Back to photostream

RIMA HYGINUS

La Luna è piena di rimae, ovvero delle formazioni che quando le si osservano o si fotografano ricordano dei letti di fiumi prosciugati. Sappiamo bene però che sulla Luna non c’è mai stata acqua, ed in effetti i fiumi che hanno formato queste rime erano fatti di… lava!

Nella foto spicca al centro la Rima Hyginus, lunga ben 204 km: è una depressione ricca di tanti piccoli crateri che si pensa siano in realtà camere laviche collassate su loro stesse. Nelle immediate vicinanze troviamo tante altre rimae, ad esempio leggermente in alto a destra troviamo la rima Ariadaeus che lambisce il cratere Silberschlag fino a raggiungere il piccolo cratere che le dà il nome; poco sopra, a formare una specie di “Y” all’interno del cratere Boscovich, troviamo la rima Boscovich. Sotto la rima Hyginus troviamo un complesso sistema di rimae, ovvero il gruppo di rimae Triesnecker, che lambiscono l’omonimo cratere e che si congiungono nella parte Nord con la stessa rima Hyginus. Poco sotto il cratere Triesnecker trovamo Pallas, un modesto cratere con un picco centrale ben pronunciato. In basso sulla destra è invece la volta della rima Reaumur, che lambisce il cratere omonimo, il quale appare in foto come un pianoro costellato di piccoli crateri e circondato da imponenti massicci montuosi.

I crateri più luminosi che troviamo al centro della foto sono, partendo da sinistra verso destra: Manilius, Agrippa e Godin. In alto a destra, ormai semisommerso, giace il cratere Julius Caesar.

 

Telescopio Meade SC ACF 16" a focale nativa (f/8) su montatura Celestron CGX-L

Camera ZWO ASI 178 monocromatica

Filtro Verde Baader Planetarium

Software utilizzati: CPWI, Sharpcap, Autostakkert, Astrosurface, Photoshop

 

 

204 views
1 fave
0 comments
Uploaded on April 17, 2022
Taken on March 10, 2022