alfvet
Philosamia cynthia
- Pictures of the week (2 - 9 October 2012) - Chariots of Nature group -------
Uno splendido incontro nel mio giardino (Agosto 2010).
La P. cynthia, detta anche bombice dell'ailanto, è una farfalla notturna di notevoli dimensioni, potendo raggiungere i 15 cm di apertura alare. Ha origine esotica in quanto verso la metà del secolo scorso gli allevatori di bachi da seta, per far fronte alle crescenti richieste del mercato, si misero alla ricerca di un’altra farfalla che potesse produrre seta con il suo bruco. Importarono allora dall’Estremo Oriente la Philosamia cynthia, che si acclimatò abbastanza bene ed è ancora presente nell’Italia settentrionale. Ben presto ci si accorse della mediocre qualità della seta prodotta da questa specie e venne abbandonato il suo allevamento. Rimanne però in Italia, assieme alla farfalla, la pianta ospite (Ailantus altissima) che si è naturalizzata anche nel Parco del Ticino (a scapito purtroppo delle essenze indigene).
Gli adulti di questa specie sfarfallano verso la fine di Giugno o la metà di Luglio e le femmine, subito dopo l’accoppiamento, depongono le uova in gruppi di 15-20 sulla pagina inferiore delle foglie di ailanto. Dopo 15 giorni schiudono i bruchi, nerastri e lunghi solo un paio di millimetri, che poi diventano gialli, spinosi, poi verdastri e si trasformano fino a raggiungere le notevoli dimensioni di 6 cm. Essi si rinchiudono poi in un bozzolo di seta che resisterà sulla pianta fino all’anno successivo (si possono vedere i vistosi bozzoli che pendono dalle piante spoglie in Inverno).
Philosamia cynthia
- Pictures of the week (2 - 9 October 2012) - Chariots of Nature group -------
Uno splendido incontro nel mio giardino (Agosto 2010).
La P. cynthia, detta anche bombice dell'ailanto, è una farfalla notturna di notevoli dimensioni, potendo raggiungere i 15 cm di apertura alare. Ha origine esotica in quanto verso la metà del secolo scorso gli allevatori di bachi da seta, per far fronte alle crescenti richieste del mercato, si misero alla ricerca di un’altra farfalla che potesse produrre seta con il suo bruco. Importarono allora dall’Estremo Oriente la Philosamia cynthia, che si acclimatò abbastanza bene ed è ancora presente nell’Italia settentrionale. Ben presto ci si accorse della mediocre qualità della seta prodotta da questa specie e venne abbandonato il suo allevamento. Rimanne però in Italia, assieme alla farfalla, la pianta ospite (Ailantus altissima) che si è naturalizzata anche nel Parco del Ticino (a scapito purtroppo delle essenze indigene).
Gli adulti di questa specie sfarfallano verso la fine di Giugno o la metà di Luglio e le femmine, subito dopo l’accoppiamento, depongono le uova in gruppi di 15-20 sulla pagina inferiore delle foglie di ailanto. Dopo 15 giorni schiudono i bruchi, nerastri e lunghi solo un paio di millimetri, che poi diventano gialli, spinosi, poi verdastri e si trasformano fino a raggiungere le notevoli dimensioni di 6 cm. Essi si rinchiudono poi in un bozzolo di seta che resisterà sulla pianta fino all’anno successivo (si possono vedere i vistosi bozzoli che pendono dalle piante spoglie in Inverno).