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Hemitrichia clavata
L'Hemitrichia clavata appartiene alla Classe MYXOMYCETES. Si tratta di organismi fungini, solitamente di dimensioni piccolissime, caratterizzati da una fase cosiddetta assimilativa costituita da una massa mobile a vita libera, acellulare, polinucleata, il “plasmodio” e di una fase di sporificazione o “sporangio” costituita da una massa di spore portate in un supporto , membranoso o tenace, non cellulare, entro il quale oltre alle spore si trova solitamente un sistema di filamenti liberi o reticolati che formano un “capillizio” o uno “pseudocapillizio”. Le spore rilasciate dagli esemplari maturi, in favorevoli condizioni, germinano ed emettono delle cellule ameboidi che, se rimangono in acqua diventano flagellate, altrimenti rimangono ameboidi e si nutrono generalmente di batteri. Alcune cellule si trasformano in gameti che si fondono dando origine ad uno “zigote” il quale progressivamente si nutre ed aumenta di dimensioni trasformandosi in una sorta di ameba gigante, polinucleata, detta “plasmodio” (fase di vita allo stadio immaturo). Quest’ultimo ha la capacità di muoversi attivamente sul substrato alla ricerca di nutrimento (si nutre per fagocitosi di batteri viventi, spore, miceli o frammenti di materiale organico non vivente, ma può anche assorbire nutrimento per via osmotica o per pinocitosi). In determinate condizioni favorevoli di temperatura, umidità e Ph del substrato, il plasmodio arresta la sua progressione e fruttifica, dando origine ai mixomiceti che noi vediamo sul substrato (fase matura o di sporificazione).
La Hemitrichia clavata presenta uno sporangio clavato o piriforme, giallo-olivaceo, con altezza di 1-2 mm, dotato di gambo. La sottile corteccia detta peridio è brillante, deiscente nella parte superiore fino a due terzi dell’altezza, mentre persiste nella parte basale sotto forma di coppetta (caliculum) che si prolunga nel gambo. Quest'ultimo è abbastanza corto, cilindrico, attenuato in basso, gradualmente espanso in alto, cavo, di colore giallastro in alto e progressivamente bruno rossastro verso la base. Nella fotografia sono rappresentati esemplari molto giovani, appena formati, ancora completamente bianchi o quasi.
Cresce su legno marcescente, solitamente in gruppi di parecchi individui, in Primavera-Autunno.
La foto è stata scattata con una Olympus analogica, priva di obiettivo, dotata di un tubo di prolunga artigianale posto sul microscopio privato della testa. La diapositiva è stata poi scansionata.
Hemitrichia clavata
L'Hemitrichia clavata appartiene alla Classe MYXOMYCETES. Si tratta di organismi fungini, solitamente di dimensioni piccolissime, caratterizzati da una fase cosiddetta assimilativa costituita da una massa mobile a vita libera, acellulare, polinucleata, il “plasmodio” e di una fase di sporificazione o “sporangio” costituita da una massa di spore portate in un supporto , membranoso o tenace, non cellulare, entro il quale oltre alle spore si trova solitamente un sistema di filamenti liberi o reticolati che formano un “capillizio” o uno “pseudocapillizio”. Le spore rilasciate dagli esemplari maturi, in favorevoli condizioni, germinano ed emettono delle cellule ameboidi che, se rimangono in acqua diventano flagellate, altrimenti rimangono ameboidi e si nutrono generalmente di batteri. Alcune cellule si trasformano in gameti che si fondono dando origine ad uno “zigote” il quale progressivamente si nutre ed aumenta di dimensioni trasformandosi in una sorta di ameba gigante, polinucleata, detta “plasmodio” (fase di vita allo stadio immaturo). Quest’ultimo ha la capacità di muoversi attivamente sul substrato alla ricerca di nutrimento (si nutre per fagocitosi di batteri viventi, spore, miceli o frammenti di materiale organico non vivente, ma può anche assorbire nutrimento per via osmotica o per pinocitosi). In determinate condizioni favorevoli di temperatura, umidità e Ph del substrato, il plasmodio arresta la sua progressione e fruttifica, dando origine ai mixomiceti che noi vediamo sul substrato (fase matura o di sporificazione).
La Hemitrichia clavata presenta uno sporangio clavato o piriforme, giallo-olivaceo, con altezza di 1-2 mm, dotato di gambo. La sottile corteccia detta peridio è brillante, deiscente nella parte superiore fino a due terzi dell’altezza, mentre persiste nella parte basale sotto forma di coppetta (caliculum) che si prolunga nel gambo. Quest'ultimo è abbastanza corto, cilindrico, attenuato in basso, gradualmente espanso in alto, cavo, di colore giallastro in alto e progressivamente bruno rossastro verso la base. Nella fotografia sono rappresentati esemplari molto giovani, appena formati, ancora completamente bianchi o quasi.
Cresce su legno marcescente, solitamente in gruppi di parecchi individui, in Primavera-Autunno.
La foto è stata scattata con una Olympus analogica, priva di obiettivo, dotata di un tubo di prolunga artigianale posto sul microscopio privato della testa. La diapositiva è stata poi scansionata.