andrea️ 188
Il Ponte Gobbo detto anche Ponte del diavolo, attraversa il fiume Trebbia a Bobbio, Piacenza
La leggenda del Ponte Gobbo:
Secondo una antica tradizione, il maligno contattò san Colombano, promettendogli di costruire il ponte in una notte, in cambio della prima anima mortale che lo avrebbe attraversato. Il santo accettò. Nella notte, il diavolo convocò vari diavoletti che lo aiutarono nell'opera muratoria, reggendo le volte del ponte. I demoni erano di statura diversa e così le varie arcate del ponte uscirono di dimensioni variabili. Al mattino, il diavolo si appostò all'estremità del ponte, per esigere il suo compenso. San Colombano gli mandò un cagnetto. Il diavolo, turlupinato, se ne tornò all'inferno, non prima di avere sferrato un calcio al suo manufatto, che da allora è anche sghembo.
Il ponte nell'arte:
Studi recenti sul paesaggio (2015), condotti dallo studio piacentino Bellocchi, hanno validato, attraverso una ricostruzione in 3D e altre verifiche tecniche, la ricerca di Carla Glori (pubblicata nel 2011) che identifica la Gioconda in Bianca Giovanna Sforza sullo sfondo di Bobbio, essa figlia primogenita legittimata di Ludovico il Moro, moglie di Galeazzo Sanseverino e Signora di Bobbio, Voghera e Castel San Giovanni; le risultanze della verifica effettuata supportano l'ipotesi che il ponte dipinto da Leonardo (alla destra di chi osserva e sulla sinistra della celeberrima Gioconda) coincida con il Ponte Gobbo di Bobbio, collocando il punto di vista presso una finestra sulla facciata nord-est del castello Malaspina-Dal Verme.
Il Ponte Gobbo detto anche Ponte del diavolo, attraversa il fiume Trebbia a Bobbio, Piacenza
La leggenda del Ponte Gobbo:
Secondo una antica tradizione, il maligno contattò san Colombano, promettendogli di costruire il ponte in una notte, in cambio della prima anima mortale che lo avrebbe attraversato. Il santo accettò. Nella notte, il diavolo convocò vari diavoletti che lo aiutarono nell'opera muratoria, reggendo le volte del ponte. I demoni erano di statura diversa e così le varie arcate del ponte uscirono di dimensioni variabili. Al mattino, il diavolo si appostò all'estremità del ponte, per esigere il suo compenso. San Colombano gli mandò un cagnetto. Il diavolo, turlupinato, se ne tornò all'inferno, non prima di avere sferrato un calcio al suo manufatto, che da allora è anche sghembo.
Il ponte nell'arte:
Studi recenti sul paesaggio (2015), condotti dallo studio piacentino Bellocchi, hanno validato, attraverso una ricostruzione in 3D e altre verifiche tecniche, la ricerca di Carla Glori (pubblicata nel 2011) che identifica la Gioconda in Bianca Giovanna Sforza sullo sfondo di Bobbio, essa figlia primogenita legittimata di Ludovico il Moro, moglie di Galeazzo Sanseverino e Signora di Bobbio, Voghera e Castel San Giovanni; le risultanze della verifica effettuata supportano l'ipotesi che il ponte dipinto da Leonardo (alla destra di chi osserva e sulla sinistra della celeberrima Gioconda) coincida con il Ponte Gobbo di Bobbio, collocando il punto di vista presso una finestra sulla facciata nord-est del castello Malaspina-Dal Verme.