ti sposti semplicemente per lasciarlo passare. Un paese nel quale percorrendo le strade delle città ti sembra sempre che qualcuno debba venirti addosso... e poi... come per magia tutto va al suo posto e non succede nulla...
Noi sedici "privilegiati" su un pulmann da 40 posti con aria condizionata tutti per noi e guardi i mezzi di trasporto per gli indiani dove gli spazi sembrano essere compressi all'inverosimile.
Guardi il "mondo" fuori dal tuo finestrino di turista e capisci cosa sia quel "mondo" completamente diverso dal tuo... Un mondo che, se non provi a viverlo, non riesci nemmeno ad immaginare. Solo che andrebbe "vissuto" in modo completamente diverso... come avevo provato a "vivere" Bangkok sette anni fa... girandoci da solo... nei mercati... nelle strade... Ma era un tipo di viaggio diverso che, da allora, non ho più avuto la fortuna di ripetere.
Dehli, 23 ottobre 2014