Marco Bugliosi
DOPO LA TEMPESTA (DI OTTOBRE).
.....E' devoto all'autunno perchè rimane
nei raggi obliqui e lunghi di ottobre
negli orti che si spogliano
lenti tra imuri delle case
in ombra, nell'odore
nuovo di pioggia tra i pini e gli allori
qualcosa della fervida spinta cieca,
qualcosa della placata vampa
ma come assottigliato, come fatto
finalmente nitido, in una stanca
matura ricchezza, acini dorati
dimenticati sulla vite, abbaglianti
soltanto l'attimo che incontrano
il sole.
da Autunno L'Amante di Giuseppe Conte
DOPO LA TEMPESTA (DI OTTOBRE).
.....E' devoto all'autunno perchè rimane
nei raggi obliqui e lunghi di ottobre
negli orti che si spogliano
lenti tra imuri delle case
in ombra, nell'odore
nuovo di pioggia tra i pini e gli allori
qualcosa della fervida spinta cieca,
qualcosa della placata vampa
ma come assottigliato, come fatto
finalmente nitido, in una stanca
matura ricchezza, acini dorati
dimenticati sulla vite, abbaglianti
soltanto l'attimo che incontrano
il sole.
da Autunno L'Amante di Giuseppe Conte