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alla scoperta dei carruggi

Il termine deriva da quadrivium forse con l'apporto di "carro". Secondo taluni potrebbe derivare da carriaggi, dalla parola di lingua francese charriage (variante in lingua spagnola carruaje; latino càrrus+àticum, ovvero carràticum o carriàticum, carro+aggio).[senza fonte]

 

Nella toponomastica ufficiale il vocabolo caruggio è tradotto con vicolo. Vi ricorre anche un Carrubeus rectus, Vico Dritto o Via Retta, che portava all'antica Piazza Ponticello (Pontixello) cancellata a seguito dell'attuazione del piano regolatore del 1934, ovvero in data antecedente alla seconda guerra mondiale, a compimento della ristrutturazione dell'antico quartiere di Borgo Lanaiuoli e della zona di Ravecca, adiacente al Piano di Sant'Andrea.

 

Numerose sono le strette vie di Genova che portano il nome di "vico", meno frequentemente, vicolo, ma, accanto a queste, pur essendo caruggi a tutti gli effetti, alcune portano il nome di via o di piazza (meno frequentemente piazzetta), anche se di piazza di anguste dimensioni si tratta.

 

Buona parte dei caruggi che si dipanano da Sottoripa - oggi in stato di forte degrado nonostante i ripetuti tentativi di restauro apportati - ha il nome di una specifico settore lavorativo, per lo più artigianale, poiché nel passato le varie attività erano accentrate in determinati vicoli dei principali sestieri (le porzioni in cui è tuttora suddiviso il centro storico).

 

Si hanno così via Orefici (o via degli Orefici o fraveghi, cioè fabbri), dove troviamo il bellissimo bassorilievo raffigurante l'Adorazione dei Magi e l'edicola dipinta su ardesia da Pellegrino Piola, vico Indoratori, piazza di Pellicceria (ove sin dal XIII secolo avevano sede le più pregiate pelliccerie di Genova), salita Pollaiuoli, Macelli di Soziglia, Campetto. Naturalmente, con il passare del tempo questa caratteristica ha perso molto del suo valore originario, anche se i vicoli genovesi continuano ad attirare turisti anche per la vasta e articolata offerta merceologica artigianale, garantita dalla presenza di numerose botteghe di restauratori in legno, antiche mercerie, laboratori artistici.

 

Alcuni vicoli hanno nomi suggestivi e di riferimento popolare, come vico dell'Amor Perfetto o vico Carabaghe (o vico delle Carabaghe).

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Uploaded on February 22, 2015
Taken on September 3, 2014